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Quantum Break: La Recensione del Videogame / Serie TV

Quantum Break: La Recensione del Videogame / Serie TV

Di Fabrizio Tropeano

Dopo innumerevoli ritardi, dopo notizie clamorose (il porting su PC sin dal day one), abbiamo finalmente potuto vivere fino in fondo su Xbox One l’esperienza di Quantum Break , produzione di Microsoft ad opera del team di Remedy, lo studio finlandese capitanato da Sam Lake che già con i primi due episodi di Max Payne e con Alan Wake (quest’ultimo è in regalo come bonus pre-order di QB)  aveva dimostrato di saper lavorare in modo sopraffino sull’incrocio dei linguaggi videoludici e cinematografici. Ma con Quantum Break sono riusciti ad andare decisamente oltre e nei prossimi paragrafi cercheremo di spiegarvi il perchè…

Definire infatti soltanto un videogame Quantum Break sarebbe riduttivo tanto da indurci ad aggiungere “Serie TV” nel titolo della nostra recensione. Il motivo è presto detto. L’esperienza di gioco di Quantum Break è divisa in cinque capitoli. Ogni volta che ne termineremo uno avremo modo di far scegliere ai “cattivi” della storia un bivio narrativo . Fatta la nostra scelta, partirà una lunga sequenza “live action” dalla durata di poco meno di mezz’ora con una qualità assolutamente alla pari (a volte anche superiore) di quanto possiamo vedere sul satellite o sul digitale terrestre. Successivamente potremo rivedere la nostra scelta al bivio e visualizzare così un’altra “puntata” della serie TV anche se tutto questo non avrà influenze dirette sull’evolversi della situazione per una ragione che vi spiegheremo in seguito.

Per fare tutto questo, oltre ad un budget presumiamo veramente stratosferico, Remedy ha avuto a disposizione un super cast di attori sia in versione reale che riprodotti in computer grafica all’interno delle sequenze giocate. I nomi? Ve li facciamo subito: il protagonista è Shawn Ashmore, Iceman nella serie cinematografica degli X-Men, la nemesi è Aidan Gillen, il Ditocorto de Il trono di Spade. il fratello del protagonista è Dominic Monaghan, il Charlie di Lost ed infine la spalla del cattivone è Lance Reddick, anche quest’ultimo presente in Lost nonché in Fringe, Blacklist ed American Horror Story.

Ma non crediamo sia casuale che due degli attori principali su quattro siano stati presi proprio dal cast della serie ideata da J.J. Abrams visto che l’intera vicenda di Quantum Break si basa sulla possibilità di viaggiare nel tempo.

La trama è piuttosto intricata, emozionante e ricca di colpi di scena (purtroppo anche di qualche buco “strutturale” ma quando si tratta di viaggi nel tempo non può essere altrimenti). Di fondo c’è una regola: il passato non si può riscrivere nonostante tutti i tentativi che si possano fare viaggiando sulla propria linea temporale.

L’altro aspetto un pò più “pernicioso” è invece che l’apertura di un varco nel tempo da parte di Paul Serine (il “cattivo”) grazie alla macchina ideata da Will Joyce (Dominic Monaghan) porterà alla fine del tempo stesso con totale freezing di ogni forma di vita sulla terra. C’è però una sorta di antidoto realizzato dallo stesso Will che Serine vuole utilizzare per l’arca, un rifugio per pochi eletti con cui costruire un nuovo mondo mentre il protagonista, Jack Joyce è fermamente convinto di utilizzarlo per salvare tutti. In questo intreccio altre persone sono coinvolte e le loro storie verranno narrate sia nelle sequenze girate dagli attori in carne ed ossa che nelle cutscene in computer grafica.

La macchina del tempo inoltre ha fornito sia a Serine che a Jack dei poteri speciali: avranno modo di freezare le persone o rallentarle a loro piacimento per avere vantaggi in battaglia. Serine ha inoltre costruito un vero e proprio esercito con macchinari capaci di sfruttare gli stessi effetti speciali se pur in tono “minore”. Inoltre, se pur non sia arrivato il momento della fine del tempo, possono avvenire blocchi temporanei da cui sia Serine che Jack sono immuni.

Quest’ultimo paragrafo ci porta ad iniziare ad analizzare il gameplay di Quantum Break: di base siamo di fronte ad uno shooter con visuale alle spalle del nostro alter ego ma grazie a questi poteri e disturbi temporali, il tutto risulta essere molto più intrigante e suggestivo. Se pur a modalità normale non sia troppo complesso concludere il videogame (ad eccezione della sequenza finale che vi farà sudare non poco…), non si può certo dire che non sia presente una bella sfida e situazioni molto differenti tra loro da affrontare, comprese alcune variazioni platform e adventure.

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Il tutto è poi rappresentato visivamente in modo stratosferico: la presenza di dettagli ed elementi sia degli ambienti che degli elementi “attivi” è semplicemente fenomenale così come i poteri ed i blocchi temporali tolgono veramente il fiato grazie ad una fisica straordinaria e tutto questo non preclude mai alla fluidità dell’azione.

Insomma, Quantum Break un capolavoro assoluto privo di qualsiasi difetto? Purtroppo no perché qualche limite è presente nella produzione di Remedy a cominciare proprio dalla grafica. Detti tutti i pregi nel precedente paragrafo, bisogna anche mettere il rilievo che il videogame presenta una risoluzione al di sotto dell’oramai quasi standard full HD e la cosa anche un occhio non espertissimo la noterà indubbiamente.

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Inoltre la connessione tra i capitoli giocati e quelli filmati è fin troppo esile: perché non immaginarsi qualche quick time event, la possibilità di scegliere dei bivi direttamente all’interno della serie TV o qualche altra semplice trovata per non farci lasciare del tutto il joypad durante le sequenze girate dagli attori in carne ed ossa e rendere così il tutto più immersivo e meno a compartimenti stagni?

Le ultime critiche sono infine per il doppiaggio in italiano. Sia chiaro: siamo molto al di sopra degli standard qualitativi di un videogame ma leggermente sotto a quelli di una serie TV soprattutto per quanto riguarda la sincronizzazione del labiale che avremmo gradito leggermente più curato. Per il resto invece la colonna sonora è strepitosa sia nelle scelte della soundtrack che per quanto riguarda gli effetti audio.

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In conclusione, al di là di quelle che possono considerarsi non più di alcune sbavature e di qualche occasione sprecata visto il cast e la natura unica del prodotto, Quantum Break propone una eccellente ed emozionante esperienza in primis videoludica ma anche “televisiva” che consigliamo a tutti i possessori di Xbox One e PC con Windows 10 senza alcuna esitazione.

VOTO: 9


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