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La Ragazza del Treno – Incontro con Luke Evans: “Vi parlo del mio Scott”

La Ragazza del Treno – Incontro con Luke Evans: “Vi parlo del mio Scott”

Di Redazione SW

Articolo a cura di Adriano Ercolani.

Negli ultimi anni siamo stati abituati ad ammirare Luke Evans principalmente in prodotti di intrattenimento. Film come Fast & Furious 6, Dracula Untold e soprattutto la trilogia de Lo Hobbit hanno catapultato l’attore di origini gallesi nell’universo dello star system internazionale. Con il personaggio di Scott Hipwell nel thriller La ragazza del treno Evans ha però totalmente cambiato registro e impersonato un uomo comune, alle prese con la frustrazione e il dramma derivante dal dramma dell’amata moglie Megan. Un personaggio complesso e doloroso, che Evans ci ha raccontato quando lo abbiamo incontrato a New York.

Come si è avvicinato alla psicologia di un uomo che sta vivendo un simile dramma?

Ho iniziato apprezzando la semplicità della sua vita, quella che gli viene sottratta. Scott è la psicologia forse meno complicata tra quelle che il film presenta. Il suo problema deriva dal matrimonio con Megan, che soffre di un immenso senso di colpa e tiene tutto represso dentro di sé. E questo in pratica distrugge ogni rapporto della sua vita, perché sente in qualche modo di doversi punire. Tradisce suo marito perché non capisce cosa non vada nella sua vita. Non ho quindi inquadrato Scott come un uomo cattivo, al contrario è uno che cerca di fare il meglio possibile nonostante abbia un carattere spesso impulsivo. E’ condizionato in maniera dal fatto che sua moglie non lo fa sentire sicuro. Da lei riceve un sacco di segnali che qualcosa nel loro rapporto non funziona nonostante lui la ami, e questo incrina profondamente la sua personalità. E’ un personaggio molto affascinante perché forte e vulnerabile allo stesso tempo.

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Cosa l’ha affascinata invece del personaggio di Megan?

La sua dualità. Qualche volta è strano pensare che una persona possa aprirsi completamente a un perfetto estraneo quale può essere uno psicologo e poi nascondersi di fronte all’uomo che l’ama. Eppure penso che se Megan e Scott avessero visto un consulente matrimoniale a un certo punto lei probabilmente non sarebbe finita tra le braccia di un altro. Il fatto è che lei non ha molto rispetto per la propria vita, non si accetta a causa dei suoi traumi giovanili. Il modo in cui vive è autodistruttivo, non riesce a trarre nulla di buono dall’ambiente in ha scelto di vivere.

Cosa può dirci delle due partner con cui divide lo schermo, Emily Blunt e Haley Bennett?

Dalla sceneggiatura non si potrebbe mai capire quando Emily e Haley hanno apportato ai loro personaggi, è stata un’esperienza dolorosa vederle impersonarli sul grande schermo, renderli così veri. Mi ha sorpreso ad esempio scoprire il primo giorno di riprese che Emily aveva mantenuto il suo accento inglese per il personaggio. A me invece piace nascondermi dietro un accento differente dal mio, ti permette di calarti e scomparire un po’ più nel tuo ruolo. È una sfida più interessante esprimere emozioni e stati d’animo attraverso un tono che non ti è naturale.

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GUARDA IL TRAILER ITALIANO DEL FILM

Con Scott Hipwell è uscito dai soliti ruoli che ha interpretato in questi ultimi anni: ha sentito la pressione di questa sfida rischiosa?

Non l’ho sentito come un rischio, d’altronde questa è una delle componenti principali di un thriller. In questo genere i film migliori sono quelli che ti tengono incollato alla poltrona fino alla scena finale, e La ragazza del treno ci riesce estremamente bene. Perché non è un prodotto che mette in scena la solita formula ma ti costringe a riflettere e parteggiare per i personaggi, che sono molto reali. Sono stato contento di recitare finalmente in un film ambientato ai nostri giorni e con una storia reale. Niente draghi, vampiri o carri armati. Ero io, il mio personaggio, una casa ed Emily Blunt: bel modo di fare cinema! Qualche volta è rinfrescante. Per carità, l’importante alla fine è raccontare una buona storia, che ci siano draghi o anche soltanto uomini spezzati dalla perdita della moglie. Bisogna sempre trovare la forza e l’autenticità della storia. Certo è più facile immedesimarsi in un personaggio piuttosto che in un altro, e Scott è stato uno di quelli in cui sono entrato meglio. Per fortuna nella mia vita non ho dovuto passare quello che invece lui deve subire, ma sono riuscito a empatizzare con lui in profondità.

Può invece parlarci del suo prossimo, attesissimo La Bella e la Bestia?

Non posso rivelare molto più di quanto non si sappia già sul film, spero che a breve venga rilasciato un primo trailer, ne abbiamo visto pochissime immagini anche noi del cast. Che posso dire? E’ stato il lavoro più gratificante della mia carriera. Venivo da Dracula e da un thriller molto faticoso che avevo girato a Los Angeles, e all’improvviso ero dentro una favola della Disney! Abbiamo riportato in vita una delle loro storie più amate ed è stato magico, ho assaporato ogni singolo istante di lavorare a quel film. Il cast poi è incredibile: un giorno abbiamo fatto una lettura tutti insieme ed ero seduto con Emma Thompson, Emma Watson, Ian McKellen, Stanley Tucci, Kevin Kline, Ewan McGregor, Dan Stevens e gli altri. Ci stanno mettendo un sacco d’impegno e attenzione per finirlo al meglio, pensa che abbiamo finito di girare più di un anno fa! Non si stanno sbrigando affatto a finire la post-produzione…

Beauty and the Beast (2017) Gaston (Luke Evans) a handsome but arrogant brute, holds court in the village tavern.

Dopo essere esploso come attore di cassetta ha deciso di trasferirsi a Hollywood?

No, vivo ancora a Londra. O in qualsiasi posto assolato che riesco a scovare quando non lavoro…

È rimasto in Inghilterra per evitare lo stress della celebrità?

No, preferisco semplicemente Londra. Non ho problemi quando mi riconoscono, ogni tanto accade. Penso che negli Stati Uniti la gente sia molto più cosciente delle celebrità, è un sistema diverso. Io vivo a nella parte Est di Londra, e quando posso me ne sto a casa il più possibile. Amo viaggiare in treno, quando per esempio mi reco in Galles a trovare la mia famiglia. Dal momento che la gente non si aspetta che una celebrità viaggi in treno, di solito neppure si accorgono che sono io…

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Il thriller di Tate Taylor (The Help) basato sull’omonimo romanzo di Paula Hawkins, ha come protagonista del film è Emily Blunt nel ruolo di Rachel, una donna divorziata, sola e alcolizzata. Durante i suoi trasferimenti da pendolare, Rachel fantastica sulla vita apparentemente perfetta di una coppia che scorge sempre dal treno, e che lei ribattezza Jason (Luke Evans) e Jess (Haley Bennett); sceneggiatura è opera di Erin Cressida, mentre il resto del cast è composto da Justin Theroux(Tom, l’ex marito di Rachel) e Rebecca Ferguson (Anna, ex amante e attuale moglie di Tom).

La DreamWorks aveva acquistato i diritti del libro prima della sua pubblicazione, nel 2014. The Girl on the Train è il romanzo per adulti venduto più velocemente nella storia dell’editoria americana: 2 milioni di copie nel giro di circa sei mesi, e primo posto nella lista dei best seller del New York Times, dove è rimasto in testa per 18 settimane di seguito.

La ragazza del treno esce domani nelle sale italiane grazie a 01 Distribution. Clicca sulla scheda per scoprire tutto sul film!

Fonte: ScreenWeek


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