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Batman v Superman: ULTIMATE EDITION – La recensione della versione estesa

Batman v Superman: ULTIMATE EDITION – La recensione della versione estesa

Di Andrea Suatoni

LEGGI ANCHE: LA NOSTRA RECENSIONE DELLA VERSIONE ORIGINALE DI BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE

Dal 6 Luglio è disponibile (in digital download, mentre per le versioni “fisiche” dovremo aspettare il 15 Luglio) la versione estesa del film di Zack Snyder che ha realmente dato l’avvio al DCEU: 30 minuti in più per una Ultimate Edition che completa il bellissimo Batman vs Superman: Dawn of Justice e riesce ad azzerare alcune delle ingiuste critiche che lo hanno visto protagonista. Il film si riconferma una pietra di paragone per i futuri cinecomic, impostando un modello qualitativo a cui speriamo tenga fede nelle produzioni future e che anche Marvel e Fox riescano a raggiungere.

L’EMOZIONE DELLA SECONDA VISIONE

La seconda visione di un film, soprattutto di uno complicato e profondo come quello in questione e che in realtà non ci aspettavamo fosse tale (quindi , in un certo senso, lo stato d’animo con il quale siamo andati al cinema la prima volta non era quello adeguato) si rivela spesso (stavamo per esagerare con un “catartica”…) risolutoria.
Sappiamo già dove quel che non riuscivamo a spiegarci ad una prima visione vuole andare a parare, quali sono gli stati d’animo dei personaggi mentre compiono determinate scelte, dove queste li porteranno e quali saranno i colpi di scena che durante la prima parte della narrazione vengono sapientemente preparati. A meno di errori di sceneggiatura e /o buchi di trama (e non ci sembra assolutamente questo il caso, anzi!) quindi tutto risulta più coerente e omogeneo, ogni parte viene messa al suo posto in un puzzle che nel film di Snyder già alla prima visione ci aveva convinto, ma che ora conferma la propria solida struttura e grazie al minutaggio aggiuntivo colma alcune (in parte trascurabili) lacune e aggiunge realisticità al nodo focale del film, ovvero lo scontro fra i due supereroi.

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SCENE EXTRA E APPROFONDIMENTI

La Ultimate Edition presenta non soltanto delle scene inedite ma anche un montaggio differente (almeno nella prima parte del film) e una maggiore violenza nelle battaglie (non tutte effettivamente efficaci: la battaglia on the road di Batman contro i galoppini di Lex Luthor ad esempio perde un po’ di credibilità nella versione estesa). C’è maggiore spazio per le indagini di Clark e di Lois (introducendo una Jena Malone tagliata di netto dalla versione originale), le cui azioni si arricchiscono di maggior significato; c’è maggior spazio per la trattazione del dolore di Bruce Wayne, in una spirale che meno velocemente che nella versione originale si trasforma in rabbia, ma soprattutto è dato maggior risalto alle mosse di Lex Luthor, vero ed assoluto Deus ex Machina del lungometraggio.

LEGGI ANCHE: SVELATO IL RUOLO DI JENA MALONE IN BATMANV SUPERMAN – DAWN OF JUSTICE

E’ Lex il motore di tutto, è Lex che in un gioco durato anni è riuscito a mettere Batman contro Superman, ed è sempre lui che porta Wonder Woman ad unirsi ai due supereroi per combattere il mostro (ancora) da lui creato. E’ ironico notare anche che sarà a causa di Lex che verrà creata la Justice League: la sua ossessione per gli individui dotati di superpoteri, oltre a presentarci in maniera perfetta e legata alla trama – pur rimanendone al di fuori – tutti i personaggi che nei prossimi anni affolleranno il panorama cinematografico DC Comics, porta a conoscenza dei protagonisti l’esistenza dei metaumani, dando inizio alle dinamiche dell’universo unito DCEU.

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DETRATTORI. DETRATTORI EVERYWHERE

Non si riesce pienamente a comprendere come anche solamente la versione originale, che rappresenta in effetti un taglio pesante per l’opera di Zack Snyder, presenti un numero così (relativamente) elevato di detrattori. Fra chi lamenta inesistenti buchi di trama o illogicità senza valide basi, chi addossa alla scena della omonimia un significato che la stessa – assolutamente poetica, pur peccando di ingenuità verso l’intelligenza (manchevole) dello spettatore medio – non ha, chi lamenta sfrenati usi di una CGI che poi nello specifico si riesce a notare solo in relazione alle esplosioni energetiche di Doomsday, non si riesce a rinvenire fondati e realistici difetti, sostanziali o funzionali, del film.
E questo, alla luce di una edizione estesa che pure va a colmare dei buchi che era comunque possibile riempire con il semplice uso degli elementi (prima scarni, per la verità, ma ora perfettamente sufficienti) che i 151 minuti riuscivano a dare, non si riesce davvero più ad accettare: in effetti, molti critici hanno mostrato un’inversione di tendenza, verso un film che in fin dei conti supera di gran lunga moltissimi prodotti di pari genere che pure potevano contare su sottotesti e prequel che lo stesso non ha potuto avere.

E’ ovvio, in relazione proprio a quest’ultimo aspetto si avverte una certa fretta nel cercare di raggiungere produzioni già partite con enormi e validi progetti da anni: forse troppi elementi e tutti insieme, alle soglie della nascita del DCEU (dall’elevato numero di supereroi, alle basi per i nuovi film, ai sogni apocalittici, agli avvertimenti provenienti dal futuro), hanno contribuito a creare una sorta di confusione – in fin dei conti facilmente affrontabile – all’interno della pellicola, che riesce comunque incredibilmente a reggere il colpo e ad affrontare tutte le tematiche e gli spunti che si prefiggeva.

In definitiva, il film di Zack Snyder, come abbiamo già avuto modo di affermare altrove, è un cinecomic atipico, molto più adulto ed introspettivo di quanto i precedenti film di tal genere ci abbiano abituato ad aspettarci. Una pellicola che necessitava di essere proposta al cinema nell’interezza dei suoi 181 minuti, durata mai deputata ad un lungometraggio a tema supereroistico: così era stata così creata e così avremmo dovuto vederla fin da subito, prima che politiche (con tutta probabilità economiche: 30 minuti in più significa una proiezione al giorno in meno in un cinema standard) poco condivisibili la tagliassero. Taglio che sicuramente non ha giovato al film, ma che di certo non ha creato un prodotto insufficiente: avevamo adorato Batman vs Superman: Dawn of Justice già nella prima versione, ora abbiamo soltanto altri (30 minuti di) motivi per adorarlo ancora di più.

#TeamZack

LEGGI ANCHE: GUIDA AI METAUMANI DEL DCEU

Wonder Woman

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