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Tokyo Mirage Session #FE: La Recensione per Nintendo Wii-U

Tokyo Mirage Session #FE: La Recensione per Nintendo Wii-U

Di Fabrizio Tropeano

Per comprendere meglio la natura di Tokyo Mirage Session #FE, uscito a fine 2015 in Giappone e disponibile dal 24 Giugno anche in Italia in esclusiva per Nintendo Wii-U, partiamo da quello che doveva essere il suo titolo originariamente: Shin Megami Tensei x Fire Emblem. Un vero e proprio crossover di due notissime saghe tanto da poter essere definite cult per gli amanti dei J-RPG, i giochi di ruolo di stampo smaccatamente nipponico.

In realtà con la produzione affidata ad Atlus (autrice di SMT), indubbiamente è più forte l’impronta della prima serie con l’influenza di Fire Emblem tendenzialmente collegata esclusivamente all’introduzione delle armi (spada, lancia, ascia e arco).

Come scritto in apertura comunque Tokyo Mirage Session #FE è in primis un tuffo in quella subcultura nipponica tanto amata dagli otaku di ogni parte del mondo a cominciare dalle cantanti idol, teenager che diventano popolarissime soprattutto per doti estetiche più che canore (cosa che in realtà non capita soltanto in Giappone). La versione occidentale è stata in parte censurata, cosa che ovviamente non farà troppo piacere agli amanti dei manga dal retrogusto (a volte anche qualcosa di più) erotico.

La trama del gioco è veramente peculiare:  Itsuki Aoi, uno studente come tanti, si imbatte nella sua amica di infanzia Tsubasa Oribe. L’ambiziosa Tsubasa si sta preparando per partecipare a un concorso per diventare una cantante. Proprio all’inizio dell’esibizione, il palcoscenico viene però invaso da un branco di sinistri figuri, che trascinano Tsubasa oltre uno strano portale.

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Itsuki non rimane a guardare e riesce a respingere gli invasori, combattendo al fianco di Tsubasa e di alcuni esseri misteriosi. Chrom e Caeda, questi i loro nomi, sono in realtà eroi provenienti da un altro mondo. Il luogo in cui si trovano in questo momento è l’Idolosfera, una dimensione che fa da ponte fra i due mondi.

All’interno dell’Idolosfera, gli eroi assumono una forma spettrale, detta Mirage. Sebbene molti Mirage siano determinati a invadere il nostro mondo, ne esistono alcuni che preferiscono unire le loro forze con umani dotati di grande talento, trasformandosi in armi da brandire in battaglia.

I Mirage sono attirati dal Performa, il potere della creatività e dell’espressione artistica contenuto nel cuore dell’uomo. Gli umani in grado di creare dei legami con i Mirage per avvalersi dei loro poteri miracolosi sono conosciuti come Mirage Master: con il loro aiuto possono affrontare i nemici che minacciano il mondo.

Chi ama i videogiochi Atlus, non farà fatica ad immergersi nel combat system ripreso in buona parte dagli ultimi capitoli della famosa serie Persona con la già citata introduzione delle armi di Fire Emblem. Il tutto gira molto bene (a patto ovviamente di avere un minimo di empatia con il particolare genere videoludico) così come il sistema di crescita dei personaggi particolarmente elaborato e convincente.

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Sul fronte audiovisivo, anche in questo caso gli appassionati di casa Atlus sanno bene cosa aspettarsi: prendendo in considerazione i freddi numeri dei poligoni su schermi e la definizione delle texture, Tokyo Mirage Session #FE non farà andare sicuramente in ebollizione il chipset grafico di Nintendo Wii-U visto che siamo di fronte ad una realizzazione meramente funzionale. Di ben altro livello invece la caratterizzazione estetica che rende il titolo un vero e proprio anime interattivo anche grazie alle tante spettacolari sequenze di intermezzo.

Strepitosa la colonna sonora, ovviamente per chi ama il j-pop. Occhio infine alla localizzazione: tutti i dialoghi sono rimasti in giapponese ed i sottotitoli sono disponibili esclusivamente in inglese che se pur molto elementare potrebbe essere un ostacolo alla comprensione della trama per tutti coloro che non masticano particolarmente bene la lingua di Albione.

Il quadro fatto su Tokyo Mirage Session #FE dovrebbe essere quindi chiaro a tutti: si tratta di un prodotto destinato ad una particolare tipologia di videogiocatori che saranno sicuramente soddisfatti dall’interazione proposta che ha parecchi pregi oggettivi. A tutti gli altri però consigliamo di mantenersi a debita distanza vista le caratteristiche molto peculiari ed esclusive del gioco.

VOTO: 8

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