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Roman Polanski è stato contestato a Parigi

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Di Giovanni Magliaro

Molte femministe francesi hanno interrotto la Cerimonia d’Apertura della retrospettiva sulle opere del regista Roman Polanski, in programma a la Cinémathèque Francaise, quando Polanski ha fatto il suo ingresso per presentare il suo ultimo film Based On a True Story.

Le attiviste hanno fatto irruzione nella struttura, mettendo in mostra delle scritte di protesta, dipinte sulle loro schiene, come ‘VIP – Very Important Pedocriminal’ e hanno intonato un coro recitante “Nessun onore per gli stupratori”, mentre Polanski firmava degli autografi.

Le dimostratrici sono state circondate e portate fuori dalla struttura dagli addetti alla sicurezza.

Delle altre proteste, organizzate dai gruppi Femen e Osez le Feminisme, sono continuate all’esterno della struttura. Dozzine di protestanti hanno stazionato intorno all’edificio gridando: “Ne abbiamo abbastanza di coloro che proteggono gli aggressori!”.

Dei cartelli riportavano la seguente scritta: “Se lo stupro fosse un’arte, Polanski si meriterebbe tutti i premi César”, in riferimento ai prestigiosi premi del cinema francese.

Questa proteste sono la conseguenza della vicenda sullo stupro di una tredicenne avvenuto nel 1977, evento che ha segnato la vita del regista, che vive da fuggiasco, in Europa, dal 1978.

L’attivista Laure Salmona, nella petizione online contro Polanski firmata da 27 Mila persone, ha scritto il seguente messaggio: “E’ un insulto a tutte le donne che si sono mobilitate grazie alle iniziative #MeToo e #BalanceTonPorc, ed è un affronto a tutte le vittime di stupro, in particolar modo alle vittime di Polanski.”

Queste proteste su Polanski vanno di pari passo con il polverone sollevato sulla vicenda di Harvey Weinstein, che ha recentemente scosso il mondo di Hollywood.

Il presidente de la Cinèmathèque Francaise, Costa-Gavras,  ha affermato, in una dichiarazione, che “non ha niente da discutere con le persone che richiedono a gran voce che la Cinémathèque abbandoni il suo obiettivo fondamentale: proporre instancabilmente le opere dei grandi registi.”

Fonte: hollywoodreporter.com

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