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Agents of S.H.I.E.L.D. – Cosa sono i Life Model Decoy?

Agents of S.H.I.E.L.D. – Cosa sono i Life Model Decoy?

Di Lorenzo Pedrazzi

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Gli spettatori più fedeli del Marvel Cinematic Universe ricorderanno sicuramente la scena più drammatica di The Avengers, quella in cui Loki uccide l’Agente Phil Coulson (Clark Gregg) trafiggendolo con il suo scettro: l’episodio è particolarmente importante nella progressione narrativa del film, poiché la morte di Coulson sprona i Vendicatori a fare fronte comune contro il nemico, dando loro una ragione “emotiva” per cui lottare. Ebbene, la misteriosa resurrezione di Coulson nella serie Agents of S.H.I.E.L.D. indusse molti fan a ipotizzare che si trattasse di un Life Model Decoy, anche se la teoria fu poi smentita dalle rivelazioni della prima stagione: Coulson è realmente tornato in vita grazie a un siero ricavato dal sangue di un alieno Kree, frutto di un progetto segreto di Nick Fury.

Questa premessa è utile per dimostrare quanto i Life Model Decoy (o LMD) siano popolari presso i lettori dei fumetti Marvel, che ne hanno invocato la presenza fin dall’inizio di Agents of S.H.I.E.L.D.. L’attesa è durata più di tre anni, ma ora lo show ha deciso d’introdurli per davvero in un arco narrativo che debutterà stasera sulla ABC, intitolato L.M.D., quindi è il caso di fare un passo indietro per capire cosa siano e da dove vengano.

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Più che umani
In sintesi, i Life Model Decoy sono androidi progettati per replicare fedelmente i tratti fisici (pelle, capelli, iridi, peluria, odore, impronte digitali) e mentali (gli schemi cognitivi) di una determinata persona, e sono talmente sofisticati da trarre in inganno persino i telepati; gli unici in grado di smascherarli sono quei personaggi dotati di sensi ipersviluppati, come Wolverine, Daredevil e la Donna Ragno. Lo scopo degli LMD è molto semplice: rimpiazzano gli agenti dello S.H.I.E.L.D. o altri obiettivi sensibili per non esporli al rischio di attentati, oppure per evitare che corrano pericoli sul campo di battaglia.

Non a caso, il primo e principale utente di questi androidi è stato Nick Fury, che spesso si è fatto sostituire da un LMD in diverse missioni. La prima apparizione di un Life Model Decoy risale proprio a Strange Tales (Vol. 1) n° 135 dell’agosto 1965, ovvero l’albo in cui Fury fece il suo esordio in epoca moderna: l’eroe utilizzò un LMD con le sue fattezze per sfuggire a un attentato dell’Hydra, e in seguito fu nominato Direttore dello S.H.I.E.L.D.. È necessario precisare che tali androidi non sono sempre senzienti, ma spesso vengono manovrati da un utilizzatore umano, che ne governa i movimenti e parla attraverso di loro. L’utilità degli LMD, peraltro, è ulteriormente acuita dalle loro prestazioni fisiche: sono dotati di forza, agilità, resistenza, velocità e riflessi sovrumani, oltre che di limitate capacità rigenerative grazie alla tecnologia dei naniti, che permette loro di auto-ripararsi. Infine, vantano una rapidità di elaborazione che eguaglia quella dei computer.

Oltre a Nick Fury, molti altri personaggi sono stati sostituiti da un Life Model Decoy, tra cui Capitan America, Bucky, Due Due Dugan, Vedova Nera, Tony Stark, Maria Hill, Deadpool e persino Thor, il cui androide portò scompiglio durante la Civil War e uccise lo sventurato Golia Nero, prima di essere distrutto in battaglia da Ercole. Anche Richard e Mary Parker, i defunti genitori di Peter Parker / Uomo Ragno, “resuscitarono” tramite LMD, inviati dal Camaleonte per insinuarsi nella vita privata dell’eroe. Questo dimostra la loro pericolosità quando cadono nelle mani sbagliate: supercattivi come il Teschio Rosso, Scorpio e Arnim Zola se ne sono serviti per i loro piani nefasti.

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La progenie di A.I.D.A.
Come spesso accade, Agents of S.H.I.E.L.D. ne ha cambiato l’origine per adattarla alle proprie esigenze. I Life Model Decoy sono un’invenzione del Dr. Holden Radcliffe (John Hannah), e il primo esemplare di questi androidi è A.I.D.A. (Mallory Jensen), che nei fumetti è una sorta di “versione femminile” di Ultron. Progettata per fare da assistente al suo creatore, A.I.D.A. si è (apparentemente) ribellata alla sua programmazione, acquisendo coscienza di sé e architettando un piano per recuperare il Darkhold, libro mistico capace di infondere grandi poteri.

A tal fine, ha rapito May (Ming-na Wen) per sostituirla con un LMD, primo androide dello show ad assumere i tratti fisici di un agente S.H.I.E.L.D.. Gli androidi vengono quindi introdotti come una minaccia, non come un supporto per l’agenzia, e sarà interessante verificare la loro evoluzione nel corso della stagione: sappiamo, ad esempio, che il rapporto tra Coulson e May diventerà più intimo nei prossimi episodi (ma non è chiaro se avrà conseguenze romantiche), quindi è possibile che l’androide sviluppi sentimenti sinceri e viva un conflitto interiore con le sue nuove emozioni “umane”.

Ovviamente possiamo aspettarci anche l’arrivo di altri LMD, con la classica situazione in cui non sarà possibile distinguere il vero agente da quello falso. I Life Model Decoy, peraltro, aprono le porte anche all’eventuale ritorno di personaggi defunti (come Ward), ma per il momento è solo una supposizione.

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