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Nerve: la nostra Identità catturata nella Rete

Nerve: la nostra Identità catturata nella Rete

Di Filippo Magnifico

Più alto è il rischio, più grande è il premio. Nerve il film diretto dai registi di Catfish Henry Joost e Ariel Schulman, porta sul grande schermo una versione estrema del gioco ‘Obbligo o Verità?‘, immaginando un social game on line che sfrutta le informazioni personali presenti in rete, al fine di individuare i sogni più folli e le paure più recondite di ogni giocatore.

Protagonista Vee Delmonico (Emma Roberts), una studentessa modello dell’ultimo anno delle superiori, che è stanca di rimanere sempre in disparte. Quando i suoi amici la incoraggiano a partecipare a un popolare social game online, Vee decide di iscriversi, anche solo per provare quello che in apparenza le sembra un gioco innocuo e divertente. E così, Vee viene risucchiata nel vortice adrenalinico della competizione, della fama e dei follower, assieme a un misterioso ragazzo (Dave Franco), ma a un certo punto il gioco diventa sempre più inquietante, con sfide via via più rischiose, in un crescendo ansiogeno che porterà alla prova finale dove la posta in gioco sarà altissima.

Tematiche particolarmente attuali, che sono state al centro di altre produzioni famose come Black Mirror, la serie creata da Charlie Broker e sbarcata ufficialmente su NETFLIX con la terza stagione. Con uno sguardo particolarmente attento alle ossessioni contemporanee, i registi Henry Joost & Ariel Schulman hanno dato vita a un’avventura urbana in grado di riflettere sul rapporto tra giovani e social media. Come loro stessi hanno dichiarato:

Catfish, il nostro primo film, ha innescato una discussione a livello nazionale sul tema di internet e dell’identità. Questa è un’opportunità analoga per parlare del modo in cui tutti noi, e in particolare gli adolescenti, comunichiamo in questo secolo. Possiamo fare ogni genere di cosa su internet, anche ciò che nella vita reale non faremmo mai.

Abbiamo preso una ragazza timida, l’abbiamo messa seduta davanti ad un computer e, improvvisamente, le abbiamo fatto venire voglia di essere qualcuno che fino a ieri non avrebbe mai avuto il coraggio di essere. Qualcuno nel cyberspazio la sfida a diventare qualcosa che lei non vorrebbe diventare. E così, Vee decide di entrare nella tana del Bianconiglio, per vedere cosa si nasconde nelle sue profondità. Il pubblico online rappresenta una sorta di seduzione. Oggi pubblichiamo delle foto che in passato non avremmo mai mostrato a nessuno; è come se non riuscissimo a farne a meno.

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Il gioco funziona tramite un’applicazione per smartphone, che permette ai potenziali giocatori di iscriversi e di iniziare a sfidarsi immediatamente. Uscire da questo meccanismo non è facile, però. Ogni partita su Nerve dura solo 24 ore; poi viene dichiarato un vincitore e subito dopo si passa alla sfida successiva. Come spiegato dai registi:

Gli spettatori hanno accesso alle informazioni personali dei giocatori tramite Facebook, Instagram, Snapchat o qualsiasi altro social utilizzato. Quegli stessi spettatori, poi, creano delle sfide ad hoc, in base alle paure e alle aspirazioni di ciascun giocatore. Tutto il meccanismo inizia in maniera semplice e divertente. Il gioco ha lo scopo di trovare i limiti di ciascun giocatore.

Il film pone sempre la stessa domanda agli spettatori, che poi è la stessa che Vee rivolge a se stessa: Sei uno spettatore o un giocatore? E non solo nel gioco di Nerve, ma nella vita stessa. Vee è sempre rimasta in disparte nella vita di tutti i giorni, e Nerve arriva all’improvviso per spingerla ad agire, a partecipare a un gioco che potrebbe essere molto pericoloso. Chi sceglie di giocare rischia di farsi male, oppure potrebbe vincere, diventare una celebrità e fare un sacco di soldi. Puoi optare per la strada più sicura, oppure puoi accettare il rischio. Dipende solo da te. Una tematica che la protagonista Emma Roberts ha particolarmente apprezzato, soprattutto per i suoi risvolti inquietanti:

Le persone mettono tutta la loro vita su internet, oggi. E questo film riesce nell’intento di catturare proprio questo particolare fenomeno. Niente è mai davvero totalmente privato. Credo sia questo che il film analizza. Qualsiasi cosa si pubblichi sui social, potenzialmente, potrebbe essere vista da chiunque, che tu lo voglia o no.

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Un parere condiviso anche da Dave Franco, che ha trovato la storia particolarmente attuale:

La sceneggiatura affronta un tema che è molto attuale. Le persone non sono loro stesse quando si nascondono dietro allo schermo di un computer. Sono pronte a dire cose che non direbbero mai di persona. Ogni aspetto di questo film mi emoziona molto, sia dal punto di vista visivo, che da quello narrativo: tutto funziona alla perfezione. È un film che interesserà non solo ai giovani ma a un pubblico molto più vasto, grazie anche alla sua tematica.

I filmmakers hanno preso ispirazione proprio da internet per dar vita all’energia e al ritmo di Nerve; hanno utilizzato, tra le tante altre cose, anche dei filmati amatoriali trovati su YouTube. Come precisato da Joost:

Nerve è un film d’azione, ambientato nel mondo delle telecamere Go-Pro e dei video realizzati tramite iPhone. Essendo un film su dei ragazzi che si sfidano tra di loro, abbiamo attinto da internet per trovare l’ispirazione, e lì abbiamo trovato delle cose davvero incredibili che poi abbiamo cercato di ricreare. La cosa più importante era riuscire a ricreare il realismo di quei video, dando la possibilità allo spettatore di vivere in prima persona la prospettiva dei singoli giocatori. Quando Dave Franco corre sulla moto, gli spettatori sono dentro al suo casco. Si siedono dietro alla moto di Emma Roberts. E sono sul ciglio della strada, da dove vedono sfrecciare le moto davanti ai loro stessi occhi. Il nostro scopo era mettere gli spettatori in prima fila in ogni scena. Però, quando si gira con delle telecamere microscopiche in mano agli stessi attori che recitano nella scena la pressione aumenta ed è facile sbagliare.

Nerve, diretto da Henry Joost e Ariel Schulman e sceneggiato da Jessica Sharzer, uscirà nei cinema italiani il 15 giugno 2017.

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