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Mirror’s Edge Catalyst – La Recensione

Mirror’s Edge Catalyst – La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

In una città dove le informazioni sono costantemente controllate da un regime dittatoriale spietato, agili corrieri chiamati “Runners” trasportano importanti informazioni lontano da occhi indiscreti saltando da un palazzo all’altro con tutti i rischi del caso (ovvero farsi arrestare o rompersi l’osso del collo e non solo…).

In questo contesto quasi otto anni fa abbiamo imparato a conoscere Faith (doppiata nella versione italiana da Asia Argento), la protagonista di Mirror’s Edge. Background molto simile a quello di Catalyst che più di un secondo episodio, può considerarsi un reboot della serie (proprio così…) dove molti elementi sono rimasti invariati ma ad esempio il futuro dispotico rappresentato è molto più tecnologicamente evoluto rispetto al passato.

Il nuovo titolo di Electronic Arts e dei programmatori svedesi di Dice si ispira nuovamente, ovviamente e chiaramente al parkhour, disciplina “metropolitana” nata in Francia agli inizi degli anni ‘80. Il parkhour, per chi non lo sapesse, è l’arte di saltare da tetti, ringhiere, muri, cornicioni superando con evoluzioni mozzafiato percorsi pieni di ostacoli.

Faith infatti come i praticanti di tale disciplina dovrà saltare da un tetto all’altro cercando di sfruttare ogni appiglio e/o aiuto dato dall’ambiente, cercando anche di evitare ostacoli umani come soldati armati di tutto punto pronti a fermarla ad ogni costo. La particolarità del titolo di EA Games risiede nella prospettiva con cui vivremo il gioco: Mirror’s Edge è un titolo VERAMENTE in prima persona visto che avremo la stessa visuale della protagonista così come in un classico FPS.

Le dinamiche ludiche però potrebbero maggiormente ricordare quelle di un platform sui generis, accompagnate da qualche elemento di uno shooter ed un sistema di crescita dei parametri del nostro alter ego in stle RPG. Il risultato di questo meltin pot? Veramente gradevole, non c’è che dire, anche se a volte la frustrazione farà capolino in alcuni livelli in cui la pratica del Trial and Error arriverà a vette veramente molto elevate.

Le novità principali, oltre all’introduzione di un rampino (vero trend degli ultimi action videoludici da Batman Arkham Knight, passando poi per Tomb Raider e Uncharted 4) rispetto al suo predecessore, sono rappresentate da due aspetti: la struttura open world ed il multiplayer online. Per quanto riguarda il primo aspetto, indubbiamente la maggiore libertà di azione è un aspetto molto interessante e che aumenta la profondità dell’esperienza. D’altra parte però non aver implementato qualche sistema di spostamento rapido a volte porta a sessioni di gioco poco emozionanti.

Sul fronte del gioco online, il sistema è piuttosto particolare visto che ogni giocatore potrà creare delle sfide a tempo con tanto di checkpoint personalizzati e poi invitare la community a battere il proprio record.

Sotto il profilo tecnico, bisogna distinguere fortemente l’estetica dal profilo tecnologico.Da un punto di vista dei freddi numeri infatti Mirror’s Edge non impressiona di certo visto che i poligoni su schermo non sono in numero elevato ed oltre ad un filo di aliasing, le texture non sono in altissima definizione. Detto questo però, lo stile “techno-shading” usato dai grafici Dice è letteralmente esaltante, dandoci la sensazione di entrare in un universo a parte con regole cromatiche e visive sorprendenti.

Una sorta di “techno cartoon” che ha nella bellezza meltin pot di Faith il suo apice. Ottimo anche il lavoro compiuto dalla colonna sonora in perfetta empatia con le suggestioni visive.

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Giunti alla conclusione di questa recensione, non possiamo che consigliare Mirror’s Edge Catalyst a chi ha già amato le avventure di Faith qualche anno fa ed in generale agli appassionati di parkour e a dinamiche ludiche alternative. Un titolo capace di emozionare più per la sua atmosfera che per la sua trama fin troppo scontata anche nei colpi di scena ma che nell’insieme riesce a conquistare pienamente il suo potenziale target di riferimento.

VOTO: 8

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