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Sverrir Gudnason, dal ghiaccio dell’Islanda alla finale di Wimbledon

Sverrir Gudnason, dal ghiaccio dell’Islanda alla finale di Wimbledon

Di Filippo Magnifico

Molti attori impiegano secoli per trovare il cosiddetto “ruolo di una vita” ma non Sverrir Gudnason, che con Borg McEnroe è pronto ad imporsi all’attenzione mondiale.

Il ruolo che interpreta in questa pellicola non è decisamente semplice, stiamo parlando di Björn Borg, una leggenda vivente del tennis e dell’agonismo in generale, una vera e propria rock star dello sport, famoso per il suo carattere freddo e per la sua aria distante, apparentemente impassibile al mondo.

Una sottile linea di ghiaccio scorre nelle vene di Sverrir Gudnason e gli ha permesso di calarsi facilmente nella parte. Cresciuto tra Svezia e Islanda, questo attore sa bene cos’è il freddo, quello che ti colpisce le ossa ma anche quello interiore, ed è riuscito a canalizzare questa componente del suo DNA nella sua interpretazione.

Non è stato semplice in principio, ma gli è bastata una foto per capire che quel ruolo era perfetto per lui:

All’inizio non ero sicuro di volerlo interpretare. Ho pensato che fosse così distante da me come personaggio, come persona. Non facevo esercizio da anni. Bevevo birra e mangiavo pizza. Non avevo mai giocato a tennis. Non ho mai visto un incontro di tennis. Poi ho cominciato a vedere qualche filmato e alcune foto, ho notato qualcosa nei suoi occhi e ho pensato di poterlo fare. Un piccolo pezzo alla volta, ho iniziato a comporre questo puzzle che è cresciuto dentro di me. Alla fine ho dovuto dire sì.

Cos’ha notato in quello in sguardo? Forse la determinazione, la stessa che negli anni lo ha spinto a crescere professionalmente, iniziando dalla scuola di teatro di Stoccolma, dove ha imparato l’arte classica della recitazione, per poi passare sul piccolo e grande schermo. Una determinazione che nel 2009 gli ha permesso di vincere un premio allo Shanghai International Film Festival, per la sua interpretazione nel film Original.

Björn Borg è sempre stato in grado di spingersi oltre i suoi limiti e così anche Sverrir Gudnason. Pur non avendo mai giocato a tennis è riuscito a risultare credibile, sia sul set che sul grande schermo. Anzi, il suo essere completamente ignorante in materia è stato un vero e proprio vantaggio, perché gli ha permesso di apprendere l’arte del tennis secondo Björn Borg:

Aveva uno stile molto personale. Non avevo mai giocato prima e per me è stato molto più facile imparare direttamente il suo stile. Tuttora, quando gioco a tennis, cerco di trovare un mio rovescio ma non ci riesco. Sono bloccato sul suo modo di giocare.

Al fianco di Shia LaBeouf, che interpreta il suo rivale John McEnroe, Sverrir Gudnason è riuscito a compiere un piccolo miracolo, trasportandoci indietro nel tempo all’ormai lontano 1980, anno della finale di Wimbledon. Uno scontro che ha segnato la storia dello sport e che molto probabilmente lascerà un solco indelebile nel mondo della settima arte.

Borg McEnroe, idiretto da Janus Metz Pedersen (Armadillo, True Detective) e scritto da Ronnie Sandahl (Underdog), arriverà nelle nostre sale il 9 novembre 2017, distribuito da Lucky Red.

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Fonte: GQ

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