L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
La región salvaje – Eros e fantascienza nel film di Amat Escalante, in Concorso a #Venezia73

La región salvaje – Eros e fantascienza nel film di Amat Escalante, in Concorso a #Venezia73

Di Lorenzo Pedrazzi

Ogni festival cinematografico ha il suo cult, ovvero il film che – per i motivi più svariati – colpisce l’immaginario degli spettatori e s’impone nella memoria, indipendentemente dalle sue qualità artistiche. La Mostra del Cinema di Venezia ci ha abituati a cult pregevoli (basti pensare a Killer Joe, Locke, Anomalisa e persino Spring Breakers), ma non è necessario che l’opera sia del tutto convincente per acquisire una fama “di culto”. Presentato ieri sera nel Concorso Ufficiale, La región salvaje di Amat Escalante (premio per la Miglior Regia a Cannes 2013 con Heli) è un film bizzarro e imperfetto, certamente discutibile, ma che merita di essere visto per il suo coraggio nell’amalgamare registri diversi e per lasciarsi piacevolmente scioccare dalle sue immagini più spiazzanti. Vediamo cosa dice la sinossi ufficiale, utile per introdurci nell’incubo fanta-erotico del regista messicano:

Alejandra, giovane madre lavoratrice, cresce due figli insieme al marito, Ángel, in una piccola città messicana. Suo fratello Fabian è infermiere nell’ospedale del luogo. La loro vita di provincia è sconvolta dall’arrivo della misteriosa Veronica. Sesso e amore possono essere molto fragili in talune regioni in cui esistono forti valori familiari, ipocrisia, omofobia e maschilismo. Veronica convince queste persone che nel vicino bosco, in una capanna isolata, c’è qualcosa che non appartiene al mondo terrestre e che potrebbe essere la risposta ai loro problemi. Qualcosa alla cui forza essi non sanno resistere e che devono subire per non scatenarne l’ira.

Questo riassunto cita la presenza di un’entità extraterrestre, e non ha torto: già nella prima inquadratura, La región salvaje mostra un asteroide sospeso nello spazio, e poi stacca sul corpo nudo di una giovane donna in preda all’orgasmo, sul materasso di una stanza lurida. L’inquadratura si allarga, e vediamo l’estremità di un tentacolo che si ritrae dal sesso della donna, la cui condizione è esausta ma quasi estatica. L’elemento fanta-horror desta subito molte domande, soprattutto perché Escalante lo relega sullo sfondo, dipanando una trama enigmatica che intreccia omofobia e inquietudine: il cineasta gioca sugli spazi claustrofobici delle abitazioni e sull’atmosfera opprimente della foresta, insidiosa e mefitica come la Zona di Stalker o l’area infetta di Monsters. La “creatura”, però, torna a palesarsi nel corso del film, ed Escalante svela per gradi sia il suo aspetto sia il suo legame con gli umani, impostato sulla ricerca del piacere: il mostro intrattiene rapporti sessuali con gli uomini e le donne che si presentano nel suo nascondiglio, regalando amplessi di straordinaria purezza. Non è certo un caso che sia un alieno tentacolare, carnoso e rosaceo, pieno di connotazioni sessuali come lo xenomorfo di H.R. Giger. Ovviamente ricopre una funzione metaforica, come spiega il regista nelle sue note:

Alla storia ho aggiunto l’aspetto fantastico/ horror di una “creatura” per dare una rappresentazione simbolica dell’ambigua complessità dell’Es, fonte delle nostre necessità corporali, delle nostre esigenze, desideri e impulsi, soprattutto delle nostre pulsioni sessuali e aggressive.

Nella teoria psicanalitica di Freud, l’Es “rappresenta la voce della natura nell’animo dell’uomo”, e contiene le pulsioni erotiche, aggressive e autodistruttive che incarnano l’eredità dei nostri istinti ancestrali. Spesso li seguiamo a nostro discapito, e infatti i protagonisti di La región salvaje si concedono al mostro nonostante i rischi connessi a questo rapporto: chi resiste alle spinte dell’inconscio (ovvero, al desiderio della creatura) ne esce distrutto, abbandonato e solo. Il mostro, insomma, uccide chiunque gli si opponga, perché l’Es è una forza inevitabile e “scandalosa” con cui dobbiamo fare i conti (d’altra parte, per Freud l’istinto sessuale è una delle fonti primarie dell’energia psichica, quindi non si può farne a meno).

regon-salvaje-03

La visione del corpo di una donna avviluppato dalle spire della creatura, impegnati in un amplesso inter-specie, ha un potere di suggestione che supera anche le inevitabili ironie, e non è affatto comune nel cinema fanta-horror: la carica erotica dell’alieno è solitamente confinata entro involucri umanoidi e attraenti (come in Specie mortale e Under the Skin), mentre la metamorfosi mostruosa coincide con la minaccia, l’aggressione e la prevaricazione. Qui il discorso è interamente diverso, poiché il magnetismo dell’alieno si risolve nel piacere che offre, ed è così appetibile da superare persino il disgusto per il suo aspetto esteriore. La ricerca del piacere è una foga che sfocia nell’ossessione, nel masochismo e nell’auto-annullamento. Non c’è dubbio che Escalante veda in Possession un modello fondamentale, anche se La región salvaje resta lontanissimo dal capolavoro di Żuławski: il regista messicano costruisce una storia che vorrebbe essere enigmatica ma risulta per lo più confusa, faticando moltissimo per evidenziare i temi che gli stanno a cuore, in particolare la misoginia e l’omofobia endemiche a questo contesto sociale. L’epilogo brusco e frettoloso non gioca a suo favore, anche se la centralità simbolica del mostro è sufficiente per consigliarne la visione: siamo di fronte a uno scult, più che a un vero e proprio cult, ma l’audacia di Escalante e gli shock che ne conseguono meritano la giusta attenzione, oltre che una sana – magari un po’ sarcastica – discussione tra appassionati.

la-region-salvaje

La región salvaje è stato presentato in Concorso alla 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI SPIRA MIRABILIS

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI BRIMSTONE

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI ANIMALI NOTTURNI

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI ARRIVAL

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI LA LA LAND

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI HACKSAW RIDGE

Seguite il Festival di #Venezia73 in diretta sui Social di ScreenWeek: FACEBOOK, TWITTER e INSTAGRAM!

Vi invitiamo a scaricare la nostra NUOVA APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOSAndroid) per non perdervi alcuna news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV per rimanere costantemente aggiornati.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vi siete persi un sacco di news su cinema e TV, perché avevate una gomma a terra, la tintoria non vi aveva portato il tight, le cavallette. Lo sappiamo. Ma tranquilli, siamo qui per voi!

Un'unica newsletter a settimana (promesso), con un contenuto esclusivo e solo il meglio delle notizie.
Segui QUESTO LINK per iscriverti!

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Love in the Villa: Tom Hopper e Kat Graham nel film Netflix ambientato a Verona 20 Settembre 2021 - 21:30

Scritto e diretto da Mark Steven Johnson, il film romantico sarà girato a Verona a partire da questo mese

His Dark Materials: Sian Clifford e Jonathan Aris nel cast della stagione 3’ 20 Settembre 2021 - 21:15

Saranno due spie dei Gallivespiani, una popolazione di minuscoli umanoidi che popolano una delle Terre del mondo di Philip Pullman

Per James DeMonaco i fan degli horror (e dalla Marvel) mantengono vivo il cinema 20 Settembre 2021 - 20:30

Secondo il creatore de La notte del giudizio James DeMonaco, i fan del genere horror, con la loro passione stanno mantenendo in vita il cinema.

He-Man and the Masters of the Universe, la recensione 16 Settembre 2021 - 9:30

Un godibilissimo remake della storia di He-Man e dei Masters, per ragazzini di ogni età (pure sopra i quaranta, sì).

Guida pratica al mondo di Dune 14 Settembre 2021 - 9:15

Dai film ai videogiochi, da Star Wars a Miyazaki, tutto quello che è nato dal romanzo di Dune (che nessuno voleva pubblicare).

Star Trek, i 55 anni del sogno di Gene Roddenberry 8 Settembre 2021 - 15:51

Cinquantacinque anni fa andava in onda il primo episodio di Star Trek, "la carovana del vecchio West lanciata nello spazio".