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12 gennaio 2018 • 15:45 • Scritto da Marlen Vazzoler

GUIDA SIMULCAST – Violet Evergarden della Kyoto Animation su Netflix

Prime considerazioni sulla serie animata Violet Evergarden della Kyoto Animation che ha debuttato su Netflix e che verrà trasmessa in simulcast
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Dopo Devilman Crybaby, Netflix presenta questa volta in simulcast (con un episodio disponibile ogni giovedì), la nuova serie animata della Kyoto Animation (Free!, Sound! Euphonium, (The) Melancholy of Haruhi Suzumiya) intitolata Violet Evergarden.

Il progetto di 14 episodi è basato sul romanzo di Kana Akatsuki, illustrato da Akiko Takase, uscito nel maggio del 2016. Takase copre qui sia il ruolo di character designer che di direttore dell’animazione, mentre a Reiko Yoshida (Yowamushi Pedal, Bakuman) è stata affidata la series composition.

L’animazione del primo episodio è molto buona, anche se ha dato vita a diversi dibattiti online per le scelte del direttore della fotografia Kōhei Funamoto riguardanti l’illuminazione e la profondità di campo in determinate scene, come potete vedere da queste immagini a confronto

Funamoto ha deciso di usare un approccio più cinematografico che però non è stato accolto molto bene dal pubblico che si è lamentato online per l’eccesso uso di ‘filtri alla instagram’. Una scelta stilistica questa, che però ricorda quanto realizzato dal regista Taichi Ishidate nella sua precedente opera alla KyoAni: Kyōkai no Kanata.

Io invece vorrei invece spostare l’attenzione sulle scene realizzate in computer grafica, un miglioramento rispetto ad alcuni show (pensiamo a Berserk) che però faticano ancora ad amalgamarsi con il resto dell’animazione a causa di uno stacco ancora troppo evidente.
Pensiamo alla scena introduttiva quando seguendo la lettera di Violet la camera ci porta a scoprire il mondo in cui sarà ambientata questa storia, quando arriviamo alla scena del porto dove viene salutata la nave realizzata in CGI e passiamo alla title card in 2D, sembra di trovarsi davanti a due produzioni diverse.

Per quanto riguarda la storia, sappiamo che ci sono stati dei tagli rispetto al romanzo, ma dovremmo attendere la fine dello show per capire quanto sia fedele questo adattamento. A livello narrativo rimane comunque interessante, sopratutto quando l’attenzione si sposta ai flashback e al rapporto tra Violet e Gilbert.
Una serie che non possiamo fare a meno di raccomandare, e che speriamo riesca a mantenere le aspettative che si sono create in questi mesi.

Ci sono parole che Violet ha sentito sul campo di battaglia, che non può dimenticare. Queste parole le sono state date da qualcuno che lei ama, più di chiunque altro. Non conosce ancora il loro significato.
In un determinato momento, nel continente di Telesis.
La grande guerra che ha diviso il continente nel Nord e nel Sud è terminata dopo quattro anni e il popolo accoglie una nuova generazione.
Violet Evergarden, una giovane ragazza precedentemente conosciuta come “l’arma”, ha lasciato il campo di battaglia per iniziare una nuova vita al CH Postal Service. Lì, viene profondamente commossa dall’operato delle “Auto Memories Dolls”, che portano con sè i pensieri della gente e li convertono in parole.
Violet inizia il suo viaggio come Auto Memories Doll, e si trova faccia a faccia con le emozioni di varie persone e diverse forme di amore. Tutto mentre cerca il significato di quelle parole.

Il cast dei doppiatori si compone di: Yui Ishikawa (Violet Evergarden), Takehito Koyasu (Claudia Hodgins), Daisuke Namikawa (Gilbert Bougainvillea), Aya Endo (Cattleya Baudelaire), Kouki Uchiyama (Benedict Blue).

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