Cinema film

Il Giorno della Memoria, al cinema con Il viaggio di Fanny

Pubblicato il 27 gennaio 2017 di Marlen Vazzoler

Oggi 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, ovvero il giorno in cui il campo di concentramento di Auschwitz è stato liberato dalle truppe dell’Armata Rossa (le truppe sovietiche) nel 1945.
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In ricordo dello sterminio del popolo ebraico è possibile vedere ancora oggi nelle sale il film Il viaggio di Fanny, consigliato dai 6 anni.
Vincitore della sezione Generator +13 al Giffoni Film Festival 2016 il film è tratto da una storia vera, e a differenza di molte pellicole che hanno trattato l’argomento dell’Olocausto, i suoi protagonisti sono tutti dei bambini.
La trama:

Il film racconta la storia vera della tredicenne Fanny Ben-Ami e delle sue sorelle, lasciate dai genitori in una delle colonie francesi destinate a proteggere i minori dai dai rischi della guerra. Lì conoscono altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, sono costrette alla fuga. Questi bambini dovranno fare appello a tutta la loro forza interiore e al loro coraggio per affrontare pericoli e peripezie nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi. Dovranno fare i conti con la fame, con il freddo, con l’odio dei nemici, ma incontreranno talvolta persone disposte a proteggerli anche a rischio della propria vita. Anche nelle difficoltà più ardue e nella paura riusciranno però a conservare il loro essere bambini, imparando ad essere indipendenti e scoprendo il valore della solidarietà e dell’amicizia.

MATERIALE DIDATTICO:

Perché portare al cinema i ragazzi a vedere Il viaggio di Fanny?

  • Perché è un viaggio emozionante ispirato a una storia vera che parla di amicizia e libertà.
  • Perché è un racconto inedito sulla persecuzione razziale durante la seconda guerra mondiale.
  • Perché i protagonisti sono bambini e il loro sguardo consentirà ai giovani spettatori una fruizione diretta ed empatica.
  • Perché è ricco di insegnamenti morali come il rispetto della dignità e della libertà della persona, l’importanza della solidarietà e l’aiuto reciproco.
  • Perché raramente si vedono film sull’argomento adatti anche per la scuola primaria e secondaria di primo grado.
  • Perché rappresenta, per questi e molti altri motivi, una rara occasione per dare anche ai più piccoli un immancabile appuntamento con la storia.
  • Perché il cinema rappresenta un utile e valido strumento di aiuto alla didattica grazie al suo linguaggio diretto, coinvolgente ed efficace.

Fonte Giffoni
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