Cinema Attualità

È morto Gian Luigi Rondi, un pilastro della Critica Cinematografica Italiana

Pubblicato il 22 settembre 2016 di Filippo Magnifico

Gian Luigi Rondi è morto nella notte alla venerabile età di 94 anni, lasciando un solco indelebile nella storia della critica cinematografica italiana. Direttore e presidente del Festival di Venezia e poi del Festival di Roma, Cavaliere di Gran Croce e Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e Legion d’Onore di Francia, Gian Luigi Rondi era nato a Tirano, in Valtellina, il 10 dicembre 1921 e aveva iniziato la sua carriera nella seconda metà degli anni ’40, sulle colonne de ‘Il Tempo’, inaugurando un percorso senza sosta.

Negli anni ’60 il passaggio in televisione, che non ha mai interrotto il suo lavoro sulla carta stampata, con diversi cicli cinematografici dedicati ai più grandi registi. Instancabile, fino alla fine, decano dei critici cinematografici non aveva mai smesso di vedere di film, conservando la curiosità e la voglia di scoprire cose nuove e muovendosi sempre con grande competenza e infinita saggezza.

Il Presidente Piera Detassis, il Direttore Generale Francesca Via, il Direttore Artistico Antonio Monda, tutto il personale della Fondazione Cinema per Roma e Alice nella città, hanno espresso “profondo cordoglio” per la sua scomparsa. Gian Luigi Rondi aveva presieduto la Fondazione dal 2008 al 2012, mettendo a disposizione – informa una nota – “la straordinaria esperienza e l’eccezionale competenza per la crescita della Festa del Cinema“. Queste le dichiarazioni di Piera Detassis:

“Per me è stato un maestro da ascoltare, un grande Presidente da osservare nel lavoro minuzioso quotidiano di relazioni e appassionate ricerche di cinema. Infine è stato un complice di vita e lavoro. La sua grandezza sta nella fede assoluta nella necessità della difesa del nostro cinema, era un raffinato critico dalla scrittura mirabile e un politico arguto. Non potrò mai dimenticare la sua lealtà, la sua resistenza e difesa dell’autonomia di nomina, conclusasi con le dimissioni, nel periodo delicato in cui fu chiesta la mia sostituzione ‘politica’ alla direzione della Festa. Non solo per questo gli sono grata, ma anche per questo. Addio Gianluigi. E grazie”.

Vi invitiamo a scaricare la nostra NUOVA APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOSAndroid) per non perdervi alcuna news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV per rimanere costantemente aggiornati.

[widget/artist/19122]