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Lin Shaye, una vita da Scream Queen

Lin Shaye, una vita da Scream Queen

Di Filippo Magnifico

Lin Shaye, la “regina dell’urlo“. Se vi state chiedendo il perché di questo soprannome molto probabilmente non avete mai dato un’occhiata alla sua filmografia. Comprende titoli come Nightmare – Dal profondo della notte, Critters, Nightmare – Nuovo incubo, Abattoir, The Black Room, The Midnight Man insomma, un bel po’ di horror fino alla recente saga di Insidious, lanciata nel 2010 da James Wan e pronta per tornare nelle nostre sale il 18 gennaio con Insidious: L’ultima chiave.

Sì, ecco dove l’avete vista: è la medium Elise Rainier, progressivamente diventata il personaggio cardine di tutto il franchise. Chiamarla “scream queen“, quindi è più che appropriato, anche se il suo curriculum non comprende solo cinema di genere. Anzi, se dobbiamo identificare i registi che, per primi, hanno puntato su di lei in modo serio, una menzione speciale la meritano sicuramente i fratelli Peter e Bobby Farrelly, che a partire da Scemo & più scemo l’hanno inserita in gran parte dei loro film, come Tutti pazzi per Mary, dove ha interpretato il ruolo di Magda.

Non di soli horror è composta la filmografia di Lin Shaye, è vero, ma è per l’horror che tutti la ricordano. La sua è una carriera fatta di parti più o meno piccole, iniziata negli anni ’70 e proseguita con dignità fino ai giorni nostri (grazie anche all’aiuto del fratello Robert Shaye, cofondatore ed ex co-CEO della New Line Cinema). Una passione, quella per la recitazione, che Lin ha sempre coltivato:

Mi è sempre piaciuto raccontare storie, è così che tutto è iniziato. Ho sempre detto di aver cominciato in tenera età, a circa cinque anni, prendendo tutti i vestiti che si trovavano nell’armadio, tutte le mie bambole, e raccontando storie di fronte allo specchio. Non c’erano molti bambini nel vicinato ed era così che passavo il tempo. Con il passare degli anni ho cominciato a recitare nelle recite scolastiche. Mi ha sempre divertito impersonare ruoli diversi ma non pensavo di diventare un’attrice professionista. All’università ho studiato storia dell’arte e una volta laureata ho iniziato a lavorare al Metropolitan Museum of Art di New York. Ero seduto lì e ho iniziato a chiedermi quando avrei recitato di nuovo. A quel punto ho realizzato che la recitazione poteva diventare un lavoro e mi sono iscritta all’Università di New York, che aveva un nuovo dipartimento di Teatro.

Film dopo film, collaborando con grandi nomi come Jack Nicholson, Walter Hill, Gus Van Sant e Nick Cassavetes. Ci ha pensato James Wan a consacrarla definitivamente, affidandole un compito, quello di paladina del cinema del terrore, che lei ha accettato di buon grado, tenendo sempre presente il suo principale obiettivo: raccontare storie, al di là del genere.

Ho sempre paura di deludere i miei fan dicendo questo ma è la verità. Mi considero un’attrice e una narratrice. Quindi di qualunque genere si tratti, un film drammatico o per bambini, il progetto deve avere qualcosa di concreto. Deve trattare argomenti universali, non deve essere solo frivolo.

Nessuna delusione, ovviamente. Raccontare storie è l’obiettivo principale del cinema e con la sua nuova “giovinezza professionale” Lin Shaye è stata in grado di accontentare sia lei che i suoi fan, in cerca di quei brividi che solo il glorioso cinema horror è in grado di offrire ma anche consapevoli che ci vuole una grande interprete per rendere alla perfezione quel misto di emozioni di cui sono costantemente alla ricerca.

Per questo motivo nel 2015 Wizard World ha deciso di incoronarla Godmother of Horror (Padrina dell’Horror). Chi più di lei può meritare questo riconoscimento? Per il suo impegno, per la sua bravura, per il suo modo unico di raccontare storie e di renderle (terribilmente) concrete e, senza alcun dubbio, per il ruolo di Elise, la nonna che tutti gli horror fan vorrebbero avere.

In Insidious: L’ultima chiave rivedremo Lin Shaye nella parte della dottoressa Elise Rainier, la brillante parapsicologa che stavolta deve affrontare la sua ossessione più terribile, proprio nella casa di famiglia. nel cast troviamo anche Angus Sampson, Whannell, Josh Stewart, Caitlin Gerard, Kirk Acevedo, Javier Botet, Bruce Davison, Spencer Locke, Tessa Ferrer, Ava Kolker e Marcus Henderson.

Leigh Whannell, regista del precedente capitolo, sceneggiatore di tutti lungometraggi che compongono questa saga, nonché interprete (l’abbiamo visto nel ruolo di Specs), non è il regista di questa pellicola ma ha scritto la storia del film. Al suo posto troviamo Adam Robitel, regista dell’ottimo The Taking of Deborah Logan. Il film farà il suo ingresso nelle sale italiane il 18 gennaio.

QUI il video ripasso della saga Insidious, in attesa di Insidious: L’ultima chiave!

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