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Pro Evolution Soccer 2017: La Recensione

Pro Evolution Soccer 2017: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Inutile negarlo. Da qualche anno a questa parte EA Sports ha preso il largo in fatto di vendite nell’eterna battaglia con Konami nei videogiochi di calcio. Nelle ultime edizioni Fifa ha venduto molto di più di Pro Evolution Soccer anche se dall’edizione dello scorso anno il trend ha invertito la rotta e PES è tornato a conoscere un aumento se pur non troppo considerevole delle vendite.

Electronic Arts può contare su maggiori risorse sul fronte delle licenze con l’esclusiva di campionati (Bundesliga, Premier League), squadre (diritti su nomi e divise di Real Madrid e Juventus, per non parlare del Bayern Monaco che non è proprio presente in PES 2017) e Konami ha deciso quindi di fidelizzare il più possibile la comunità degli apPESsionati, quella nicchia ancora particolarmente numerosa di coloro che continuano a preferire PES a Fifa.

Ecco quindi che sono state esaudite le richieste dei fedelissimi, trovando soluzione ai problemi principali della precedente edizione. E così i portieri finalmente non sono dei colabrodo, il lassismo degli arbitri è soltanto un ricordo e finalmente, sin dal day one, le rose di tutte le squadre sono state perfettamente aggiornate in tutte le modalità di gioco, sia online che offline.

Aumentata leggermente la velocità sul campo, PES 2017 si dimostra essere un videogame straordinario sotto il profilo del gameplay: i movimenti senza palla dei nostri compagni di squadra sono realistici e soddisfacenti e tutta l’intelligenza artificiale è ad un livello mai raggiunto in precedenza dalla serie. La soddisfazione ludica che garantisce Pro Evolution Soccer 2017 è a livelli stratosferici, ancora di più se giocato contro un avversario umano, che sia presente con voi nella vostra stanza oppure on line.

Le animazioni hanno conosciuto un affinamento piuttosto evidente mentre si conferma la qualità della serie per quanto riguarda la somiglianza dei volti dei giocatori alle controparti reali, ben visibili ai momenti delle esultanze per un gol e all’inizio dei match.

Dove Konami invece ha ampi margini di miglioramento è nell’atmosfera della partita stessa e del “broadcasting” televisivo. Il team PES dovrebbe decisamente prendere spunto dalla concorrenza per svecchiare il gioco e renderlo più moderno e “sexy”. Non ci vuole veramente molto, basta veramente prendere esempio da EA Sports anche in fatto di replay che ancora non soddisfa in pieno.

Qualche passo in avanti comunque anche per quanto riguarda il contorno comunque è stato fatto ad esempio nel sonoro con un squilibrio accentuato tra il rumore provocato dai tifosi di casa e quelli della squadra in trasferta. Un piccolo passo in avanti che speriamo sia solo l’inizio su questo fronte. Magari anche qualche DLC potrebbe essere utilizzato per migliorare da questo punto di vista la serie sin da questa edizione.

Sul fronte delle modalità, nessuna rivoluzione: Konami non propone niente di inedito ma migliora e affina i già noti MyClub (la più giocata senza ombra di dubbio e che quest’anno potrà contare su un numero molto più elevato di leggende), la Master League, Diventa Un Mito e ad altre variazioni sul tema. Per quest’anno le novità introdotte sono tutto sommato soddisfacenti ma con la prossima edizione c’è sicuramente bisogno di premere maggiormente sul fronte dello svecchiamento.

La telecronaca è stata affidata nuovamente al duo Caressa – Marchegiani e rispetto allo scorso anno si notano molte più frasi per commentare l’andamento del match ma si può sicuramente fare ancora di più. Migliorata dunque ma ancora migliorabile.

Tornando alle richieste della community, da evidenziare come la versione Playstation 4 possa contare su una maggiore libertà di utilizzo dei file options di altri utenti (ce ne sono già tantissimi in rete) con cui ovviare alle mancanze delle licenze e avere così tutti i campionati e tutte le squadre con kit originali e nomi reali. Tale libertà è prevista su PS4, su PC e sulle versioni old gen mentre su Xbox One, almeno al momento, gli utenti dovranno intervenire da soli tramite l’editor ed è per questo che rispetto al voto finale, la versione per la console di casa Microsoft (che inoltre ha una risoluzione video leggermente minore) è da penalizzare di un mezzo punto.

In conclusione dunque, Pro Evolution Soccer in questa nuova edizione si migliora notevolmente rispetto al già eccellente predecessore e si dimostra un titolo profondo, dal gameplay strepitoso e dalla longevità potenzialmente infinita. Manca delle capacità attrattive in fatto di spettacolarità della concorrenza, tramutandosi così nel gioco di calcio spartano rispetto all’ateniese Fifa. E voi da che parte state? Ci sono i commenti a fine post per potervi scatenare!

VOTO: 9.5

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