Attualità

Le lenti a contatto del futuro? Con fotocamera incorporata, come nei film!

Pubblicato il 06 aprile 2016 di Filippo Magnifico

Nel futuro basterà un semplice sguardo per fare moltissime cose. Fantascienza? Sì ma molto vicina alla realtà. Google Glass ed HoloLens sono solo alcuni esempi, i più famosi, dei progressi che abbiamo raggiunto in questo campo e che puntano ad alcune conquiste che comprendono una vista in realtà aumentata e la possibilità di registrare quello che vediamo, rendendo i nostri ricordi indelebili e inoppugnabili.

Uno scenario affascinante ma anche pericoloso, che è stato analizzato in maniera perfetta in un episodio di Black Mirror, la serie televisiva creata da Charlie Brooker. Nell’episodio Ricordi pericolosi (The Entire History Of You) era stata ipotizzata una realtà alternativa, in cui ognuno di noi, attraverso un microscopico impianto situato dietro l’orecchio, poteva registrare ciò che vedeva e sentita, con la possibilità di riprodurre ogni file sui comuni schermi di casa. Il prezzo da pagare per un simile progresso tecnologico? L’annientamento del privilegio del dubbio.

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Siamo decisamente lontani da tutto questo ma la recente notizia delle lenti a contatto smart brevettate da Samsung ha diminuito di qualche passo la distanza. Display, fotocamera, antenna per connettività wireless, sensori di movimento e per il battito della palpebra, realtà aumentata, tutte queste cose racchiuse in una minuscola lente a contatto in grado di comunicare con i nostri smartphone.

Dove abbiamo già visto una cosa simile? In altre produzioni cinematografiche e televisive come Mission: Impossible – Protocollo Fantasma o il più recente Grimsby – Attenti a quell’altro. Pellicole che hanno come universo di riferimento quello degli agenti segreti, in grado di fondere realtà e fantasia in un connubio unico, affascinante e – ora possiamo sul serio dirlo – attuale.

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Uno sguardo al futuro (un gioco di parole decisamente azzeccato in questo caso) l’ha anche dato Minority Report, la serie televisiva targata Fox e ispirata all’omonima pellicola diretta nel 2002 da Steven Spielberg (a sua volta ispirata al racconto di Philip K. Dick Rapporto di minoranza). Nel futuro rappresentato in quello show le lenti a contatto sono un utile supporto per analizzare le scene del crimine (e non solo), in grado di vedere quello che l’occhio umano (molto spesso) non coglie.

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Interessante, non ci sono dubbi, soprattutto ora che abbiamo compreso che un giorno tutto questo potrà essere possibile. Le lenti a contatto potranno permetterci di vedere al di là del nostro naso, e di rivivere ogni ricordo come se fosse sempre la prima volta. Quello che sicuramente non potranno mai fare, purtroppo, è mostrarci la vera realtà. Quella che ci viene propinata ogni giorno nel modo più subdolo possibile e che John Carpenter ha perfettamente rappresentato nel suo Essi Vivono.

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