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Marvel’s Runaways – La serie tv in arrivo su Hulu, con i creatori di Gossip Girl

Marvel’s Runaways – La serie tv in arrivo su Hulu, con i creatori di Gossip Girl

Di Andrea Suatoni

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Molto tempo è passato da quando all’interno dei Marvel Studios è iniziata a circolare la voce di un adattamento cinematografico del fumetto di Brian K. Vaughan e Adrian Alphona: Runaways, iniziato nel 2003, che valse al suo autore il prestigioso Eisner Award (il corrispettivo degli Oscar in campo fumettistico), uno dei moltissimi vinti dal geniale Vaughan nella sua carriera. Il progetto è stato a lungo considerato e una prima sceneggiatura era già stata realizzata da Drew Pearce (Iron Man 3) e Peter Sollett, ma il successo del film The Avengers e la derivata nuova strada della Marvel verso il super evento Infinity con il tempo ha spostato l’attenzione verso altri lidi, focalizzando gli impegni su personaggi più canonici (con forse l’unica eccezione di Guardians of The Galaxy, che risulta però assolutamente funzionale ad Infinity grazie alla sua contestualizzazione “galattica”).

E’ dell’ultima ora invece la notizia che il canale streaming americano HULU abbia iniziato a sviluppare una serie televisiva basata sulle avventure dei Runaways: Jeph Loeb, produttore esecutivo e capo di Marvel Television (divisione dei Marvel Studios) ha annunciato che le storie dei 6 adolescenti in fuga verranno raccontate in TV anziché sul grande schermo.

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RUNAWAYS: IL FUMETTO

Tutti gli adolescenti credono che i loro genitori siano cattivi: e se scoprissimo che alcuni lo sono davvero? Questa era la tag line della prima serie di Runaways: 6 adolescenti, costretti dai propri genitori ad incontrarsi annualmente per accompagnarli a quello che sembrava un incontro di lavoro, scoprono accidentalmente che ogni anno in quell’occasione i loro genitori celebrano un rituale sacrificando un innocente ai loro dei malvagi, ricavandone immenso potere; potere di cui i 6 ragazzi scoprono di essere in parte depositari.

Runaways univa in un’unica serie regolare praticamente tutti gli spunti supereroistici della Casa delle Idee, attribuendo ognuno dei sei protagonisti ad una precisa categoria editoriale: Nico Minoru è una strega, Carolina Dean un’aliena, Gertrude Yorkes una viaggiatrice temporale, Chase Stein è il ribelle figlio di due scienziati, Molly Hayes è una mutante e infine Alex Wilder è un normale umano, sorprendentemente intelligente. La serie raccoglieva i semi migliori di ognuna delle linee editoriali più vendute del momento (sfortunatamente ne rimasero esclusi gli Inumani, oggi tornati prepotentemente alla ribalta), unendole in una originale e totalmente autonoma storia assolutamente brillante. Scoperta la vera natura dei propri genitori, impegnati nella imminente distruzione del mondo, i ragazzi si troveranno prima in fuga, poi alla scoperta dei propri poteri e infine a dover fermare i propri genitori, coscienti fin dall’inizio di avere un traditore nelle fila del gruppo.

Dopo l’abbandono di Vaughn e Alphona, la serie terminò il secondo volume (la “stagione” fumettistica) con una stupenda run di Joss Whedon, per poi passare nel terzo volume a Terry Moore (che non riuscì a mantenere il tono dei precedenti autori) ed infine a Kathryn Immonen, che nonostante un buonissimo lavoro (e la partnership con la bravissima disegnatrice romana Sara Pichelli) non riuscì a risolvere il disastro di Moore, sancendo la chiusura della serie nel 2009, lasciando però in eredità i protagonisti ad altre (spesso più prestigiose, come ad esempio X-Men o Avengers) serie regolari.

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RUNAWAYS: IL FILM

Era il 2010 quando la Marvel aveva pensato di realizzare un film sull’acclamatissimo fumetto di Vaughn, che in pochissimo tempo aveva scalato le classifiche di vendita e negli anni era diventato un vero e proprio fenomeno commerciale. La sceneggiatura di Drew Pearce e Peter Sollett era stata completata ed era molto piaciuta a chi aveva avuto il piacere di leggerla (ad esempio Shane Black, regista di Iron Man 3, la descrive come “una delle migliori sceneggiature su uno scaffale Marvel“).

Il film doveva però attendere la fine della Fase 4 per vedere la luce, perché i suoi temi ed i suoi personaggi difficilmente si sarebbero incastrati con il grande affresco del MCU (Marvel Cinematic Universe) che i Marvel Studios avevano iniziato a dipingere con il primo The Avengers e che avrà termine (se di fine si può davvero parlare) con l’evento Infinity che riunirà in un lungometraggio in due parti tutte le sottotrame aperte dalla divisione cinematografica Marvel (e non solo, se contiamo la serie Agents of S.H.I.E.L.D. ed il possibile coinvolgimento delle serie Marvel/Netflix). Temporalmente dopo il 2020 quindi: fin troppo tardi per la trasposizione di una serie regolare che, pur vantando speciali miniserie in uscita praticamente ogni anno ed i suoi protagonisti sparsi in varie altre testate regolari, era stata ufficialmente chiusa nel 2009.

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RUNAWAYS: LA SERIE

Finalmente quindi si faceva avanti l’idea di portare i Runaways in TV: la scelta ideale per una serie che era riuscita a dare ottimi risultati sfruttando appieno il lungo termine dell’uscita mensile. Non sappiamo ancora quale sarà la data d’uscita dello show né di quanti episodi sarà composto, ma il comunicato è ufficiale e non resta quindi che attendere ulteriori notizie da Jeph Loeb e dal suo staff.

Gli showrunner cui è stato affidato il lavoro sono Josh Schwartz e Stephanie Savage, resi celebri dal loro lavoro nella serie Gossip Girl (di cui sono anche creatori); Schwartz si è professato anche fan di vecchia data del fumetto ed ha accettato con entusiasmo la possibilità di dare vita alle avventure di Nico, Carolina e compagni.

La serie farà parte del MCU? Non è ancora dato sapere neanche questo, ma è molto probabile che i Runaways trovino il loro posto all’interno della cosmologia del Marvel Cinematic Universe, visto anche che lo show verrà co-prodotto da ABC, il canale che trasmette Agents of S.H.I.E.L.D. e che ha trasmesso Agent Carter, entrambi profondamente radicati all’interno dell’universo cinematografico unito. Attendiamo quindi fiduciosi ulteriori notizie, con la speranza che la nuova serie Marvel mantenga la qualità delle sue “colleghe” in onda su ABC e Netflix.

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