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DIRT Rally: La Recensione

DIRT Rally: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Era l’oramai lontanissimo 1998 quando Codemasters debuttò sul mercato delle corse fuori strada con Colin McRae Rally. In questi 18 anni tante cose sono cambiate: in primis purtroppo è scomparso il leggendario pilota britannico e poi la serie ha conosciuto varie metamorfosi. In particolare con Showdown, si è voluta imprimere una svolta arcade che però non è stata apprezzata da tutti, in particolare dai fan di vecchia data.

Con DIRT Rally, il cui sviluppo è iniziato dal 2012, il team sviluppo è voluto tornare alle radici della serie proponendo un approccio molto simulativo. Dopo gli ottimi risultati ottenuti su PC, il videogame è disponibile anche su Playstation 4 (la versione da noi testata) ed Xbox One e quelle che seguono sono le nostre impressioni in merito.

Come già scritto, Dirt è un titolo per nulla immediato, con una curva di apprendimento ripidissima e che non fa nulla per semplificare la vita al giocatore. Che sia con il joypad o con un volante, la produzione di Codemasters è così impegnativa ed ostica che qualcuno l’ha perfino definita “il Dark Souls dei racing game”.

Abbiamo subito voluto mettere in chiaro la natura dell’esperienza interattiva proposta per mettere subito in chiaro le cose. Per semplificare ancora, sulla confezione di DIRT si sarebbe potuto mettere un adesivo con scritto “astenersi amanti dell’approccio arcade ai racing”.

Niente compromessi, niente aiutini (come l’oramai usatissimo flashback): ci vorrà veramente tanta voglia di imparare i circuiti ed affinare le proprie qualità di guida. D’altra parte però DIRT propone una fisica straordinaria che premia veramente la meritocrazia. L’aderenza con le varie superfici di terreno così come con le differenti condizioni climatiche sono straordinarie tanto che non ci sorprenderebbe trovare DIRT utilizzato all’interno di una scuola rally.

Orecchio dunque ai consigli del navigatore che saranno anche visualizzati graficamente con varie icone su schermo, per ottenere i migliori risultati possibile nei circa settanta tracciati ambientati in otto scenari, tutti molto noti agli appassionati come Monte Carlo, Jamsa in Finlandia, Baumholder in Germania e Pikes Peak in Colorado (USA).

Le modalità di gioco proposte sono il tipico rally cronometrico con l’interessane variazione sul tema del rallycross, in cui si corre contemporaneamente agli avversari all’interno di un circuito e dove prima della fine bisogna portare a termine il “Joker Lap”, in pratica un percorso leggermente più lungo rispetto a quello abituale.

Le diverse tipologie potranno essere affrontate a bordo di una delle tante vetture presenti sia del presente che del passato. Potremo farlo sia online in multiplayer oppure in singleplayer come corse singole o nella ben più corposa carriera che aumenterà e di tanto la longevità del titolo con una componente strategica in cui dovremo mettere a punto il miglior team possibile di ingegneri e meccanici oltre che fare le scelte più performanti in fatto di parco auto a disposizione.

Esaltante a dir poco infine la realizzazione tecnica: una pulizia grafica del genere è veramente da lodare e lo stesso di può dire per la qualità dei mezzi elevatissima, tanto che nel replay ci si chiede se siano reali o meno. Qualche piccolo calo di frame rate (rispetto ai 60 di default) è accettabile vedendo quegli effetti luce stratosferici, la fisica di ammortizzatori e danni, gli effetti particellari e quelli ambientali (acqua, sabbia, polvere). Il sonoro è piuttosto spartano ma i motori sono riprodotti in modo veramente realistico e la localizzazione in italiano è avvenuta in modo adeguata.

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In conclusione DIRT Rally è un titolo da prendere a scatola chiusa per tutti gli amanti del realismo e della simulazione in ambito racing. Un autentico capolavoro da questo punto di vista. Se invece il vostro approccio è più arcade ed easy allora, è meglio tenersi alla larga sempre che non vogliate provare qualcosa di diverso e particolarmente impegnativo.

VOTO: 9

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