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Anteo – A Milano il nuovo Palazzo del Cinema: aprirà il 7 settembre

Anteo – A Milano il nuovo Palazzo del Cinema: aprirà il 7 settembre

Di Lorenzo Pedrazzi

Era la città dei cinema: così recita il titolo del documentario di Claudio Casazza sulle storiche sale cinematografiche milanesi, soppiantate da catene di abbigliamento e ristoranti. In effetti, il centro di Milano non ha più la sua “Broadway del cinema” (com’era soprannominato Corso Vittorio Emanuele), e la recente chiusura dell’Apollo per far spazio all’avveniristico Apple Store è sembrato il colpo di grazia definitivo, una sentenza inoppugnabile di fronte a una certa idea – per lo più deviata – di “progresso”. Il decentramento delle sale cinematografiche, però, rientra in un processo ben più ampio che coinvolge ogni metropoli dalla vocazione internazionale, Milano compresa: il superamento del centro (in senso storico e geografico) come unico polo attrattivo e amministrativo della città, in favore di una parcellizzazione dei “centri” che, moltiplicandosi sul tessuto urbano, soddisfano esigenze culturali, turistiche e commerciali di vario genere.

La dimostrazione arriva dall’imminente apertura del Palazzo del Cinema, presentato stamani da Lionello Cerri nel suggestivo chiostro dell’Incoronata, dove si tiene l’arena estiva dell’Anteo Spaziocinema. Il Palazzo del Cinema, infatti, costituisce l’espansione dell’Anteo in uno spazio nuovo e polifunzionale, unico in Italia: 9 sale cinematografiche (comprese le 4 già esistenti), più un cinema ristorante, una sala multimediale dedicata all’on-demand, una libreria del cinema con annesso caffè letterario, una nursery, sale lettura, la Biblioteca Pubblica dello Spettacolo e l’ormai storica Osteria del Cinema, cui si aggiungeranno un giardino con 70 posti a sedere e una birreria nella taverna sottostante. Destano molta curiosità sia il cinema-ristorante (che conterà 24 posti e sarà gestito da Eataly, alla pari del caffè letterario) sia la sala on-demand, che si potrà prenotare per organizzare visioni private mentre si mangia o beve qualcosa. Non a caso, come ha dichiarato lo stesso Cerri, «l’Anteo ha l’ambizione di diventare un luogo di socialità, accoglienza, incontro, crescita, divertimento, che sperimenta tutte le discipline», ovvero l’audiovisivo, il teatro, la musica e i libri, anche donati dai cittadini per la suddetta Biblioteca, che occuperà due sale al secondo piano. Il comunicato stampa ne delinea le caratteristiche:

Sarà un luogo dove verranno raccolti saggi, articoli, cataloghi, libri e molto altro ancora, testi legati al mondo dello spettacolo donati dai cittadini per i cittadini; chiunque potrà accedere agli spazi della biblioteca, leggere in loco un libro, sostare nelle sale per discutere con gli amici o per suggerire letture anche a persone che non conoscono.

Cerri e l’architetto Riccardo Rocco hanno insistito sull’idea di socialità e familiarità, poiché il Palazzo del Cinema intende rievocare le ambientazioni domestiche: ci sarà persino una nuova poltrona, appositamente concepita per l’Anteo, capace di garantire sia la comodità sia la movimentazione, con materiali e tessuti che ricordano le poltrone casalinghe. La tecnologia ci sarà, ma resterà adeguatamente nascosta per non turbare il sopracitato clima domestico:

Le sale saranno tutte dotate di proiettori 4K e 2K e una sala sarà dotata di Atmos, un sistema all’avanguardia che consente di generare un ambiente audio tridimensionale più realistico. Questa sala, con un ampio foyer all’esterno, sarà adatta per tutte le aziende che vorranno utilizzare i nostri spazi per incontri, presentazioni e convegni.

La nuova struttura non muterà la programmazione dell’Anteo, che continuerà a focalizzarsi sul cinema d’autore, sia italiano sia internazionale, dedicando una sala alle opere prime italiane e una alle proiezioni in lingua originale, ogni giorno. Ci sarà spazio anche per il cinema per ragazzi, d’animazione e per famiglie, poiché l’Anteo mira a coinvolgere fasce sempre più ampie di pubblico: ad esempio, le scuole potranno servirsi delle nuove sale per organizzare percorsi di educazione all’immagine, ma anche le singole classi e i singoli professori avranno modo di prenotare una sala per lavorare sul proprio programma specifico. Inoltre, al fine di attrarre i più giovani, alcune sale saranno dedicate a corsi di montaggio e fotografia, mentre una tessera fungerà da “borsellino elettronico” al posto dei biglietti; in aggiunta, il Palazzo sarà dotato di monitor con immagini in movimento e fisse, completi di qr code per reperire notizie sui film.

Da segnalare, poi, che tutte le nuove sale saranno strutturate ad anfiteatro (quindi con le gradinate), e che la sala dotata di sistema Atmos avrà uno schermo di 13 metri, con 200 posti. Ogni sala porterà il nome di un vecchio cinema cittadino, ed è ancora possibile fare le proprie proposte all’indirizzo Organizzazione@spaziocinema.info, oppure sul sito di Anteo Spaziocinema. Il seguente rendering offre una vaga idea di come sarà l’ingresso, ma il risultato finale – a giudicare dall’immagine esposta all’esterno dell’edificio – sarà molto più ricco e accogliente:

anteo-palazzo-del-cinema

Cerri conferma quindi il suo impegno sul territorio milanese, offrendo alla città uno spazio dalle potenzialità enormi, aperto ogni giorno dalle 10 di mattina all’una di notte (rarissimo caso di cinema che apre in mattinata); uno spazio che ambisce a stimolare non soltanto la cultura e l’educazione all’immagine, ma anche la socialità, il ritrovo, la condivisione. Impegno ulteriormente ribadito dall’altro progetto firmato Anteo, un cinema da 7 sale che aprirà nell’area di City Life, ulteriore “centro alternativo” della metropoli lombarda: così facendo, la parcellizzazione dei “centri” può davvero tradursi in un’opportunità di crescita, un’arricchimento sociale e culturale che coinvolge diverse zone sensibili della città. La collaborazione tra privati e istituzioni sembra dare i suoi frutti:

Il progetto di ristrutturazione, sostenuto completamente da Anteo, si apre alle collaborazioni: innanzitutto quella con il Comune di Milano, proprietario dell’immobile, che ha affidato la gestione alla società per 28 anni; con l’Assessorato all’Educazione e Istruzione e l’Assessorato Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, che stanno collaborando alla realizzazione della proposta della nursery.

È inoltre in essere una partnership con Mediamond che renderà Palazzo del Cinema un’eccellenza anche dal punto di vista degli arredi; e con Sharen’go, che consentirà al pubblico di Palazzo del Cinema di raggiungere la struttura attraverso l’uso di macchine elettriche con una tariffa convenzionata.

Il 7 settembre, giorno di apertura del Palazzo del Cinema, potrebbe diventare un punto di svolta nel rapporto tra Milano e i suoi cinema, che rivedono finalmente la luce… anche in senso letterale: lo sviluppo in verticale della struttura (contrariamente ai multisala che si sviluppano in profondità) permetterà al pubblico di uscire dalle sale e affacciarsi sullo skyline milanese, entrando in contatto direttamente con l’esterno. Non è una novità, soprattutto se consideriamo i grandi multiplex dei centri commerciali, ma in questo caso è il contesto a fare la differenza: siamo in piena metropoli, non tra le pareti o le strade di un generico non-luogo. La riappropriazione degli spazi cittadini, insomma, parte anche da qui.

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