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The King Of Fighters XIV: La Recensione per PS4

The King Of Fighters XIV: La Recensione per PS4

Di Fabrizio Tropeano

22 anni nel mondo dei videogiochi non sono certo pochi e se The King of Fighters a distanza dalla sua prima uscita avvenuta nell’oramai lontano 1994 si presenta oggi nella sua quattordicesima materializzazione in esclusiva su Playstation 4, lo deve ad un gruppo di fan fedelissimo che ha continuato a seguire SNK nel corso di due decenni, passando dalle sala giochi alle console con immutata “dedizione”.

Per il debutto sulla più recente console di casa Sony, la software house nipponica non ha stravolto la formula del suo best seller ma indubbiamente ha cercato di realizzare un prodotto capace di soddisfare gli appassionati di lunga data ed anche strizzato un occhio alle possibili nuove leve.

Partiamo dai numeri: The King Of Fighters XIV può contare sulla bellezza di 50 combattenti divisi in sedici squadre da tre a cui si sommano due “boss”. Alle vecchie conoscenze capitanate dal mitico Terry Bogard, si affianca una serie di nuovi personaggi che hanno buone possibilità di conquistare il cuore dei fan oltre che essere particolarmente differenziati per soddisfare un pò tutti i gusti.

Confermatissima la possibilità di effettuare combattimenti singoli o in squadre da tre che potremo formare liberamente tra i lottatori e lottatrici presenti oppure affidarci ai team già predisposti. Per quanto legato alla tradizione, ovviamente non poteva mancare una componente online per il videogame, dandoci così modo di affrontare altri giocatori in ogni parte del mondo.

Lo story mode non è poi così dissimile a quelli che abbiamo apprezzato nei primi capitoli della serie in sala giochi e pure le dinamiche ludiche non si discostano molto dalle coordinate tipiche della serie con addirittura tre power bar per realizzare mosse e combo sempre più letali.

L’unica novità sostanziale è rappresentata dal Rush Mode: in pratica sarà sufficiente utilizzare rapidamente i pugni leggeri per attivare la possibilità di effettuare automaticamente una combo decisamente devastante ma mai quanto le combinazioni richiamate da una sequenza di tasti e movimenti. In questo modo si è voluto creare un appiglio di non poco conto per chi si avvicina per la prima volta ai beat’em up a duelli che potranno così approcciarsi al gioco con qualche timore in meno.

Da un punto di vista grafico, nonostante l’introduzione della terza dimensione (ma il combat system rimane comunque in 2D), il gioco non mette alla prova il chipset grafico di Playstation 4 risultando gradevole agli amanti dell’estetica tipicamente nipponica da sempre proposta nei titoli di SNK. Il videogame si muove a 60 frames al solido in modo assolutamente granitico e garantendo così una esperienza di gioco soddisfacente come non mai.

Anche per la componente sonora, si rimane ancorati a quel rock-funky-electro di stampo nipponico tanto caro a chi ha speso tante monetine nei tanti picchiaduro di SNK usciti nel corso degli ultimi due decenni e mezzo.

The King Of Fighters con questo quattordicesimo capitolo, fa quindi un ottimo debutto sulla nuova generazione Playstation, garantendosi tutto l’amore degli appassionati di vecchia data e sperando di poter allargare ulteriormente la cerchia dei suoi fan.

VOTO: 8.5

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