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Mazinga: genealogia di un robot leggendario

Pubblicato il 25 ottobre 2017 di Marco Lucio Papaleo

In Mazinga Z Infinity, nuovo, entusiasmante lungometraggio animato della Toei Animation derivato dall’universo creato dal Maestro Go Nagai e in arrivo, in anteprima mondiale grazie a Lucky Red, nei cinema italiani a partire dal 1 novembre, ritroviamo il mitico robot eroe di tante generazioni. Il valoroso Koji Kabuto, eroe che ha combattuto in prima linea la guerra contro le demoniache forze del famigerato Dottor Inferno a bordo del potente Super Robot denominato Mazinga Z, dieci anni dopo la battaglia finale che ha visto le forze del Bene vincere su quelle del Male ha seguito le orme dei suoi predecessori ed è divenuto un ricercato: le sue spedizioni sono preziose per gli studi portati avanti dall’Istituto di Ricerca dell’Energia Fotonica diretto dalla sua compagna Sayaka Yumi. Un fatale giorno però Koji scopre delle gigantesche e misteriose rovine all’interno del Monte Fuji che saranno al centro di un nuovo, pericolosissimo conflitto tra l’umanità e l’esercito di un redivivo Dottor Inferno, più che mai determinato a sottomettere il mondo intero al suo volere. Al giovane non resta che tornare ai comandi del Mazinga Z, in un disperato tentativo di rivalsa sul soverchiante nemico.

Questa la trama alla base del nuovo film: ma come si pone questo in rapporto a quanto già visto nei decenni passi, in fumetto e in animazione? I fan possono tenere da conto quanto già sanno? Chi non conosce ancora la saga si ritroverà spiazzato? Niente paura, siamo qui per far luce sulla cosa.
Non è certo un mistero che Go Nagai abbia creato un vero e proprio universo narrativo, espanso originariamente in prima persona e poi tramite bravissimi autori e sceneggiatori di Toei e Dynamic, la casa di produzione che ha fondato lui stesso. Nagai è stato tra i primi a creare una continuity tra diverse saghe, portando alla realizzazione poi di un vero e proprio multiverso, sfaccettato e ricchissimo.

In primis: vi basti sapere che Mazinga Z Infinity è ambientato dieci anni dopo le vicende di Mazinga Z (Mazinger Z) e Il Grande Mazinga (Great Mazinger). Tutto il resto, compreso Goldrake (Ufo Robot Grendizer) non è preso in considerazione. Già questo semplifica le cose e, seppur trattandosi di una sorta di sequel ufficiale, pone il film in una sorta di linea parallela rispetto alla serie classica, soprattutto in rapporto a quanto vediamo in Goldrake. Gli avvenimenti di Mazinga Z e Grande Mazinga si suppongono accaduti, per grandi linee, come li conosciamo, senza distinguere troppo le differenze fra le varie versioni del manga e delle serie animate. Risultato: un film che è destinato a un pubblico quanto più vasto possibile. Conoscere i personaggi delle prime due serie, ad ogni modo, aiuta a entrare maggiormente nell’atmosfera della pellicola e nei suoi intrecci narrativi, fatti anche di molti topoi classici dell’animazione giapponese epica del genere.

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Nella prima serie, Mazinga Z, Juzo Kabuto è il geniale inventore del rivoluzionario Mazinga Z, un Super Robot ultimo baluardo dell’umanità nella lotta contro l’esercito di macchine distruttrici del Dottor Inferno. Koji Kabuto, invece, è il giovane nipote dello scienziato, che si ritroverà a essere investito della responsabilità di pilotare il potente mezzo contro le forze del male, rappresentate non solo da Inferno e dai suoi luogotenenti (ad es. il Barone Ashura, il Conte Blocken) ma anche da uno stuolo di pericolosi mostri bio-meccanici. Nel corso della serie facciamo la conoscenza di numerosi alleati: dal bizzarro Boss alla volitiva Sayaka, passando per il fedele fratello di Koji, Shiro, e l’atletico Tetsuya Tsurugi, pilota del Grande Mazinga.

Il Grande Mazinga è, difatti, il robot protagonista dell’omonima seconda serie, ma appare già sul finale della prima per dar manforte a Mazinga Z, in difficoltà durante l’attacco finale sferrato dalle forze nemiche. Il “Great” è un Super Robot ancora più potente, costruito dal dottor Kenzo Kabuto, padre, di Koji, e combatterà con tutte le sue forze contro le armate del Generale Nero. Vi consigliamo, se siete a digiuno della saga e volete avere un infarinatura veloce, la visione del mediometraggio Mazinga Z contro il Generale Nero, che vi presenterà la battaglia campale dei due robot contro le forze dei Micenei, ed è tutto quel che vi serve per godere al meglio del nuovo Mazinga Z Infinity.

La saga, tuttavia, continua: Ufo Robot Goldrake narra di come il principe Duke Fleed debba scappare dal suo pianeta natale, inseguito dall’esercito dell’invasore Re Vega, riparando sulla Terra e fingendosi un terrestre sotto il nome di Actarus. Quando la minaccia di Vega si ripresenta e rischia di riportare l’inferno sul nostro mondo il valoroso principe contrattacca, a bordo del micidiale Goldrake, successore spirituale dei Mazinga. Al suo fianco, del resto, c’è proprio Koji, a bordo di uno speciale disco volante, il TFO.

Le tre opere, quindi, pur essendo godibili anche a se stanti, sono strettamente legate tra loro, soprattutto per la presenza di alcuni elementi e personaggi, primo fra tutti Koji Kabuto, vero e proprio trait-d’union delle serie, prototipo d’eroe che verrà inoltre riproposto in altre versioni nei vari remake/reboot dell’universo di Mazinga. È bizzarro, tuttavia, che nonostante tutte e tre le serie siano arcinote nel nostro Paese, Koji non sia stato avvertito come l’eroe principale quando sbarcarono sulle nostre televisioni nei primi anni ’80. Come mai? Presto detto: l’ordine di trasmissione fu direttamente inverso, con Goldrake mandato in onda per primo, seguito dal Grande Mazinga e, solo in finale, Mazinga Z, confondendo gli spettatori, che oltretutto si ritrovarono il personaggio con tre nomi diversi nell’adattamento dell’epoca, chiaramente non filologico. In Italia Koji manteneva il suo nome solo in Il Grande Mazinga, divenendo Ryo in Mazinga Z e Alcor in Goldrake!

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Ma la saga di Mazinga non si chiude certo qui. Le versioni originali hanno fatto parte di svariati crossover e retelling, senza contare i reboot e i remake. Sia a fumetti (dello stesso Mazinga Z esistono due manga ufficiali: quello di Nagai e quello dell’allievo Gosaku Ota).
I crossover vantano una continuity tutta loro, chiaramente: essere inseriti stabilmente e in maniera sensata nella cronologia del tutto comporta seri problemi di credibilità ma hey, l’importante è che siano divertenti! Difatti, in questo modo, abbiamo visto Mazinga incrociare le lame con Getter Robot e Devilman, ad esempio. Senza contare, inoltre, le versioni parodistiche e ridanciane, create per i più piccoli e i fan.
Per quanto riguarda i reboot, si tratta di diversi progetti, non tutti andati in porto o completati come previsto, ma interessanti nelle loro sfaccettature: tra questi ricordiamo God Mazinger, Shin Mazinger e la migliore e più nota, Mazinkaiser, che vanta uno stuolo di fan e rinarra, in un contesto leggermente diverso, le vicende di Mazinga Z e del Grande Mazinga.

Insomma, senza scendere in troppi dettagli (ci vorrebbe un’enciclopedia, per questo!) vi consigliamo di recuperare l’epopea dei Super Robot nagaiani: ne vedrete delle belle!

Vi ricordiamo che Mazinga Z Infinity farà il suo debutto alla Festa del Cinema di Roma il 28 Ottobre 2017, con un’anteprima mondiale che potrà vantare la partecipazione di Gō Nagai, il grande mangaka che nel lontano 1972 ha creato il primo robot pilotato da un uomo nella storia degli anime giapponesi. Gli ambasciatori al completo lo accompagneranno sul red carpet.

Mazinga Z Infinity è diretto da Junji Shimizu (One Piece: Episode of Chopper – The Miracle Winter Cherry Blossom, Precure All Stars New Stage: Mirai no Tomodachi) e scritto da Takahiro Ozawa (Tokyo Toybox, Steves). Il mecha design è curato da Takayuki Yanase (Ghost in the Shell Arise, Mobile Suit Gundam 00) mentre il design dei personaggi è di Hiroya Iijima (Afro Samurai). I fondali sono di Makoto Ujiie (Gundam, EUREKA SEVEN AO) mentre Yō Nakano è l’assistente alla regia.

Dopo il successo di Capitan Harlock, la Toei Animation conferma la fiducia nella società guidata da Andrea Occhipinti che con piacere e onore porterà nelle sale italiane un altro classico intramontabile dell’animazione giapponese. Ad Ottobre sarà quindi possibile ammirare una nuova avvincente avventura con lo storico protagonista Kōji Kabuto, sullo sfondo un pianeta terra minacciato. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare la pagina Facebook ufficiale del film. #MazingaZIlFilm

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