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Mafia III: La Recensione

Mafia III: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

A distanza di 6 anni, finalmente, dopo un numero veramente elevato di ritardi, arriva su Playstation 4, Xbox One e PC Mafia 3, l’attesissimo terzo capitolo della serie lanciata da 2K Games agli inizi del nuovo millennio. Tanta attesa avrà portato a grandi risultati? Per scoprirlo continuate a leggere: è un’offerta che non potete rifiutare…

La produzione dei programmatori di Hangar 13 ci mette nei panni di Lincoln Clay, giovane afro-americano reduce della guerra nel Vietnam. Siamo nel 1968, nella città di New Bordeaux, versione riveduta e corretta della New Orleans di quegli anni dove è pieno fermento la battaglia per i diritti civili della popolazione di colore. Il razzismo è ben presente nel videogame ma, onde evitare fraintendimenti, si può leggere nel disclaimer prima di iniziare a giocare che il tema (purtroppo ahinoi ancora attuale…) è affrontato per ricostruire fedelmente quel periodo storico.

La prima lode da fare a Mafia 3 è proprio quella di aver ricostruito con grande cura la sensazione del tempo che passa in un periodo così carico di cambiamenti: dalla difficile situazione politica fino ai cambiamenti emotivi del nostro alter ego digitale, elementi ancora non così frequenti in un videogame.

Sotto l’aspetto ludico, le tipologie di interazione si possono sostanzialmente dividere in due: l’azione sui mezzi e quella a piedi. Il tutto sarà intervallato da emozionanti intermezzi “girati” alla perfezione (così identici potrebbero essere presi come esempio in tante scuole di cinema secondo la nostra opinione, comprese le sequenze stile cinedocumentario). Mafia 3 da un punto di vista strutturale potrebbe ricordare GTA (non manca infatti neppure la polizia nelle strade), ma in realtà è un free roaming molto più lineare e “condotto” e questo, secondo la nostra opinione, non per forza è un male.

Comunque Mafia 3, come il suo predecessore, brilla di una luce, di un’atmosfera ed un “modus ludens” tutta sua. Sotto il punto di vista ludico, le uniche perplessità sono per la scelta dei programmatori di simulare alla perfezione le macchine dell’epoca, quindi non aspettatevi altissime velocità durante le fasi automobilistiche del gioco mentre le parti a piedi si rivelano di ottima qualità, senza troppo da invidiare al capisaldo del genere come Gears of War.

Il fatto poi di agire all’interno di una trama così ben costruita, emozionante ed ottimamente presentata rende il tutto ancora molto più avvincente e catartico. Il titolo poi propone anche qualche variazione sul tema sia in fatto di missioni secondarie che di extra da scovare (tra cui le copertine di Playboy dell’epoca) per una longevità in totale decisamente superiore rispetto ai primi due capitoli della serie.

Dopo aver solamente lodato Mafia 3, dobbiamo anche fare i conti con alcuni suoi limiti, tutti ascrivibili alla componente visiva. Mafia 3 è un prodotto eccellente in fatto di qualità dei modelli poligonali, degli effetti luce e visivi, del dettaglio generale e dei tanti particolari. Purtroppo però risente anche un di bel pò di glitch grafici (che ci auguriamo vengano corretti con patch correttive) come tearing, compentrazione poligonale, comparsa improvvisa di elementi e molto altro tra cui un frame rate a 30 fotogrammi al secondo non così stabili.. Ad onor del vero mentre si gioca, il tutto non risulta così evidente e fastidioso ma non possiamo esimerci dal mettere in rilievo tali problemi oggettivi.

Torniamo ad incensare infine la produzione di 2K Games per l’aspetto sonoro: sountrack ed effettistica degni di un lungometraggio cinematografico, doppiaggio in italiano da prendere come parametro per un videogame, le tracce swing, blues e jazz sulla radio in macchina per fare la giusta atmosfera sono tutte componenti da lodare senza alcuna esitazione.

2K_MAFIA3_E3_BAYOU_DRIVE

In conclusione Mafia 3 è un titolo che sotto alcuni aspetti (trama, scelte estetiche, caratterizzazione dell’esperienza immersiva, level design, ambientazione originale) merita la dicitura di capolavoro che però viene “macchiato” da alcune carenze tecniche fin troppo evidenti. Nell’insieme un titolo da consigliare senza esitazioni a chi ama all’interno di una esperienza videoludica una componente narrativa corposa e profonda ma anche agli amanti degli shooter in terza persona (componente predominante del titolo) visto che anche sotto il profilo del gameplay, la produzione di 2K non ha troppo da invidiare anche ai migliori rappresentanti del genere di appartenenza. Basta chiudere un occhio sui problemi grafici elencati qualche paragrafo fa…

VOTO: 8.5

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