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Ghost In The Shell – Il live action è un mash-up che omaggia Oshii

Ghost In The Shell – Il live action è un mash-up che omaggia Oshii

Di Marlen Vazzoler

Con l’uscita del primo trailer ufficiale italiano di Ghost in the Shell e le ultime dichiarazioni del regista Rupert Sanders e del produttore Avi Arad, cominciamo a fare un po’ di chiarezza su questa nuova trasposizione della franchise nata dalla mente di Masamune Shirow.

Dal materiale disponibile online, ovvero i teaser, il trailer e la clip ‘Shelling Sequence’ è chiaro che come base per questo film è stata presa la prima pellicola di Oshii, alcune sequenze sono state letteralmente ricreate in modo molto simile ma non ci troviamo mai di fronte a uno shot for shot.

La scena che salta subito agli occhi è sicuramtente quella del tuffo di Motoko da una torre, di schiena, e la sua entrata da una finestra. Questa sequenza è presente sia nel manga originale sia nel film del 1995. In entrambi i casi è strutturata in modo simile, ma si differenzia nello sviluppo.

Un’altra sequenza iconica è quella creazione di Motoko, nella quale è stata usata la musica del film originale composta da Kenji Kawai. Il compositore del live action sarà invece Clint Mansell.

Altri richiami li troviamo in questi teaser:

Lo scontro con l’uomo che aveva fatto il lavaggio al netturbino nel film è ripreso in questa scena

Così come il risveglio di Motoko nella sua stanza

E’ stato confermato che sono stati ripresi elementi di Ghost in the Shell: Innocence, pensiamo alla geisha comparsa nella sequenza iniziale durante lo scontro con Batou

e anche da Ghost in the Shell: S.A.C. 2nd GIG.

Ma se non si tratta di un remake, di cosa parla il film?
– Non c’è il Burattinaio
– Non c’è l’Uomo che Ride
– La storia ruota attorno a Kuze MA il personaggio prende in prestito delle caratteristiche appartenenti agli altri villain della franchise.
– Non stanno facendo un film sulle origini del personaggio.
– la pellicola parla del senso di sé del Maggiore e come lei definisce se stessa in base alle sue memorie.

MOTOKO, IL SUO PASSATO E I SUOI RICORDI

– viene detto che Major è la prima nel suo genere (questo contrasta con tutte le precedenti rappresentazioni del personaggio, Motoko non è mai stata speciale anzi, tant’è che Shirow le ha donato un corpo artificiale utilizzato per la produzione di massa).
– a differenza di chi le sta intorno, Major non si sente connessa a qualcosa.

Questa scena potrebbe essere un riferimento all’orientamento sessuale del personaggio, nel manga è bisessuale. Per quel che riguarda questo senso di vuoto, di isolamento, Sanders non si è limitato a creare un mash-up delle altre versioni di Motoko (Oshii, SAC e Arise) ma ha reso il personaggio ulteriormente più vuoto, isolato, potremmo definirlo l’opposto della sua versione nel manga.

– “tu stavi morendo, noi ti abbiamo salvata. E ora salvi gli altri

E qui non possiamo fare a meno di ritirare in ballo SAC e il passato che lega Motoko a Kuze. Scopriamo che da piccola è finita in coma dopo un incidente aereo, di cui è l’unica sopravvissuta assieme a Kuze. In seguito a delle complicazioni le è stato dato un corpo artificiale. Kuze non l’ha riconosciuta con questo nuovo aspetto, ma quando Motoko sparisce dalla sua vita, accetta il trasferimento in un corpo artificiale.

– “So di avere un passato, scoprirò chi ero

Motoko è sempre stata a conoscenza del suo passato, non l’ha dimenticato. In Arise ha avuto dei problemi con i suoi ricordi nelll’episodio Ghost Pain, dopo aver contratto un virus. In seguito si ritrova a cancellare i suoi falsi ricordi.

– “Tutto quello che ti hanno raccontato è una bugia, loro non ti hanno salvato la vita, te l’hanno rubata

I ricordi e la coscienza di noi stessi sono dei temi molto cari della franchise, sviluppati in maniera diversa nelle sue varie incarnazioni. Nel film di Oshii, Motoko si domanda se il suo ‘ghost’ ha ancora dei lati umani e teme di essere una creazione interamente artificiale, mentre qui la definizione di sé fa un ulteriore passo indietro, visto che il maggiore non sa nemmeno chi è.

Questo mash-up di omaggi alle serie precedenti potrebbe rivelarsi anche un’arma a doppio taglio, se la sceneggiatura del film non sarà all’altezza. I cambiamenti apportati al Maggiore non sono entusiasmanti, e potrebbero snaturare il personaggio.

GUARDA LE FOTO DELL’EVENTO DI TOKYO CON SCARLETT JOHANSSON

kuze-gits

Fanno parte del cast di Ghost in the Shell: Takeshi Kitano (Daisuke Aramaki), Juliette Binoche (Dr. Ouelet), Michael Pitt (Kuze), Pilou Asbæk (Batou) e Kaori Momoi (nella parte della madre del Maggiore). I membri della Sezione 9 sono interpretati da Chin Han, Danusia Samal, Lasarus Ratuere, Yutaka Izumihara e Tuwanda Manyimo.

Alla fotografia troviamo Jess Hall, al montaggio Neil Smith, alle scenografie Jan Roelfs, e ai costumi Kurt Swanson e Bart Mueller. Ghost in the Shell uscirà nelle sale americane il 31 marzo 2017 e in quelle italiane il 30 marzo 2017.

Fonti: ComicBook

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