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X-Men: Apocalypse – L’universo mutante della 20th Century Fox

X-Men: Apocalypse – L’universo mutante della 20th Century Fox

Di Andrea Suatoni

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI X-MEN – APOCALYPSE [POSSIBILI SPOILER]

L’esordio cinematografico della nemesi per eccellenza dei mutanti di casa Marvel è alle porte: X-Men Apocalypse sarà nelle sale a partire dal 18 maggio per mostrare sul grande schermo la battaglia più difficile che gli X-Men abbiano mai affrontato. Fra viaggi temporali e linee alternative divergenti, cerchiamo di fare il punto della situazione di quello che è accaduto nell’universo narrativo unito creato dalla 20th Century Fox, comprendente allo stato attuale delle cose i tre film sugli X-Men originali (X-Men, X2 e X-Men: The Last Stand), i due film stand-alone di Wolverine (X-Men Origins: Wolverine e The Wolverine), il dissacrante Deadpool e i film che hanno iniziato la nuova trilogia dei “giovani” X-men, ovvero X-Men: First Class e X-Men: Days of Future Past, che verrà chiusa proprio da X-Men: Apocalypse.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Iniziamo con il primo evento in ordine cronologico: la nascita di James Howlett nel 1832. James (che poi cambierà il proprio nome in Logan) vivrà una vita sul filo del pericolo (partecipando a numerose guerre e ad alcune missioni per il maggiore William Stryker) insieme al fratello Victor, vivendo le avventure narrate dalla pellicola X-Men Origins: Wolverine che lo porteranno ad essere cavia di un esperimento tramite il quale il suo scheletro (comprensivo di artigli ossei mutanti) verrà ricoperto di adamantio, una lega quasi indistruttibile, e conseguentemente a perdere la memoria.

In seguito, ambientate negli anni ’60, vedremo accadere le vicende descritte in X-Men: First Class, dove i giovani Charles Xavier, Erik Lehnsherr (il futuro Magneto) e Raven (la mutaforma Mystica) si scontreranno con il Club infernale di Sebastian Shaw; dalla vittoria deriverà uno scisma che porterà i tre ad allontanarsi l’uno dall’altro.

Ritroveremo i tre protagonisti in X-Men: Days of Future Past, impegnati a cercare di salvare il mondo del futuro tramite le informazioni portate da un Wolverine inedito viaggiatore temporale: è qui che gli eventi si fanno caotici e che le storyline delle trilogie mutanti del presente (che rappresenta in realtà la compagine di X-men del futuro!) e del passato collidono e diventano sempre più sfumate.

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Facciamo un passo in avanti per capire meglio il tutto: in X-Men, X2 e X-men: The Last Stand assistiamo alla lotta degli uomini X del professor Xavier, Wolverine sempre in testa, prima contro Magneto, poi contro lo stesso Willian Stryker facente parte del passato di Logan ed infine contro il potere incontrollato di Jean Grey mentre aleggia sullo sfondo la paura di una “cura” per rendere “normali” i mutanti.
Il finale della trilogia lascia la scuola sotto la direzione di Tempesta, mentre Ciclope, il professor X e la stessa Jean Grey sono periti in battaglia e Magneto e Rogue sembrano aver perso i loro poteri; il lutto di Logan, costretto ad uccidere in prima persona l’amata Jean al culmine della pellicola, verrà invece esplorato nel film The Wolverine (o Wolverine 2).

In X-Men: Days of Future Past vediamo un gruppo di X-men, nell’anno 2023, muoversi in un mondo post-apocalittico dove degli enormi robot cacciamutanti (le Sentinelle) si preparano a commettere il genocidio della razza mutante senza preoccuparsi delle devastanti conseguenze sul pianeta. Si tratta in parte degli stessi personaggi che abbiamo lasciato al termine di X-Men: The Last Stand, cioè Xavier e Magneto (recuperati i poteri dopo una “cura” evidentemente non permanente), di nuovo dallo stesso lato della barricata dopo i conflitti nati in X-Men: First Class insieme a Kitty Pride, Tempesta, Bobby Drake, Colosso e l’immancabile Logan (non contando i camei dei nuovi arrivati).
I poteri di Kitty spediscono la mente di Wolverine indietro nel tempo fino agli anni ’70, dove l’eroe si riconnette al cast di X-Men: First Class, riportandoci verso il punto nodale delle nostre vicende.

La presenza di Wolverine nel passato ma con le informazioni di quello che potrebbe accadere nel futuro riesce a fermare l’evento scatenante l’apocalisse robotica (cioè l’omicidio da parte di Mystica dell’ideatore delle Sentinelle Bolivar Trask), ma cosa succede ora?

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E’ esattamente a questo punto della cronologia temporale delle trame mutanti che si inserisce X-Men: Apocalypse.

CONSEGUENZE, FRA IPOTESI E METAINDAGINE

Alla fine del film, la mente di Wolverine viene rispedita “indietro” (cioè avanti nel tempo…) al 2023, dove il futuro (ovvero il presente di Logan) è effettivamente cambiato: non solo le Sentinelle non hanno invaso il pianeta, ma Ciclope, Jean e il professor Xavier sono ancora vivi, segno forse che la cancellazione dell’omicidio di Trask in qualche modo avrebbe influito anche sugli eventi che portarono Jean Grey alla pazzia o più verosimilmente che il giovane Xavier, avendo “letto” il futuro nella mente di Logan, abbia trovato un modo per scongiurare anche gli eventi accaduti in X-Men: The Last Stand (ma le possibilità sono infinite: magari sarà la lotta contro Apocalisse a forgiare maggiormente l’autocontrollo di Jean). Tali eventi in definitiva, quindi, ora non sono mai accaduti.

Non solo: tutto ciò che abbiamo visto accadere nella cosmologia degli X-men cronologicamente inserito dagli anni ’70 in poi (quindi X-Men, X2, X-Men: The Last Stand e i due film in solitario di Wolverine, ivi compreso quello riguardo le sue origini) è stato completamente cancellato, lasciandoci intuire il destino dei vari personaggi solamente tramite la breve visione dell’anno 2023 nel momento del ritorno di Logan nella sua linea temporale.

Forzando leggermente i collegamenti, questo sanerebbe anche i conflitti di sceneggiatura fra Wolverine: Origins e Deadpool riguardo alle origini del mercenario chiacchierone: assumendo il film stand-alone sul personaggio di Wade Wilson come accaduto dopo il reset temporale operato da Logan, la morte del personaggio e la diversa trattazione dei suoi esperimenti vengono cancellati e riscritti lasciando entrambi i film all’interno della cosmologia originale.

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LEGGI ANCHE: IL FUTURO DEGLI X-MEN POTREBBE ESSERE NELLO SPAZIO

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