—–ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!!—–
Spider-Man: Homecoming, sesto film dell’arrampicamuri e primo di una nuova saga derivante dal terzo reboot (che ha finalmente incluso il ragno nel Marvel Cinematic Universe!!) è ancora stabile nei cinema di tutto il mondo, pronto a far sognare i fan di tutte le età.
Come da buon cinecomic che si rispetti (l’ultimo Logan era sacralmente esonerato), anche qui il regista del film, Jon Watts, ha inserito una scena post-credit (ed anche una mid-credit). Ecco quali sono, e soprattutto cosa si nasconde dietro di esse!
LA REDENZIONE DELL’AVVOLTOIO
A metà dei titoli di coda, vediamo Adrian Toomes, interpretato da Michael Keaton, incontrare Mac Gargan (detto lo Scorpione) in prigione. Qui, il criminale gli domanda l’identità di Spider-Man, che Toomes sa benissimo essere Peter Parker; l’uomo però non gli rivela nulla, decidendo di salvaguardare l’identità segreta del suo nemico essendo stato conquistato dal suo valore (Spider-Man ha salvato dalla morte sia lui che sua figlia Liz).
Si trata di una scena di chiusura per l’Avvoltoio, oppure c’è qualcosa di più? Adrian Toomes ha dimostrato, insieme ai suoi compari, di saper usare alla perfezione la tecnologia aliena per creare armi ed armature che potrebbero essere usate anche per fare del bene. E’ così lontana dalla realtà l’idea che in caso di bisogno, l’Avvoltoio potrebbe unirsi agli Avengers (o anche solo al singolo Spider-Man in un film futuro) durante o dopo lo sconto della sua pena? A quanto pare c’è sempre più bisogno di supertipi nel MCU…
Un appunto su Mac Gargan, che riprende il suo soprannome nel film dal suo nome da supercriminale nei fumetti: Lo Scorpione nei comics Marvel è un altro dei nemici classici di Spider-Man, che viene geneticamente modificato – e dotato di una coda robotica – su richiesta del famoso (sicuramente lo vedremo nei sequel) James Jonah Jameson, in cerca di qualcuno che sconfiggesse Spider-Man. In seguito Gargan si è anche fuso per un periodo con il simbionte Venom (già visto nell’ultimo film della spider-trilogia di Sam Raimi): potremmo forse rivederlo in questa diversa veste in futuro…?
LA VIRTU’ DELLA PAZIENZA
La scena dopo i lunghissimi titoli di coda è uno scherzo alla Deadpool che Jon Watts ha riservato agli spettatori: nessun riferimento al futuro del franchise, nessun rimando a futuri film Marvel, semplicemente una scena di Captain America – tratta dai video scolastici visti anche nella pellicola – che spiega quanto la virtù della pazienza sia importante, anche se spesso (come nel caso di chi al cinema ha atteso fino all’ultimo) può non portare a nulla. Un semplice scherzo, che a ben guardare dice più di quanto si pensi…
Infatti ciò che salta alla mente è che la Sony, pur forte del suo accordo con la Marvel riguardo lo sfruttamento dei personaggi, sia stata volutamente tenuta al di fuori da ciò che riguarda il futuro del MCU. Ai sensi della trama di Spider-Man: Homecoming, a ben guardare, nulla cambia per il Marvel Cinematic Universe: l’impianto iniziale (quello impostato da Captain America: Civil War, dove Peter Parker ha fatto il suo esordio) è rimasto completamente immutato: Spider-Man è ancora un supereroe di contorno, non è entrato a far parte degli Avengers, non è stato smascherato, non sono state svelate nuove Gemme dell’Infinito e via dicendo; tutto quello che succede in Spider-Man: Homecoming può essere completamente tralasciato se si guarda al MCU nel suo complesso.
Se questa è la strada che Sony e Marvel hanno concordato, l’universo di Spider-Man e quello degli Avengers si troveranno sempre più divisi l’uno dall’altro, pur permettendo la (massiccia) compenetrazione di attori fra i diversi film, portando a divagazioni ed errori come quello ben visibile nella timeline in Spider-Man: Homecoming: il film infatti risulterebbe ambientato 8 anni dopo l’attacco dei chitauri alla terra (quindi nel 2020!), ma anche a 3 mesi dallo scontro fra Captain America e Iron Man (quindi nel 2016!).
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Come sappiamo, i Marvel Studios e la Sony Pictures hanno scelto Tom Holland per interpretare il nuovo Spider-Man, mentre Jon Watts (Clown, Cop Car) è il regista di Spider-Man: Homecoming. Tempo fa vi abbiamo raccontato come si è giunti a queste decisioni. Il ruolo di zia May è stato assegnato a Marisa Tomei, mentre Zendaya Coleman interpreta Michelle. Nel cast anche Laura Harrier (Liz Allan), Jacob Batalon (Ned Leeds), Tony Revolori (Flash Thompson), Robert Downey Jr. (Tony Stark), Michael Keaton (l’Avvoltoio), Michael Barbieri (un amico di Peter), Kenneth Choi (il preside della scuola), Donald Glover, Logan Marshall-Green (Montana), Michael Chernus (il Riparatore), Martin Starr, Isabella Amara, Jorge Lendebork Jr., JJ Totah, Hannibal Buress, Abraham Attah, Michael Mando, Bokeem Woodbine (Shocker), Garcelle Beauvais, Tyne Daly, Angourie Rice, Martha Kelly, Jon Favreau (Happy Hogan) e Jennifer Connelly (la voce di Karen, I.A. integrata nel costume di Peter). Jonathan M. Goldstein e John Francis Daley (Piovono polpette 2, Horrible Bosses, Come ti rovino le vacanze) sono gli sceneggiatori.
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