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Gears of War: La Recensione per Xbox One

Gears of War: La Recensione per Xbox One

Di Fabrizio Tropeano

Mentre la Universal ha confermato di essere al lavoro sul film, è in arrivo proprio in questi giorni su Xbox One e PC Gears of War 4, primo capitolo della serie destinata alla nuova console di casa Microsoft. Anticipando le conclusioni, il nuovo team di sviluppo The Coalition, è riuscito a mantenere elevatissima la qualità della serie, proponendoci forse il miglior episodio tra i quattro. Nei prossimi paragrafi cercheremo di spiegarvi i tanti perché.

Gears of War 4, dopo un rapido ed interattivo riassunto delle puntate precedenti, ci fa fare un viaggio nel tempo di 25 anni rispetto al suo predecessore con una marcata novità: il protagonista non è più  Marcus Fenix ma suo figlio JD. La guerra contro le locuste è finita ed al momento sul pianeta Sera il conflitto è tutto tra esseri umani. Da una parte i Coalition of Ordered Governments, COG per farla breve di cui sia Marcus che JD facevano parte. Dall’altra alcune comunità di ribelli che non accettano le regole imposte dal Governo.

Si tratta di una guerra a basso impatto con i governativi che usano soldati robot mentre dall’altra i rivoluzionari devono cercare di sopravvivere contro un nemico più potente, più organizzato, più numeroso. Inizialmente si rimane un pò delusi dal setting di GOW 4 rispetto all’epicità dei capitoli precedenti ma in realtà si tratta di un eccellente preambolo a quello che avverrà nei capitoli successivi e che mantiene inalterati gli altissimi standard della serie sotto tutti i punti di vista.

Nel corso delle circa 12 ore che servono a completare la campagna in singolo o in cooperativa, Gears of War 4 si dimostra capace di rimanere fermamente ancorato alle dinamiche ludiche che milioni di giocatori conoscono ed amano ma apportando tante variazioni sul tema congegnate alla perfezione, tanto piacevoli da averne gradite ancora di più, numericamente parlando.

La trama si dimostra solita e ricca di colpi di scena, degna di un blockbuster cinematografico di discreta fattura con battutine simpatiche, buoni sentimenti e tutto quello che serve a non farci mai annoiare nel corso delle cut scene anche grazie ad una regia cinematografica di buonissimo valore.

Ma indubbiamente il punto forte da sempre di GoW 4 è il gameplay. Sulle variazioni sul tema preferiamo non rovinarvi le sorprese. Vi diamo soltanto che The Coalition ha voluto regalarci qualche assaggio di racing, tower defense e sport “estremi”.

La parte sostanziale rimane ovviamente quella da TPS (Third Person Shooter): anche in Gears of War  4 si spara, si spara, si spara e si spara ancora e lo si fa con un arsenale accresciuto di tutto rispetto che ha i suoi “highlights” nella terribile motosega (a schermo la sensazione è veramente splatter che più splatter non si può!) inclusa nel lancer ed altri strumenti di morte particolarmente azzeccati. Il tutto è arricchito da alcuni  splendidi boss che incontreremo nel corso dell’esperienza.

Come nei precedenti, è nuovamente fondamentale il sistema di copertura con alcuni punti di riparo in cui rimanere riparati tramite la pressione del pulsante A. Con quest’ultimo sarà possibile successivamente compiere altre operazioni come passare da una copertura all’altro oppure fare una capriola “diversiva” oltre che, novità per la serie, prendere un nemico nelle vicinanze e finirlo con armi bianche.

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Quando saremo riparati potremo anche recuperare energia ma a dirla tutta sarà difficile morire in GoW 4 perchè i nostri compagni (che siano mossi da un altro giocatore o dall’intelligenza artificiale) potranno curarci in un determinato lasso di tempo. Il game over arriva soltanto se uno dei quattro protagonisti non sarà “ricoverato” in tempo dagli altri ed anche da questo punto di vista ci sarà qualche sorpresa soprattutto legata ad un mostruoso boss di fine livello.

I programmatori hanno poi calcolato una curva della difficoltà semplicemente perfetta. Si comincia a duellare con vari bot che per quanto potenti, sono comunque lenti e prevedibili. Poi si passa a creature organiche sempre più intelligenti e con comportamenti sempre meno comprensibili. Di tanto in tanto abbiamo notato qualche comportamento eccessivamente incomprensibile ed autolesionistico ma per fortuna si è trattato di casi veramente sporadici.

Gears of War 4 è senza dubbio il miglior titolo da un punto di vista grafico su Xbox One: pur partendo dall’ottima base dei predecessori, lo sviluppo tecnologico in avanti è impressionante in taluni momenti soprattutto per la rappresentazione delle bufere di vento (altra novità della serie) e di altri effetti climatici come i fulmini che regalano veri e propri capolavori visivi.

In generale, ci ha letteralmente estasiato tutto il sistema di illuminazione. Il lungo viaggio di GoW 4 poi regala così tante ambientazioni differenti che non si può che premiare il lavoro svolto ed il frame rate a 30 fps si dimostra sempre costante senza mai alcuna esitazione.

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Il giudizio sulla componente sonora deve essere “splittata” in due. Musiche ed effetti sonori sono di valore eccelso senza alcuna sbavatura di sorta. La localizzazione completa in italiano invece presenta nella maggior parte del tempo una qualità eccellente ma di tanto in tanto anche qualche scivolone di cui avremmo ovviamente fatto a meno. Nell’insieme comunque il livello generale dell’audio è di altissimo livello.

Non poteva poi mancare una parte della nostra recensione dedicata al multiplayer online, altro pezzo forte da sempre di GoW che gira a 60 frame al secondo rispetto ai 30 dello story mode ovviamente tagliando su alcuni effetti grafico. Sul lato competitivo, mappe molto più estese, la presenza di un membro in più per squadra ed alcune nuove variazioni sul tema ci regaleranno scontri a fuoco che dureranno per tanti mesi a venire con server dedicati che garantiscono l’agognata assenza di alcun tipo di lag.

Sul fronte cooperativo invece, abbiamo una rinnovata modalità Orda arrivata alla versione 3.0 che grazie al fabbricatore (presente anche nella modalità storia) propone le già citate influenze dei tower defense e dei MOBA senza comunque snaturare affatto la natura di shooter della serie ma anzi arricchendola e rendendola ancora più intrigante.

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In conclusione dunque, Gears of War 4 è tutto quello che un fan di vecchia data della serie poteva desiderare. Qualcuno accusa The Coalition di essere stata fin troppo “fanservice” ma raccogliere una eredità pesante come quella lasciata da Epic Games e dell’istrionico Cliff Bleszinski non era un compito affatto semplice ma il team merita completamente la nostra piena promozione.

VOTO: 9.5

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