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Alien: Covenant, il Pianeta delle Scimmie, La Cura dal Benessere: abbiamo visto una ricca preview Fox!

Alien: Covenant, il Pianeta delle Scimmie, La Cura dal Benessere: abbiamo visto una ricca preview Fox!

Di Leotruman

Ieri sera abbiamo assistito a Roma ad una ricchissima anteprima dei più importanti titoli in arrivo targati 20th Century Fox. La proiezione ci ha svelato decine di minuti di footage inedito relativo al cinecomic Logan, ai fantascientifici Alien: Covenant e The War – Il Pianeta delle Scimmie, all’horror La Cura del Benessere e una breve presentazione del biopic The Greatest Showman on Earth con Hugh Jackman.

Per quanto riguarda le scene sconvolgenti di Logan ve ne parleremo a breve in uno speciale dedicato al cinecomic (QUI il nuovo trailer). Ecco descrizione e commento degli altri footage.

ALIEN: COVENANT (uscita 11 maggio)

Abbiamo visto circa 10 minuti di scene in anteprima presentate dal regista Ridley Scott, tornato alla sua saga prediletta. Due lunghe sequenze, dal taglio particolarmente inquietante e horror.

La prima scena è ambientata inizialmente sull’astronave coloniale Covenant. Sta trasportando migliaia di coloni ibernati verso un nuovo mondo, ma durante il suo viaggio scopre un nuovo pianeta e vuole indagare su alcuni segnali ricevuti. Orbitano attorno al pianeta con l’enorme astronave, e decidono poi di far atterrare un lander per un’esplorazione più approfondita. Sono abituati a questo tipo di lavoro, ma allo stesso tempo ogni missione è molto rischiosa perché non conoscono le avversità riscontrate su ogni nuovo pianeta. “Sarà sicuro una volta atterrati?” “Dipende da cosa intendi per sicuro”. I personaggi interpretati da Katherine Waterson e Billy Crudup sono nella squadra, mentre Danny McBride lo vediamo sulla Covenant.

L’atterraggio si rivela molto problematico a causa di alcune turbolenze. Nel frattempo l’equipaggio sulla nave madre sta monitorando tutto e scherza con l’equipaggio per stemperare la tensione. Perdono poi il contatto radio ma alla fine la navicella atterra sicura sulle montagne. Seconda scena, non sappiamo dopo quanto tempo è ambientata (probabilmente dopo la prima esplorazione). L’equipaggio sulla nave madre sente delle urla via radio. Tre membri della squadra corrono verso il lander, uno di loro respira a fatica, è pallido, sudato e vomita un liquido nero. Gli altri due (Amy Seimetz e Carmen Ejogo) lo trascinano in infermeria. Il personaggio interpretato da Amy Seimetz lascia Carmen Ejogo e cerca di contattare la nave madre, sembra confusa e in preda al panico. Sente un urlo e torna indietro per vedere cosa è successo. Anche la Ejogo è in preda al panico. L’uomo peggiora, ha le convulsioni e sembra che ci sia qualcosa dentro di lui. La Ejogo urla e chiede ad Amy Seimetz di farla uscire dalla stanza ma lei rifiuta in lacrime. In quel momento una creatura, quelle che sono state definite Neomorfi, fuoriesce dalla sua schiena uccidendolo.

La porta si apre e la Seimetz spara verso il Neomorfo ma questo non sembra funzionare, quindi cerca di chiudere la porta per intrappolarlo all’interno. Anche questo si rivela inutile perché il Neomorfo riesce a rompere il vetro. Lei riesce a lasciare la navicella continuando a sparare, finché la navicella non esplode. Il Neomorfo riesce però a fuggire, rifugiandosi nella foresta. A quel punto un altro gruppo dell’equipaggio sbarcato sul pianeta (ci sono la Waterson e Crudup) arriva nei pressi del lander, e anche tra di loro uno è malato. Arrivano giusto in tempo per vedere la navicella esplodere. L’altro membro dell’equipaggio malato cade in preda alle convulsioni e un altro alieno fuoriesce da lui, senza attaccare scappando poi nella foresta.

COMMENTO: Prometheus è stata una sorpresa e una delusione allo stesso tempo nel 2012. Ritornare nel mondo di Alien fu magnifico, la regia e il reparto artistico incredibile, mentre la sceneggiatura non fu all’altezza del prestigio del progetto, poco sorprendente (nei trailer si vedeva già tutto) e alcuni personaggi erano odiosi e stupidi. Il primo trailer di Covenant e questo footage per alcuni versi fanno riaffiorare le stesse sensazioni. Da un lato ci troviamo vicinissimi alle atmosfere di Alien e soprattutto Aliens, per azione e livello di violenza. Dall’altro lato, alcune cose non riescono già a convincere e memori di quanto successo con Prometheus, meglio ridurre di qualche tacca le nostre aspettative (ovviamente molto elevate). Speriamo di trovarci davanti ad un degno capitolo della saga di Alien, e ci aspettiamo enormi sorprese nella parte finale grazie al “nuovo ingegnere” nel quale si è trasformato l’androide David (Michael Fassbender) e i suoi simili.

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THE WAR: IL PIANETA DELLE SCIMMIE (uscita 13 luglio)

Tre lunghe sequenze sono state presentate dal regista Matt Reeves stesso. Il panel con lui protagonista ci ha ricordato come effettivamente questa incredibile saga viene realizzata. Siamo dalle parti di Avatar e Lo Hobbit, con una performance capture ripresa in tempo reale su veri set cinematografici. Reeves in particolare ha girato molto in esterni: montagne, pianure desolate, spiagge e boschi, e il “team scimmie” capitanato da Andy Serkis. Gli attori, con le tute da motion capture, hanno realmente recitato sui set e nelle esterne, e su di loro è stata realizzata in post produzione (che dura oltre un anno per un film di questo tipo) la pelliccia e l’espressività del proprio primate, con una qualità ancora maggiore rispetto a quanto visto nel precedente capitolo, Apes Revolution.

Tra i protagonisti del film ricordiamo Andy Serkis (Cesare), Judy Greer (Cornelia), Gabriel Chavarria (uno dei protagonisti umani), Woody Harrelson (l’antagonista principale), Steve Zahn (“Scimmia Cattiva”) e Sara Canning (un’altra scimmia).

Il film inizierà come una sorta di film di guerra per poi virare drasticamente nella parte centrale. La prima scena mostrata mostra effettivamente una battaglia tra umani e scimmie nei boschi attorno a San Francisco. Sono passati due anni dagli eventi del film precedente: le scimmie hanno armi primitive a differenza dell’esercito americano, ma la voglia di combattere per preservare la propria specie è grande. La battaglia avviene senza esclusione di colpi, e sono le scimmie a prevalere. Splendide alcune riprese dall’alto e l’arrivo dei primati a cavallo nella parte finale, e Reeves sembra avere ancora una volta il materiale saldamente in mano.

Il regista ha svelato come si svilupperà in seguito il film. Cesare e un gruppo di improbabili amici iniziano una sorta di epico viaggio alla ricerca di una figura mitica, che a quanto pare svelerà alcune sconvolgenti verità riguardanti la guerra tra umani e scimmie. In seguito si scontreranno con il Colonnello interpretato da Woody Harrelson, tra atmosfere che ricordano Apocalipse Now e Il Ponte sul Fiume Kwai.

Le altre due sequenze sono ambientate durante l’atto centrale. A seconda del grado di post-produzione troviamo Cesare e le varie scimmie completamente terminate in termini di CG o invece in versione “naturale” con Serkis e gli attori sul set. Li vediamo combattere contro un uomo in un villaggio, salvare una bambina, cavalcare su una spiaggia (non può che richiamare alla mente il film originale), incontrare “scimmia cattiva”, lo scimpanzè interpretato da Steve Zahn e pronto a regalare emozioni e qualche momento comico al gruppo.

COMMENTO: sarà il capitolo conclusivo della saga? Ci sarà nel finale il collegamento con il primo cult movie, quello del 1968 con Charlton Heston? A quanto pare incontreremo un personaggio già noto nella saga. Quello che ci aspettiamo è un nuovo incredibile episodio di questa saga fantascientifica così acclamata e sorprendente. Reeves ha saputo cambiare registro, regalando spettacolarità ma anche sensibilità al secondo e sicuramente a questo terzo film. La motion capture raggiungerà vette incredibili, ma in realtà è la sceneggiatura il mezzo attraverso il quale ci aspettiamo di rimanere a bocca aperta. Il viaggio di Cesare sarà anche un viaggio all’interno della coscienza di specie, e non mancheranno riflessioni su ecologia, guerra e altre tematiche così attuali. 

War 02

LA CURA DEL BENESSERE (uscita 23 marzo)

Presentati oltre 20 minuti de La Cura del Benessere, il nuovo film di Gore Verbinski, premio Oscar per Rango e tornato dietro la macchina da presa dopo Pirati dei Caraibi, The Ring e il sottovalutato The Lone Ranger. (QUI il trailer)

Il footage è in sequenza e corrisponde alla prima parte di questo thriller-horror ambientato in Svizzera. Dopo i titoli di inizio, ambientati tra i grattacieli di New York, vediamo un importante uomo di affari morire stroncato da un infarto mentre sta lavorando fino a tardi nel suo ufficio.

Al protagonista del film, Lockhart, è interpretato da Dane DeHaan, viene chiesto di ereditare un importante compito. Deve recarsi in Svizzera alla ricerca di uomo chiave essenziale (tale Pembroke) per una fusione aziendale che potrebbe arricchire l’intero consiglio di amministrazione della società per cui lavora. È giovane e ambizioso, ma allo stesso tempo viene ricattato e obbligato ad andare a causa di alcuni sotterfugi da lui utilizzati nelle sue transazioni.

Si reca in Svizzera alla ricerca dell’uomo, ospite di un centro benessere situato in un castello e dedicato solamente a facoltosi ricchi amministratori e manager. Lo vediamo in treno mentre raggiunge il piccolo bordo, e il viaggio sulle Alpi è una magnifica esperienza visiva (Verbinski particolarmente ispirato): Lockhart non sembra particolarmente colpito e continua a lavorare sul computer masticando una Nicorette dietro l’altra.

In un flashback, che spiega effettivamente come è stato convinto dai suoi superiori ad andare, e allo stesso tempo legge una lettera scritta da Pembroke e inviata dal centro benessere. Sono parole inquitanti e strane: “C’è un male oscuro dentro di noi, che sale come la bile e ci lascia l’amaro in fondo alla gola […] Solo quando sappiamo cosa ci affligge, possiamo sperare di trovare la Cura“ (ovviamente rimando al titolo e primo indizio).

Lockhart viene accompagnato da un autista al castello. Un altro viaggio con riprese e regia a dir poco magnifiche, in particolare l’ingresso nel centro con una strada a spirale in salita. Nel cortile vediamo un gruppo di persone di mezza età intente a fare esercizio fisico e sport, vestite con un accappatoio di spugna bianco. Il giovane riesce a parlare con un responsabile,  l’orario per le visite è passato e gli chiede di tornare qualche ora. Torna in auto per andare verso il suo albergo, e mentre stanno uscendo dal castello vede una donna vestita di azzurro in piedi sulle mura. È inquietante, e poco dopo un cervo colpisce con violenza l’auto, che si capovolge ed esce fuori strada.

Il giovane si risveglia dopo tre giorni in un letto della clinica. Si è fratturato una gamba e incontra per la prima volta un medico interpretato da Jason Isaacs (Harry Potter, The OA). Il dottore lo tranquillizza dicendo che ha già avvertito il suo ufficio e può godersi la sua “vacanza forzata”. Gli consiglia di bere molta acqua per acclimatarsi, e beve un bicchiere intero in pochi secondi. Prendendolo poi in mano di accorge che in una goccia vi è come un minuscolo verme nero (simil-Prometheus). Lockhart inizia con le stampelle a ispezionare il centro benessere alla ricerca di Pembroke. È tutto molto affascinante, e le scene delle riprese in piscina e nelle varie sezioni del centro dopo incredibili.

Nel bagno turco le cose si fanno inquietanti. Porte che scompaiono, visioni del cervo “assassino”, fino a quando trova finalmente un apatico Pembroke, e… fine del footage!

COMMENTO: Verbinski è sempre interessante. Sempre. Che realizzi commedie per famiglie (Un Topolino Sottosfratto), horror (The Ring), blockbuster d’azione (Pirati dei Caraibi, il primo in particolare), western (The Lone Ranger) o film d’animazione (Rango). Tornato in una dimensione più intima rispetto al costossimo precedente kolossal che l’ha visto regista, Verbinski sembra essere a suo agio tra le atmosfere inquietanti del centro benessere svizzero, dove la Cura sembra pronta a scioccarci.

Incredibile la cura per la messa in scena, la tipologia delle riprese (in particolare durante il viaggio in treno e in auto), così come l’attenzione per il sonoro e la fotografia (Bojan Bazelli è tornato a collaborare con Verbinski a 14 anni da The Ring). Ci aspettiamo un film di atmosfere, ma anche di tensione, visioni oniriche, e contenuto. L’idea di fondo sembra essere cosa si è disposti a sacrificare per le proprie carriere e per i soldi, e come riottenere tutto quello che si è perso in termini di salute, fisica ed emotiva.  Uno dei film più attesi della primavera senza dubbio.

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THE GREATEST SHOWMAN ON EARTH (uscita Natale 2017/gennaio 2018)

La vita di Phineas Taylor Barnum, creatore del più grande spettacolo circense del mondo, diventa un biopic musicale attualmente in fase di riprese. Il regista è l’esperto di effetti visivi Michael Gracey, ed è stato mostrato un brevissimo dietro le quinte con protagonista Hugh Jackman, molto a suo agio nel canto e nel ballo come sappiamo dalla sua esperienza di Broadway e come abbiamo visto in Les Miserables. Nel breve intro abbiamo potuto dare un primo sguardo al cast, che comprenderà Rebecca Ferguson, Michelle Williams e Zac Efron, e le complesse coreografie.

A quanto pare, il film toccherà anche la storia d’amore tra Barnum e la cantante Jenny Lind, nota come l’”usignolo svedese”. Barnum fu un uomo di spettacolo, affarista, editore, filantropo e politico, e grazie ai suoi successi divenne il primo intrattenitore milionario. Una vita perfetta per essere trasposta in un film, e un’occasione per Hugh Jackman, che potrà così dimostrare al mondo le sue abilità di cantante e ballerino.

Caso vuole che a maggio il circo Ringling Bros. and Barnum & Bailey terrà il suo ultimo spettacolo dopo 146 anni di attività, e il film in arrivo a Natale sembra essere la mossa perfetta per celebrarlo.

A PIU’ TARDI PER IL COMMENTO ALLO SCONVOLGENTE FOOTAGE DI LOGAN!

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La cura del benessere uscirà il 23 marzo 2017.

Alien: Covenant uscirà l’11 maggio 2017

War: Il Pianeta delle Scimmie uscirà il 13 luglio 2017.

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