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One Piece GOLD – Il Film, recensione

One Piece GOLD – Il Film, recensione

Di Marlen Vazzoler

GUARDA ANCHE: One Piece GOLD – Il Film, Benvenuti a Gran Tesoro nel trailer italiano ufficiale

Il tredicesimo lungometraggio animato ispirato alla serie di One Piece, One Piece GOLD – Il Film è stato presentato in lingua originale in anteprima italiana a Lucca Comics and Games, e per l’occasione è stato introdotto dalla doppiatrice di Monkey D. Luffy, Mayumi Tanaka che ha salutato il pubblico in sala.

La pellicola è ambientata dopo l’arco di Dressrosa, nel quale Luffy sconfigge Doflamingo e Sabo entra in possesso del frutto Mera Mera no Mi, inoltre è legata all’arco filler di Silver Mine della serie animata e allo speciale televisivo Heart of Gold in cui intravediamo brevemente il villain del film Gild Tesoro, l’uomo che manovra da dietro le quinte Bill e Mad Treasure tramite uno dei suoi sottoposti Tanaka, che rivediamo nel film.
Anche se non siete in pari con la serie animata o non avete visto lo speciale, questo non vi impedirà di godervi appieno il film, che racchiude in pieno lo spirito della storia ideata da Eiichiro Oda e dei suoi personaggi.
Bisogna però sottolineare che il film non è collegato al manga, perché qui troviamo l’equipaggio unito prima dell’arrivo sull’isola di Zou.

L’equipaggio della Sunny incappa in una nave gigantesca la Gran Tesoro capitanata dallo spietato Gild Tesoro, un uomo accecato dall’avidità che pensa solo a racimolare oro e che non vede l’ora di vendicarsi della ciurma di cappello di paglia.
Luffy ed equipaggio vengono abilmente truffati, se non pagheranno entro il termine previsto l’enorme debito che hanno contratto al casinò, Zoro verrà giustiziato pubblicamente. In loro aiuto accorre una vecchia conoscenza di Nami, Carina uno dei sottoposti di Tesoro che vuole derubare il pirata.

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Nel film compaiono moltissimi personaggi noti: Spandam, Rob Lucci e il suo inseparabile Hattori che con la loro presenza ci aggiornano sui piani dello Cp0; Sabo, Koala e l’armata rivoluzionaria, Doflamingo e Akainu. Queste piccole apparizioni però non contribuiscono molto allo svolgersi della trama.

Ogni membro della ciurma riesce a intagliarsi un proprio spazio, inoltre viene raccontato un’interessante retroscena sul passato di Nami, legato al suo incontro con Carina. Entrambe le ladre avevano messo gli occhi sul tesoro di Mad Treasure, il protagonista dello speciale.
I tre sottoposti di Tesoro Baccarat, Tanaka e Dice non hanno dei poteri eclatanti ma riescono a dare del filo da torcere ai nostri eroi, e le loro personalità sono meglio delineate rispetto a quella del loro capo. Con questo non voglio dire che Gild sia un villain insipido o appena abbozzato, ma il suo passato non riesce a comunicare pathos a causa della struttura a flashback frammentata con cui viene raccontato.

Oda, che copre anche il ruolo di produttore esecutivo si è letteralmente sbizzarrito con i costumi dei personaggi. All’inizio possiamo riconoscere anche un omaggio alla storia di Momotaro, con Luffy che ricorda il protagonista della favola giapponese e Chopper la scimmia.
Per quanto riguarda l’animazione ci troviamo di fronte a un prodotto ben animato e coloratissimo (grazie al lavoro di Rumiko Nagai). Kazuo Ogura e Nobuhito Sue riescono a creare un ambiente così variegato che non sembra di assistere ad una storia raccontata su una nave, anche se molto particolare.
La grafica 3D non stona molto rispetto al resto del film, anzi è spesso ben integrata. I registi Satoshi Kumazawa (cgi) e Hiroaki Miyamoto riescono a sfruttare in più occasioni lo spazio tridimensionale con alcuni virtuosismi di macchina.

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Yuuki Hayashi (Haikyu!!, My Hero Academia, Death Parade) è riuscito a comporre un accattivante colonna sonora che spazia dal Jazz alla musica melodica, e si rivela uno dei punti di forza della pellicola. Molto bella l’insert song cantata dai doppiatori di Carina (Hikari Mitsushima) e Tesoro (Kazuhiro Yamaji) ‘GOLD & JIVE ~SILVER OCEAN‘ che sentiamo all’inizio del film.

Tra grasse risate e splendidi combattimenti, il film affronta anche temi importanti, come la febbre del gioco d’azzardo e le sue conseguenze. Sulla Gran Tesoro i soldi equivalgono a potere e libertà, chi ne è sprovvisto non può far altro che essere uno schiavo dei più potenti, rinunciando non solo alla propria libertà ma anche alla propria volontà. Naturalmente Luffy non è d’accordo con questo modo di pensare e interviene, anche se non come avremmo potuto immaginarlo, grazie ad alcuni colpi di scena.

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