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11 ottobre 2017 • 20:00 • Scritto da Andrea Suatoni

Monster Family: Max Gazzè e Carmen Consoli a Roma per presentare il nuovo film d’animazione

Due doppiatori d'eccezione presentano il divertentissimo film d'animazione Monster Family: Carmen Consoli e Max Gazzé!
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Il ritratto della famiglia felice viene ribaltato nel nuovo film di Adler Enterteinment: I protagonisti di Monster Family sono i Wishbone, una famiglia infelice che si ritroverà al centro delle trame di un Conte Dracula in piena crisi di solitudine. A prestare la voce alla protagonista femminile della vicenda troviamo la Cantantessa siciliana, Carmen Consoli; nei panni del villain di turno, niente meno che il leggendario conte Dracula, troviamo invece Max Gazzé.

I due cantautori si sono gettati appieno nel progetto: Carmen ha scritto la canzone originale del film (il suo primo successo in lingua inglese) che interpreta nei titoli di coda assieme a Gazzé.
Abbiamo incontrato i due novelli doppiatori oggi a Roma, insieme al giovane Valerio Abbondanza (che doppia il personaggio di Max dopo aver vinto, a soli 11 anni, un contest organizzato per l’occasione dall’emittente radiofonica RDS) per presentare il film alla stampa.

Come vi siete trovati  a vestire per la prima volta i panni di doppiatori?

MAX:  Per un musicista è un’esperienza abbastanza complicata. Bisogna recitare, guardare l’intenzione, la ritmica il labiale… I tempi sono determinanti. E non essendo professionisti, anche la dizione diventa un problema… Con la musica, siamo abituati a seguire tempi precisi e scanditi in maniera quasi meccanica, molto differenti da quelli del doppiaggio.

CARMEN: Per me è stata un’esperienza difficilissima. Devo ringraziare Alessandro Rossi, il direttore del doppiaggio, che è stato fondamentale: non sono un’attrice, mi sono affidata a lui completamente. I momenti più duri sono stati quelli in cui abbiamo dovuto “ricreare” nella mente alcune scene in cui c’è del contatto fisico. In sala doppiaggio ero sola: immaginare determinati movimenti, coe ad esempio il tenere in braccio il figlio del mio personaggio, è stato piuttosto difficile.

Max, Il tuo Dracula è un po’ particolare: sembra quasi una specie di Batman…

MAX: Il Dracula di Monster Family è un cattivo, ma è anche un gentleman. Purtroppo in italiano si perde il suo aplomb britannico, che ho cercato di riprodurre al meglio senza scadere nel cliché. E’ un personaggio “british” anche nelle movenze e nei modi, ed essendo io vissuto a stretto contatto con la cultura inglese, mi sono trovato a mio agio nel farlo mio.

Carmen, è la prima volta che scrivi una canzone in inglese: come mai questa scelta?

CARMEN: La prima versione del film che abbiamo ricevuto era in inglese. Alcune parole del testo finale sono nate nella mia mente proprio durante la prima visione, riferite ad elementi chiave del film che in inglese risultavano molto efficaci. E’ stato un processo naturale, quasi istintivo: ed è stata una scelta azzeccata.

Valerio, come hai scoperto che saresti stato la voce di Max?

VALERIO: C’è stato un contest, che all’inizio non credevo per niente di aver vinto. C’erano ragazzini più esperti di me, anche youtuber parecchio famosi. Ma poi alla fine hanno scelto me, quando mio padre me l’ha detto non volevo crederci. Alla fine mi sono convinto perché ho visto i miei nonni che riprendevano la mia reazione.

Il film solleva il problema del senso di inadeguatezza dei genitori verso i figli. Succede anche a voi?

MAX: E’ inevitabile: la crescita di un figlio va di pari passo con la crescita della capacità di essere genitori. Si impara a diventare genitori, e soprattutto in questi tempi è molto difficile, perché gli elementi “esterni” lasciano il loro segno su un sacco di situazioni. E’ importante usare il buonsenso, cercare di capire i figli e vedere le cose dal loro punto di vista. E soprattutto confrontarsi con gli altri genitori. Non esistono scorciatoie.

CARMEN: Qualcuno diceva “Figli si nasce, genitori si diventa”. Mi sento spesso inadeguata, ma le risposte alle mie perplessità arrivano sempre da mio figlio. Cerco di essere sempre motivata, di mantenere un atteggiamento solare ma di non nascondergli le mie “giornate no”, nella massima sincerità e trasparenza.

Max, questo doppiaggio arriva dopo il tuo film con Simona Izzo: c’è forse una carriera da attore o doppiatore nel tuo futuro?

MAX: Ho sempre amato la recitazione, ho anche fatto parte di una compagnia teatrale. Recitare mi piace, ma il cinema e la tv non sono molto nelle mie corde, sono più indirizzato verso il teatro o, perché no, il doppiaggio.

Spesso vi trovate a collaborare insieme: cos’è che rende così forte il vostro sodalizio?

CARMEN: Siamo praticamente una band separata alla nascita. Amo Max come un fratello, ci sentiamo spessissimo; lui poi è padre di 5 figli, lo assillo con i miei dubbi sull’essere genitore. Il segreto è semplicemente che amiamo fare le cose insieme perché… Ci vogliamo bene. E poi il feeling è quasi scontato: suo padre è di Scicli e sua madre di Catania: il suo sangue è siciliano al cento per cento!

Ecco la sinossi ufficiale del film, che è tratto dal romanzo Happy Family di David Safier (premio Emmy alla sceneggiatura per la serie Lolle):

I Wishbone non sono una famiglia felice. La mamma, Emma, è la proprietaria di una libreria sull’orlo del fallimento; il papà, Frank, è sfiancato dal lavoro e dal suo tirannico capo, la figlia Fay sta attraversando gli imbarazzanti anni dell’adolescenza e il figlio Max è così intelligente da essere continuamente vittima di bullismo. Durante una festa mascherata i Wishbone restano vittime di un incantesimo lanciato dalla perfida strega Baba Yaga. I loro costumi diventano realtà: Emma si trasforma in un vampiro, Frank nel mostro di Frankenstein, Fay in una mummia e Max in un piccolo lupo mannaro. Nonostante il trauma, la famiglia deve ora essere unita per trovare la strega e annullare l’incantesimo.

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