L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
The Killing of a Sacred Deer, il thriller con Farrell e Kidman “che fa male”

The Killing of a Sacred Deer, il thriller con Farrell e Kidman “che fa male”

Di Andrea D'Addio

Sareste pronti a sacrificare – uccidendolo – un membro della vostra famiglia, uno a scelta, per salvare tutti gli altri? Impossibile a dirsi davanti ad uno schermo mentre si cercano informazioni su di un film, eppure è in questa domanda e nella sua risposta che si basa The Killing Of A Sacred Deer (L’uccisione del cervo sacro) il nuovo film del regista greco Yorgos Lanthimos.

Colin Farrell vi interpreta un affermato chirurgo che quasi ogni giorno, in maniera abbastanza misteriosa, incontra un adolescente trattanandolo quasi come se ne fosse il padre. Dietro si nasconde un senso di colpa che il ragazzo manipola al fine di dare vita ad una spietata vendetta.

Messo da parte il grottesco umorismo di The Lobster, Lanthimos ne mantiene la ferocia dei personaggi e la visione di un mondo senza soluzioni intermedie, o c’è vita o c’è morte. Tolleranza, perdono e comprensione sono concetti non previsti tanto che nessuno li invoca durante la storia.

La costruzione narrativa di The Killing Of A Sacred Deer è quella classica di tanti thriller in cui una famiglia lascia entrare al proprio interno un esterno rimanendo vittima delle conseguenze. Lanthimos ne fa il pretesto per un ragionamento sul libero arbitrio spinto fino all’estrema scelta di un sacrificio (come l’Agamennone costretto a immolare la sua Ifigienia), senza però riuscire a dare quell’idea di storia universale che ci si aspetta da un autore normalmente così originale. Il particolare non si trasforma in mito. E, paradossalmente, la ragione è l’assenza di informazioni che caratterizzino i personaggi in maniera credibile. Mancano informazioni sul passato del personaggio di Farrell, sul ragazzino che lo perseguita nonché sulla bambina, troppo facilmente plagiabile per non sembrare macchietta. Il film si guarda senza problemi, in molte scene il pathos è alto, le performance di Colin Farrell,  Nicole Kidman (che ne interpreta la moglie) e dell’emergente Barry Keoghan (che vedremo in Dunkirk di Christopher Nolan e si candida per un premio al Festival di Cannes 2017) sono godibili, ma a titoli di coda sullo schermo la sensazione generale è di non aver potuto cogliere tutto ciò che il regista voleva dirci. E non per colpa nostra.

The-Killing-Of-A-Sacred-Deer

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi alcuna news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV per rimanere costantemente aggiornati.
ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Il produttore Scott Rudin lascia tutti i suoi progetti dopo le accuse di abusi ai dipendenti 20 Aprile 2021 - 21:30

Il mega-produttore, premio Oscar per Non è un paese per vecchi, ha fatto un passo indietro dopo una serie di pesanti accuse

Ted Lasso: la seconda stagione dal 23 luglio su Apple TV+, ecco il trailer! 20 Aprile 2021 - 20:53

Apple TV+ ha diffuso il trailer della seconda stagione di Ted Lasso, la serie sportiva interpretata e creata da Jason Sudeikis.

Cannes 2021: confermati The French Dispatch e Benedetta di Paul Verhoeven 20 Aprile 2021 - 20:45

I nuovi film di Wes Anderson e Paul Verhoeven, già selezionati l'anno scorso, verranno presentati sulla Croisette

Chi è Shang-Chi, il Bruce Lee del Marvel Universe 20 Aprile 2021 - 9:22

Storia di Shang-Chi, un eroe Marvel figlio di Bruce Lee, della TV... e della DC Comics. Eh?

Spider-Man: No Way Home, come fa a tornare il Dottor Octopus di Molina? (Non era morto?) 19 Aprile 2021 - 11:07

Laddove "morto", nei fumetti (e ora per estensione nei film) di super-eroi non vuol dire in effetti nulla di serio.

Il film di Gundam: la seconda (ma in realtà terza, e pure quarta) sortita live action del Mobile Suit Bianco 15 Aprile 2021 - 17:00

Storia breve di come un anime flop è diventato uno dei simboli pop più celebri del Giappone e un'industria pazzesca. E delle paure che un film hollywoodiano ora si porta dietro.