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American Assassin – Azione a ritmo serrato nel nuovo film di Michael Cuesta – La Recensione

American Assassin – Azione a ritmo serrato nel nuovo film di Michael Cuesta – La Recensione

Di Andrea Suatoni

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Esce oggi 23 Novembre in tutte le sale italiane American Assassin, ultima fatica del regista Michael Cuesta che tanto fece parlare di sé al suo esordio registico con il maestoso L.I.E. nel 2001. Il protagonista della pellicola, tratta dal best seller omonimo di Vince Flynn, è il futuro agente della CIA Mitch Rapp, interpretato dalla star di Maze Runner e Teen Wolf Dylan O’Bryen (attore in estrema ascesa ed ex idolo delle teenager). Accanto a lui, il candidato all’Oscar Michael Keaton nel ruolo di un durissimo e spietato istruttore.

L’ASCESA DI MITCH RAPP

Con ben 16 romanzi all’attivo dal 1999, anno di uscita di Transfer of Power, in cui Rapp fa il suo esordio, lo scritturo Vince Flynn ha creato un franchise che è riuscito ad arrivare fino al grande schermo e che forse darà il via ad una nuova fortunata saga di film di spionaggio. American Assassin è il romanzo in cui vengono narrate le origini del superagente che diventerà negli anni seguenti il terrore di criminali e terroristi; dalla carta alla celluloide il regista Michael Cuesta ha portato il dramma di Rapp, devastato dalla perdita della fidanzata in un attentato, e la sua conseguente consacrazione alla vendetta, in virtù di una rabbia impossibile da estinguere; per poi raccontare il durissimo addestramento e la primissima missione con la CIA sotto la guida del veterano Stan Hurley (Micheal Keaton).

La saga di Rapp (attualmente portata avanti da un diverso scrittore, in seguito alla morte del suo creatore) nasceva in seguito all’intuizione di Flynn relativa alla necessità di una nuova categoria di agenti segreti, diversi da quelli che la cultura popolare aveva ormai classificato: la spia gentiluomo alla 007 faticava secondo Flynn a risultare attuale in un mondo dove le minacce globali sono all’ordine del giorno, dove le ombre arrivano ad essere più valorizzate della luce e dove non c’è spazio per ideologie precise. Mitch Rapp incarna quindi un antieroe che fa leva sul proprio personale senso di giustizia – con tutte le contraddizioni che questo comporta – e su una rabbia ed una disperazione che lo rendono pericoloso tanto quanto gli uomini che si trova, letteralmente, a cacciare.

NUCLEARE A FIUMICINO

L’avventura cinematografica di Rapp e Hurley porterà i due a scontrarsi con una organizzazione criminale con diramazioni in varie parti del mondo. Dagli Stati Uniti al Medioriente fino alla nostra Roma, le minacce rimbalzano da una città all’altra, rendendo palpabile l’idea che in nessun posto si possa essere al sicuro. Gli inseguimenti, le sparatorie e le lotte serrate in esterno sono rese con efficace realisticità, con gli ambienti a fare da cornice ai personaggi nell’impeto dell’azione (molto curata anche la preparazione tecnica ed atletica degli interpreti). Da notare la rappresentazione del quartiere del Corviale, una scelta particolare per uno dei momenti clou della pellicola, quando la squadra di Rapp dovrà far fronte alla terribile ipotesi di un’esplosione nucleare nelle acque del Tirreno.

IL CAST

Dylan O’Bryen convince nel ruolo del combattente senza nulla da perdere, ligio al dovere solo fino a quando la sua arroganza, il suo orgoglio e la sua sete di vendetta non hanno di volta in volta la meglio. E’ forse difficile empatizzare con il protagonista all’inizio: O’Brien riesce nell’impresa di caratterizzare il suo protagonista come un individuo schivo, affatto simpatico, chiuso, finché non riuscirà a venire a patti con il proprio dolore.
Spicca ovviamente la presenza di Michael Keaton, che anche se non nella sua prova migliore (a causa di un indirizzo del suo personaggio necessariamente monocorde) riesce ad essere totalmente convincente nel ruolo del veterano pieno di rimorsi che rivede sé stesso tanto nel suo nuovo pupillo che nel “villain finale” (ma non vogliamo spoilerare oltre).

A completare il quadro troviamo la bellissima Sanaa Lathan nel ruolo di Irene Kennedy, personaggio femminile di spicco che pare riuscire a muovere tutti i colleghi maschi attorno a sé come burattini pur non cadendo nell’abusato cliché della femme fatale, insieme a Taylor Kitsch, il pericolosissimo Ghost che nasconde un passato legato ad uno dei personaggi principali, e a Shiva Negar, ambigua agente operativa che, come da manuale, riserverà molte sorprese.

Questa la sinossi ufficiale; per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare al pagina Facebook ufficiale del film:

Lo studente universitario Mitch Rapp (Dylan O’Brien) è un giovane e promettente atleta. Quando la fidanzata perde la vita durante un attacco terroristico Mitch, sconvolto, decide che il suo unico scopo sarà vendicarsi. Assoldato prima clandestinamente e poi ufficialmente, inizia un duro allenamento in una sezione speciale della CIA per portare a termine il suo sanguinoso progetto sottoponendosi per mesi a incredibili sforzi fisici e dure prove psicologiche. Fino al giorno in cui il veterano della Guerra Fredda Stan Hurley (Michael Keaton) lo arruola per un’operazione segreta, con l’obiettivo di indagare su una serie di attacchi previsti in Medio Oriente. Il giovane Mitch, ossessionato dal rancore e dal desiderio di vendetta, accetta il pericoloso incarico e sulle tracce di un agente turco entra nella più grande polveriera d’Europa.

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