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Go Nagai, il Maestro

Go Nagai, il Maestro

Di Marlen Vazzoler

A fine mese arriverà nelle sale italiane il film Mazinga Z Infinity, un’opera originale basata su Mazinga Z il famoso robot creato da Go Nagai. La pellicola verrà presentata il 28 ottobre in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, un evento importante, che verrà festeggiato assieme agli ambasciatori italiani del film: Gabriele Mainetti, Roberto Recchioni, Dario Moccia e J-POP Manga che accompagneranno il mangaka sul red carpet. Oggi parliamo di questo prolifico autore, delle sue influenze e di alcune caratteristiche comuni nelle sue opere.

Go Nagai, all’anagrafe Kiyoshi Nagai, è considerato dopo il dio dei manga Osamu Tezuka uno dei più grandi mangaka viventi. Soprannominato dai suoi fan “zio Go” è l’autore di numerosi tropi tra cui il genere dei Super Robot, il fanservice, i violenti scenari apocalittici, ed ha profondamente influenzato con le sue opere sia il mondo dei fumetti sia quello dell’animazione, non limitandosi certo ai confini nazionali.

Nato a Wajima poco dopo la seconda guerra mondiale, anche se non ha combattuto o assistito a nessun bombardamento, la sua infanzia è stata influenzata dall’esperienza della guerra, che ha formato la sua personalità. L’autore ricorda come gli adulti intorno a lui continuavano a raccontargli orribili storie sulla guerra ed è così cresciuto con l’idea che le sue opere dovessero contenere un messaggio di pace.
Il motivo per cui mostra gli effetti della guerra nei suoi fumetti è perché crede fortemente che una persona dovrebbe imparare già durante la sua infanzia quanto essa possa essere distruttiva e quanto le persone e le società possano soffrirne.

“Se cresciamo dei bambini raccontandogli solo le cose belle e felici della vita, non sarà in grado di affrontare tutte le difficoltà che incontrerà nell’età adulta. Se non conosce i devastanti effetti della violenza e della repressione, questa potrebbe causare un incredibile danno e sofferenza alle persone attorno a lui”.

L’inizio della sua carriera come mangaka è sicuramente atipico: quando era ancora uno studente delle superiori, difatti, gli venne erroneamente diagnosticato un tumore al colon. Resosi conto di essere sul punto di morire decise di disegnare dei manga per lasciare una sua traccia nel mondo. E dopo aver scoperto di non essere in realtà malato, proseguì con la sua carriera come mangaka.
Nonostante le difficoltà, riuscì ad attirare l’attenzione di Shotaro Ishinomori (Cyborg 009, Kamen Rider), il “re” dei manga ed assistente di Osamu Tezuka, che lo aiutò a debuttare.

Lavorando come assistente di Ishinomori ha potuto assistere da vicino alla continua evoluzione del manga come media, iniziata con Tezuka. Ishinomori ad esempio continuava a sfidare se stesso, innovando quanto già sviluppato da Tezuka, creando ad esempio nuovi layout per i pannelli: creazione di lunghi pannelli verticali divisi, nuvolette disposte tra due pannelli, personaggi disegnati su molteplici pannelli…

L’influenza del maestro su Nagai si può percepire già nelle sue prime opere, dei semplici “gag manga”, in cui incorporò degli elementi da story manga.

“A quel tempo i gag manga erano divisi in eguali pannelli e potevi sempre vedere il corpo del personaggio. Sembrava quasi che fosse ambientato su un palco. Allora c’erano molti fumetti così. Ma penso che ci sia un limite a quello che si possa esprimere in quel modo, così quando stavo disegnando dei gag manga, ho iniziato ad usare dei pannelli più larghi come negli story manga, usando primi piani e cose del genere”

Nel corso della sua carriera ha creato tantissime opere, molte delle quali giunte successivamente in Italia, da Mao Dante a Devilman, da Cutey Honey a Mazinga Z al Grande Mazinger, senza dimenticare Violence Jack, Kekko Kamen, Getter Robot e Ufo Robot Goldrake.

Le prime ispirazioni per la creazione dei celebri Mazinga e Goldrake risalgono alla visione di Astro Boy di Tezuka e di Super Robot 28 (1964) di Mitsuteru Yokoyama: quando decise di diventare un mangaka a tutti gli effetti però decise di creare le sue storie sui robot senza imitare questi due grandi maestri e le loro opere. Come in molti sanno una grande fonte di ispirazione del maestro Nagai è stato… il traffico stradale!

“Un giorno, mentre stavo guidando lungo le strade di Tokyo nel bel mezzo di un ingorgo, mi accorsi che tutti gli autisti condividevano un sentimento comune di rabbia, poiché non riuscivano a muoversi. Un’idea si accese e cominciai a immaginare che dalla mia auto si generassero delle braccia e delle gambe per permettermi di oltrepassare le altre auto […]. Ritornato allo studio, ho iniziato a disegnare e a ideare i primi prototipi di Mazinga”.

Durante un altro ingorgo vide la parte frontale di un’auto schiantarsi contro il retro di un’altra. In quel momento si domandò come due macchine avrebbero potuto fondersi l’una con l’altra: questa idea venne poi usata da Ken Ishikawa per il Getter Robot.

Ma perché opere Mazinga Z e Ufo Robot Goldrake hanno avuto così tanto successo all’estero? Per Nagai la risposta è semplice: il senso della realtà. Quando si crea un mondo fittizio questo deve essere convincente; indipendentemente da quanto la storia si intensifichi o da quanto sia su vasta scala, deve comunicare le emozioni dei personaggi.

“L’accumulo delle espressioni emotive danno nascita a una realtà convincente. Come in Mazinga Z, dove si possono vedere le persone che vengono danneggiate dalle attività dei robot e questo ha un incredibile impatto. I miei robot sono delle macchine, ma quando il pilota vi entra all’interno, diventano il suo sangue e il suo corpo. Quando un robot viene colpito, anche il pilota sente il dolore. Quando il pilota piange, anche il robot piange.
Paragonato a Cronenberg, questo è un concetto delle macchine estremamente non scientifico e irrealistico, ma credo che questo approccio ai robot come estensioni umane abbia permesso agli spettatori di relazionarsi a Mazinga o a Goldrake e che li abbia aiutati a renderli così popolari in tutto il mondo”.

La pellicola prodotta da Toei Animation e distribuita da Toei, commemora il 45° anniversario dell’uscita del manga e della serie animata. Mazinga Z Infinity verrà distribuito nelle nostre sale dal 31 ottobre e in Giappone dal 13 gennaio. #MazingaZIlFilm

Fonti Gun Jap, Tv Tropes, Manga Audition

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