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X-Men: Apocalisse – Realtà alternative e Timeline Attuale

X-Men: Apocalisse – Realtà alternative e Timeline Attuale

Di Andrea Suatoni

LEGGI ANCHE: SPIEGAZIONE E TEORIE SULLA SCENA POST CREDITS DI X-MEN: APOCALYPSE

   – Attenzione: Possibili Spoiler – 

Due anni fa, usciti dal cinema dopo aver visto X-Men: Days of Future Past, più o meno tutti ci siamo chiesti cosa sia successo davvero nel film a livello di linee temporali.
Il film mostra in un’unica storia gli X-Men del futuro (i protagonisti di X-Men, X2 e X-Men: The Last Stand) e quelli del passato (protagonisti di X-Men: First Class): complice il meccanismo narrativo del viaggio nel tempo, alle pellicole vengono date una connotazione ed una direzione unitaria, generando, anche alla luce dell’appena uscito X-Men: Apocalypse non pochi problemi interpretativi.

GIORNI DI UN FUTURO PASSATO

In X-Men: Days of Future Past gli oramai attempati professor Xavier e Magneto spediscono indietro nel tempo il mutante Wolverine (dal 2023 al 1973) per cercare di fermare l’evento scatenante di un futuro distopico in cui degli androidi caccia-mutanti (le Sentinelle) si apprestano a commettere un genocidio.
L’evento in questione è l’uccisione da parte di Mistyca dell’ideatore delle Sentinelle, il Dr. Bolivar Trask.
L’intervento di Wolverine non solo riesce ad evitare l’assassinio di Trask, ma spinge la mutante mutaforma a riconsiderare il proprio ruolo: nel momento in cui un giovane Magneto attenterà alla vita di Richard Nixon, Mistyca si rivelerà fondamentale per il salvataggio del presidente, finendo in TV e risultando come un’eroina agli occhi del mondo.
La mente di Logan al termine della pellicola tornerà a casa, nel proprio corpo nel 2023: lo scenario che si aprirà di fronte ai suoi occhi rappresenta il nodo gordiano della nostra vicenda.
Al termine del film rivediamo tutti infatti gli “adulti” della trilogia originale degli X-Men (ossia quella composta da X-Men, X2 e X-Men: The Last Stand), compresi due personaggi che avevamo visto morire, Ciclope e Jean Grey: il primo dalla furia dei poteri di lei, la seconda tramite gli artigli di Wolverine (anche il professor X era apparentemente morto, ma veniva fatto intendere in una scena dopo i titoli di coda di X-Men:The Last Stand che la sua dipartita non fosse stata affatto definitiva).

La presenza dei due mutanti al termine di X-Men: Days of Future Past testimonia come la missione sia perfettamente riuscita: le Sentinelle non sono mai state create, ed il passato è stato riscritto (e quindi il presente ed il futuro sono stati cancellati).
La linea temporale in cui Mistyca uccideva Bolivar Trask era la stessa in cui Jean Grey ad un tratto impazziva sotto il peso dei suoi poteri, ma ora quegli eventi non hanno più avuto luogo. Ma qual’è la connessione?

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“TI HO VISTO IN TV, E LA MIA VITA E’ CAMBIATA”

La risposta a gran parte delle domande riguardo le differenze fra le due timeline si risolvono in una singola scena di X-Men: Apocalypse. In realtà, la famigerata teoria del caos (“Una farfalla battele ali a Pechino, e a new York si scatena una tempesta”) rivelerebbe che il cambiamento di un singolo evento, anche insignificante, sarebbe passibile di cambiare cose che ad esso non sono per nulla collegate; gli Uomini X in X-Men: Days of Future Past hanno addirittura cambiato la storia, quindi non ci sarebbe quasi bisogno di indagare sulle motivazioni delle consistenti differenze fra le trattazioni delle due linee temporali.

Ma gli showrunner della saga non si accontentano di una spiegazione sottobanco: ci vengono in aiuto informandoci che è stata l’apparizione di Mistyca in TV a cambiare totalmente le vite di molti degli X-Men. Non solo un mutante si è rivelato in diretta mondiale, decretando la realtà dell’esistenza di una nuova razza, ma lo ha fatto da eroina, ispirando tutti quei giovani (come Tempesta, Jean o Nightcrawler) che vivevano la propria situazione di mutanti nella vergogna e nel terrore.

Le vite dei singoli personaggi sono state toccate dalla vicenda scatenata dal viaggio temporale di Wolverine: ad esempio, la strada di Nightcrawler è cambiata, e questo lo ha portato ad unirsi agli X-Men (mentre nella linea temporale alternativa li incontrava solamente in età adulta, in X2); Jean e Scott hanno dovuto iniziare prima del dovuto un percorso di autoformazione psicologica rispetto al proprio ruolo di possibili eroi mutanti; addirittura lo stesso Logan è rimasto vittima delle proprie azioni: l’uscita allo scoperto della razza mutante ha portato Wolverine ad essere catturato da Stryker con diverse modalità (magari con maggiori misure di sicurezza?) che stavolta non gli hanno permesso, come visto in X-Men Origins: Wolverine, di salvarsi da solo (è servito in X-Men Apocalypse infatti l’intervento di Jean, Kurt e Scott).

Riguardo alla mancata manifestazione oscura dei poteri di Jean nella nuova linea temporale, possiamo solamente fare ipotesi, ma queste risultano più che ragionevoli: il professor Xavier del passato, collegatosi mentalmente con i ricordi del sé stesso futuro, potrebbe essere corso ai ripari prima che l’immensità dei poteri della ragazza la travolgesse, o llei stessa in seguito all’ispirazione datale da Mistyca potrebbe aver iniziato un percorso personale verso un maggiore autocontrollo.

Rimane da notare un fatto: in teoria, la battaglia fra Apocalisse e gli X-Men potrebbe essere avvenuta anche nella timeline originale. Le conseguenze di questa, dalla calvizie di Xavier al reclutamento di Tempesta, rimangono anche nella trilogia originale, con la differenza che la battaglia sarebbe stata affrontata senza il supporto di Kurt, Pietro e Mistyca, presenti solo in base al cambiamento operato da Wolverine (che non insistendo su alcun tratto del risveglio di Apocalisse lasciano intendere che il semidio si sarebbe in ogni caso risvegliato nel 1983, anno in cui X-Men: Apocalypse è ambientato).

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I CAMBIAMENTI NELLA PRATICA

Allo stato attuale delle cose, definire lo stato delle pellicole della 20th Century Fox sul mondo mutante è faticoso ma non particolarmente difficile.
Esistono due differenti linee temporali, una delle quali è quella attuale e l’altra è stata spazzata via, cancellata dall’esistenza e presente verosimilmente solamente nei ricordi di Logan.

La cronologia della linea temporale attuale inizia con X-Men Origins: Wolverine, ma non nella sua totalità: Logan in questa linea temporale non si è verosimilmente mai unito al Team X (e non ha quindi mai conosciuto Deadpool). Abbiamo poi X-Men: First Class, ambientato nel 1962, continuiamo con gli eventi ambientati nel 1973 di X-Men: Days of Future Past, poi con X-men: Apocalyse nel 1983 per poi compiere un salto fino ai giorni nostri, presumibilmente il 2016, dove hanno luogo gli eventi narrati in Deadpool; infine, arriviamo al 2023 con le ultime immagini di X-Men: Days of Future Past, ma solamente quelle dopo il ritorno di Wolverine dal suo viaggio.

Nella cronologia della linea temporale cancellata troviamo invece la seconda parte di X-Men Origins: Wolverine (il rapimento di Stryker e l’infusione dell’adamantio nello scheletro del mutante artigliato in questa versione avvenivano più tardi); quindi X-Men, X2, X-Men: The Last Stand e The Wolverine, le cui vicende dobbiamo completamente dimenticare perché mai avvenute.

Da inserire nella cronologia attuale andrebbero in futuro gli annunciati Wolverine 3, The New Mutants, Deadpool 2 e Gambit, ricordando che quest’ultimo in questa timeline non ha mai incontrato Logan o gli X-men (almeno, non nelle modalità viste in X-Men Origins: Wolverine) ma potrebbe avere un passato con Stryker.

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LEGGI ANCHE: IL MONDO MUTANTE DELLA 20TH CENTURY FOX

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