DOOM: La Recensione

DOOM: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Dopo una lunga attesa finalmente il reboot di DOOM è arrivato su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC. L’opera dei programmatori di ID Software ha conosciuto molti travagli tanto che inizialmente sarebbe dovuto essere il quarto capitolo della serie ma vista la lontananza cronologica con il terzo episodio, si è decisi di ripartire da capo.

Nel caso in cui non abbiate mai sentito parlare di DOOM (e dove avete vissuto negli ultimi 20 anni?), per molto tempo dopo il 1993 (il suo anno di uscita su PC) il nome veniva utilizzato da molti come sinonimo di first person shooter tanto per capire la sua importanza storica.

Questa nuova ripartenza ci propone nuovamente un’ambientazione fanta-horror: in un futuro più o meno prossimo, qualcuno sul pianeta Marte ha avuto la geniale idea di aprire le porte dell’inferno con tutte le ovvie e prevedibili conseguenze del caso. Nei panni di un marine spaziale dovremo quindi cercare di mettere a posto le cose ma come vi potete immaginare non si tratterà di un’impresa così facile e si dimostrerà particolarmente impervia.

Se il genere di appartenenza rimane lo stesso ed anche il tipo di esperienza ludica si lega con un filo rosso ai precedenti capitoli, bisogna mettere in evidenza come invece l’aspetto narrativo sia stato molto più curato con una serie di piccole trovate sparse nei livelli di gioco che, se esplorati al meglio, ci porteranno a scoprire un background molto ben sviluppato ed interessante come non ci saremmo aspettati.

Rimanendo in ambito single player, non si possono che tessere le lodi del level design, forse uno dei migliori di sempre in un FPS sia per varietà che per qualità che si accompagna ad un sistema di crescita del nostro alter ego in stile gioco di ruolo che si amalgama alla perfezione al tipo di sfida proposto.

Il tutto è condito da una velocità di azione stratosferica, una curva di apprendimento equilibrata e la novità delle esecuzioni: in pratica prima che una delle mostruose creature venga eliminata, rimarrà per pochi secondi stordita ed in quel momento potremo effettuare una esecuzione corpo a corpo che ci consentirà di ottenere anche dei bonus. Tale elemento ha scatenato un vero e proprio accesissimo dibattito in rete con favorevoli e contrari. Secondo l’opinione di chi sta scrivendo, la novità è stata implementata bene soprattutto in modo molto sincronizzato al ritmo di gioco proposto.

Detto dell’eccellente single player, qualche perplessità nasce dal multiplayer dove, veramente a sorpresa, abbiamo scoperto della totale assenza del death match, marchio fino ad oggi inconfondibile della serie. Si è preferito puntare su tutte modalità a squadre che sono piacevoli e variegate ma che sanno un pò troppo di derivativo da altri FPS, a cominciare da Call of Duty.

DOOM però anche in questo caso ha la sua arma segreta: lo Snapmap. Si tratta di un editor di mappe potentissimo, molto più dei suoi concorrenti, capace di creare script e vere e proprie meccaniche di gioco a patto ovviamente di dedicarci un pò di tempo. Il bello è che tutte le creazioni potranno essere condivise con la community per il single player, per il multiplayer ed anche per giocare in cooperativa, garantendo così possibilità di gioco potenzialmente infinite.

DOOM gira senza rallentamenti di sorta a 60 frame al secondo in ogni modalità e l’appeal grafico è veramente stratosferico con quel design così altamente “orrorifico” da renderlo veramente appetibile a chi ama le mostruosità più orride. Qualcuno potrà considerare lo stile visivo eccessivamente spartano ma nell’insieme, il titolo merita soltanto lodi per quanto proposto su schermo.

Plauso anche alla colonna sonora grazie ad una alchimia metal-industrial che lascia poco spazio alla serenità e vi porterà in modo multisensoriale nell’inferno marziano. La localizzazione in italiano dei non tantissimi dialoghi presenti è di buona qualità senza sbavature di sorta.

Il reboot di DOOM quindi è una operazione perfettamente riuscita con un single player tra i migliori visti in un first person shooter ed un multiplayer piacevolissimo ma non troppo ispirato che comunque può riprendersi alla grande grazie ad un editor superlativo. Se amate questo genere videoludico, l’acquisto è praticamente obbligato.

VOTO: 9

[AMAZONPRODUCTS asin=”B00ZPFS9NA” partner_id=”screenweek-21″]

LEGGI ANCHE

Death Stranding: in arrivo un film tratto dal video game di Hideo Kojima 16 Dicembre 2022 - 17:03

Il video game post-apocalittico di Kojima Productions diventerà un film dal produttore esecutivo di Barbarian

Dragon Age: Absolution – Il trailer della nuova serie animata Netflix 10 Novembre 2022 - 21:00

La serie animata tratta dai video game della celebre saga Dragon Age arriverà su Netflix il 9 dicembre

Cyberpunk 2077: la nostra intervista a Miles Tost e Pawel Sasko di CD Projekt Red 10 Novembre 2022 - 15:00

Abbiamo incontrato il Quest Director e l'Acting Lead Level Designer di CD Projekt Red, per una chiacchierata all'insegna di Cyberpunk 2077

Elle Fanning nel prossimo videogioco di Hideo Kojima 7 Ottobre 2022 - 20:15

Elle Fanning è entrata a far parte del cast del nuovo videogioco della Kojima Productions, l'annuncio è stato fatto all'PAX AUS 2022

Hello Tomorrow! è, a ora, un gran peccato (no spoiler) 17 Marzo 2023 - 14:39

Ma più che altro, arrivederci. Una serie di Apple TV+ che mi sarebbe piaciuto tanto farmi piacere. E invece.

Ted Lasso stagione 3, episodio 1: We Are Richmond (no spoiler) 15 Marzo 2023 - 14:39

Il grande ritorno di Ted Lasso, l'allenatore che sembra "Ned Flanders che fa il cosplayer di Ned Flanders".

The Last of Us, episodio 9: cos’è diverso rispetto al gioco in questo finale di stagione 14 Marzo 2023 - 8:46

Quella cosa in più, molto importante, che Craig Mazin & Neil Druckmann hanno aggiunto in questo season finale di The Last of Us.

L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI