Gary Oldman: i mille volti del talento

Gary Oldman: i mille volti del talento

Di Filippo Magnifico

Gary Oldman. Trent’anni di carriera e di ruoli sempre diversi, mai banali. Sfide professionali accettate e vinte fino a L’Ora più Buia, l’ultima fatica di Joe Wright in arrivo nelle nostre sale il 18 gennaio. Per il ruolo di Winston Churchill ha già vinto un più che meritato Golden Globe e sembra praticamente sicura la sua corsa verso l’Oscar. Sarebbe il primo ma in realtà dovrebbe essere uno dei tanti.

Ingiustamente snobbato dall’Academy, Gary Oldman ha sempre donato anima e corpo alla sua professione. Una passione, quella per la recitazione, nata a soli quindici anni dopo una breve parentesi musicale, iniziata sui palchi teatrali (con la prestigiosa Shakespeare Royal Company) e proseguita sul grade schermo.

Gary Oldman si è imposto all’attenzione del pubblico mondiale nel nome del punk, interpretando Sid Vicious, il controverso bassista dei Sex Pistols, portavoce di un movimento musicale e culturale che lui deve aver vissuto in prima persona, essendo cresciuto nella Londra degli anni ’70.
Un ruolo estremo, iconico, il primo di una lunga lista che comprende anche Sirius Black (il padrino di Harry Potter), il Commissario Jim Gordon, Dracula, Beethoven, Ponzio Pilato, Lee Harvey Oswald, Joe Orton, e George Smiley, il protagonista de La Talpa, che gli è valso la (finora) prima e unica nomination agli Oscar.

Camaleontico come pochi altri nomi del mondo della settima arte (non per niente è stato più volte paragonato a Robert De Niro), con L’Ora più Buia ha dato vita ad una vera e proprio metamorfosi, un’immedesimazione totale resa ancora più impressionante dal lavoro di Kazuhiro Tsuji, riconosciuto da tutto l’universo cinematografico come un fuoriclasse nello special make-up. E non si tratta certo della prima volta, soprattutto se si prende in considerazione il terricante make-up sfoggiato nel bellissimo Dracula di Francis Ford Coppola, una pellicola in grado di fondere romanticismo e orrore in un connubio unico.

Affascinante, sensuale, il romantico Conte Vlad di Coppola riflette alla perfezione lo charme di questo attore, che nel corso degli anni ha conquistato donne come Uma Thurman e Isabella Rossellini. E, sempre come il Conte Vlad, Gary Oldman ha dovuto duramente combattere contro un lato oscuro che, complice anche l’alcol, l’ha tormentato per gran parte della sua vita. Fortunatamente la dipendenza professionale ha vinto su quella fisica, dopo una lunga battaglia che Gary Oldman ha vinto non senza difficoltà e, soprattutto, non senza l’insistente attenzione dei media:

Facendo quel che faccio sono uno pubblico, era impossibile sottopormi a trattamenti disintossicanti nell’anonimato. Era troppo attraente per la stampa la mia storia di alcolizzato, di dipendente da tutte le droghe. Ho sofferto, ho sofferto come per la più feroce delle malattie.

Ma la sofferenza, si sa, può anche renderci più forti. E forte, Gary Oldman, lo è sempre stato. Lo ha dimostrato con le sue interpretazioni ed è pronto a stupirci ancora una volta con L’Ora più Buia.

Il film diretto da Joe Wright (Espiazione, Anna Karenina, l’episodio Nosedive di Black Mirror), porta sul grande schermo la vera storia dell’ex primo ministro inglese Winston Churchill, interpretato da Gary Oldman, soffermandosi su un momento particolare della sua vita. Il titolo del film si riferisce alla frase di Churchill usata per descrivere il periodo – tra l’invasione della Francia da parte dei nazisti nel 1940 e dell’Unione Sovietica nel 1941 – che vide l’impero Britannico combattere da solo nella guerra contro il nemico tedesco.

A pochi giorni dall’assunzione della carica di primo ministro della Gran Bretagna, Winston Churchill si trova ad affrontare una delle sue prove più difficili: considerare un negoziato di pace con la Germania nazista, o continuare a combattere saldamente per gli ideali, la libertà e l’autonomia di una nazione.
Mentre le inarrestabili forse naziste si insediano nell’Europa orientale e la minaccia di un’invasione diventa sempre più concreta, con un pubblico impreparato, un re scettico e il suo partito contro di lui, Churchill dovrà superare la sua ora più buia, chiamare a raccolta una nazione e provare a cambiare il corso della storia mondiale

Nel cast troviamo anche John Hurt nei panni di Neville Chamberlain, l’uomo a cui è succeduto Churchill; Lily James è la segretaria personale di Churchill; Ben Mendelsohn è Re George VI; Kristin Scott Thomas è la moglie di Churchill, Clementine.

Anthony McCarten, nominato all’Oscar per la sceneggiatura e la produzione di La Teoria del tutto, copre i medesimi ruoli anche nella pellicola della Focus Features.
L’Ora più Buia farà il suo ingresso nelle sale italiane il 18 gennaio 2018. #LOraPiuBuiaFilm

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