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Disney Infinity 3.0 Alla Ricerca di Dory: La Recensione

Disney Infinity 3.0 Alla Ricerca di Dory: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Impossibile non avvicinarsi con malcelata tristezza al mondo di gioco de Alla Ricerca di Dory per Disney Infinity 3.0. Si tratta infatti dell’ultimo playset per tutto il progetto Disney Infinity la cui chiusura è stata già decisa da qualche settimana.

In questi tre anni, Disney Interactive ci ha regalato tante emozioni, il divertente crossover tra gli universi immaginifici Disney, Pixar, Marvel e Star Wars ottenendo risultati di critica e di pubblico considerevoli. Tutto questo non ha impedito comunque di decidere il “game over” per questo progetto ed affidarsi maggiormente a studi esterni per la realizzazione di kolossal videoludici come già accaduto con Star Wars Battlefront ed Electronic Arts e come avverrà in futuro con lo Spider-Man esclusivo di Playstation 4 nelle mani di Sony ed Insomniac.

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Bando comunque alla tristezza ed avviciniamoci alla Ricerca di Dory. Nei panni della stessa Dory o di Nemo (quest’ultimo personaggio è venduto separatamente rispetto al playset), ci ritroveremo a vivere una versione interattiva delle divertenti imprese marine che in Italia vedremo al cinema dal prossimo 14 Settembre.

Nel corso delle circa 7 ore che abbiamo passato con il videogame tra concludere la linea narrativa principale ed affrontare varie missioni secondarie oltre ad alcune sfide proposte, l’obiettivo principale è quello di salvare il numero di pesci più elevato possibile per poi dare loro il benvenuto nel villaggio che Dory e Nemo stanno costruendo pezzo pezzo, in fondo al mare.

La visuale di gioco non è costante visto che alcune sezioni sono tipicamente 2D mentre altre preferiscono la terza dimensione con la visuale dinamica che in talune situazioni si posizionerà alle spalle del nostro alter ego. Dory e Nemo possono attaccare i nemici con la coda o intrappolarli nelle bolle e se pur non fosse impresa semplice pensare ad un gameplay con protagonisti due pesci, il risultato è decisamente convincente anche grazie ad un level design variegato ben al di sopra della media e con un livello di difficoltà pensato senza ombra di dubbio per i giocatori più giovani.

Il mix ludico è composto da situazioni platform “marine”, combattimenti ed anche qualche enigma stile puzzle che rendono comunque divertenti per tutti i tredici livelli della storia principale. Nel corso dell’avventura poi, saremo accompagnati da nuovi amici come gamberi, seppie e granchi le cui abilità speciali ci permetteranno di sbloccare nuove aree e nuove sfide nei livelli già affrontare ed aumentare così ulteriormente la longevità.

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Graficamente il videogame svolge bene il suo compito ovvero quello di somigliare quanto più possibile al lungometraggio animato. Niente che rischi di far surriscaldare la scheda grafica della vostra console (nel nostro caso, di un esemplare di Playstation 4) ma il tutto risulta essere funzionale al potenziale target di riferimento.

La parte sonora è di eccellente qualità grazie sia a musiche di accompagnamento provenienti dal film e sia da un doppiaggio in italiano realizzato da tutti (o quasi, non ne abbiamo la certezza) gli stessi interpreti della versione italiana del lungometraggio animato.

Da non dimenticare infine che sia Dory che Nemo sono poi utilizzabili nella Scatola Giochi dove potranno incontrarsi con le altre “star” provenienti dagli universi Disney, Pixar, Marvel e Star Wars.

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In conclusione se dovessimo usare soltanto un termine per descrivere il mondo di Alla Ricerca di Dory per Disney Infinity, la scelta cadrebbe su “carino” per sintetizzare le sue doti migliori ovvero quello di essere colorato, divertente, non violento, allegro e piacevole. Un prodotto però consigliato in maniera quasi esclusiva ai giocatori più piccoli e alle loro famiglie che saranno lieti di aiutarli in questo riuscitissimo viaggio interattivo in fondo al mare, purtroppo l’ultimo da fare in Disney Infinity.

VOTO: 7.5

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