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Sembra che il percorso della Weinstein Company sia giunto al capolinea. La trattativa da 500 milioni di dollari che avrebbe potuto salvarla si è risolta nel peggiore dei modi, dopo che il gruppo di investitori coinvolti si è rifiutato di versare direttamente il denaro per permettere alla società di non affondare.
In un comunicato ufficiale è stato specificato che c’era un disperato bisogno di liquidità, un punto fondamentale dell’accordo che a quanto pare ha incontrato l’opposizione degli offerenti. Sembra che a compromettere l’accordo in modo definitivo sia stata la causa intentata dal procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, che ha accusato l’azienda di aver nascosto il comportamento scorretto di Harvey Weinstein, al centro della bufera che si è abbattuta su Hollywood e ha portato alla luce decenni di molestie sessuali.
La scorsa settimana Schneiderman ha anche incontrato gli investitori per trovare un possibile accordo alternativo ma a quanto pare l’ulteriore stress accumulato ha minato definitivamente le trattative. Come sempre vi terremo aggiornati su ogni sviluppo.
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Fonte: Variety