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Storia della Magia nel Nord America – La legge Rappaport

Storia della Magia nel Nord America – La legge Rappaport

Di Marlen Vazzoler

Storia della Magia nel Nord America – Dal XIV al XVII secolo

Penultimo appuntamento con la Storia della Magia nel Nord America, il terzo brano scritto da JK Rowling che fornisce alcune informazioni che servono a introdurre il mondo dei maghi americani, protagonista di Animali fantastici e dove trovarli, lo spin-off sul magizoologo Newt Scamander ambientato nella New York del 1920.

La legge Rappaport:

Nel 1790, la quindicesima presidentessa del MACUSA, Emily Rappaport, creò una legge per separare completamente le comunità dei maghi e dei No-Mag in seguito a una delle violazioni più gravi dello Statuto Internazionale di Segretezza, che aveva spinto la Confederazione Internazionale dei Maghi a criticare il MACUSA in modo umiliante. La questione era resa ancora più seria dal fatto che la violazione proveniva dal MACUSA stesso.

In breve, la catastrofe coinvolse la figlia del Custode del Tesoro e dei Dragotti della presidentessa Rappaport (il Dragotto è la valuta dei maghi americani, e il Custode dei Dragotti, come dice il titolo, corrisponde più o meno al Ministro del Tesoro). Aristotele Twelvetrees era un uomo competente, ma sua figlia, Dorcas, era tanto ottusa quanto carina. Era stata una studentessa piuttosto scarsa a Ilvermorny e quando il padre assunse la carica viveva ormai a casa, senza usare quasi più la magia e concentrandosi principalmente su vestiti, acconciature e feste.

Un giorno, a un picnic, Dorcas Twelvetrees si infatuò perdutamente di un bel No-Mag chiamato Bartholomew Barebone. All’insaputa di Dorcas, Bartholomew era il discendente di uno Spazzino. Nella sua famiglia non c’erano maghi, ma la sua convinzione dell’esistenza della magia era profonda e irremovibile, così come quella che tutti i maghi e le streghe fossero malvagi.

Ignara del pericolo, Dorcas credette ingenuamente al cortese interesse che Bartholomew mostrava verso i suoi “trucchetti”. Le goffe domande del bel giovane la portarono a rivelare l’indirizzo segreto del MACUSA e di Ilvermorny, oltre a informazioni sulla Confederazione Internazionale dei Maghi e sui vari modi in cui queste entità cercavano di proteggere e nascondere la comunità magica.

Dopo aver strappato il maggior numero di informazioni possibili a Dorcas, Bartholomew rubò la bacchetta che la ragazza gli aveva cortesemente mostrato, la portò a tutti i giornalisti che trovò e radunò degli amici armati per perseguitare e, se possibile, uccidere tutti i maghi e le streghe dell’area. Inoltre fece stampare dei volantini con l’indirizzo dei loro luoghi di raduno e scrisse ad No-Mag importanti, alcuni dei quali reputarono necessario scoprire se “malvagie feste occulte” si tenessero davvero nei luoghi indicati.

Pervaso dall’entusiasmo per la sua missione di denuncia della stregoneria in America, Bartholomew Barebone passò il segno sparando a ciò che aveva scambiato per un gruppo di maghi del MACUSA, in realtà semplici No-Mag che ebbero la sventura di uscire da un edificio sospetto che egli stava sorvegliando. Per fortuna, nessuno rimase ucciso e Bartholomew fu arrestato e incarcerato senza che il MACUSA venisse coinvolto. Fu un enorme sollievo per il MACUSA, che stava faticando a gestire le terribili conseguenze delle indiscrezioni di Dorcas.

Bartholomew aveva sparso i volantini a destra e a manca, e qualche quotidiano lo aveva preso abbastanza sul serio da stampare foto della bacchetta di Dorcas e scrivere che “scalciava come un mulo” se agitata. La sede del MACUSA attirò talmente tanto l’attenzione che il Congresso fu costretto a trasferirsi. Durante l’inchiesta, la presidentessa Rappaport dovette confessare alla Confederazione Internazionale dei Maghi di non poter essere sicura di aver cancellato la memoria con l’Oblivion a tutte le persone a conoscenza delle informazioni di Dorcas. La fuga di notizie era stata talmente seria da avere ripercussioni per molti anni.

Anche se diversi membri della comunità magica insistettero per l’ergastolo o la pena capitale, Dorcas passò soltanto un anno in carcere. Quando tornò in libertà, traumatizzata e caduta in disgrazia, la comunità magica era completamente cambiata. Dorcas passò il resto dei suoi giorni in solitudine, con la sola compagnia di uno specchio e del suo pappagallo.

Le indiscrezioni di Dorcas portarono all’introduzione della legge Rappaport, che sanciva la completa separazione tra la comunità magica e quella dei No-Mag. Ai maghi non fu più permesso di sposarsi o fare amicizia con gli Amag: le pene erano severe. La comunicazione con i No-Mag andava limitata a ciò che era indispensabile alle attività quotidiane.

La legge Rappaport non fece che ampliare l’enorme differenza culturale tra la comunità magica americana e quella europea. Nel Vecchio Mondo c’era sempre stato un minimo di collaborazione e cooperazione nascoste tra i governi magici e quelli non magici, mentre in America, il MACUSA agiva in modo completamente indipendente dal governo No-Mag. In Europa, streghe e maghi si sposavano e facevano amicizia con i Babbani; in America, i No-Mag venivano visti sempre più come nemici. In pratica, la legge Rappaport spinse la comunità magica americana, che già aveva a che fare con una popolazione No-Mag insolitamente sospettosa, a una vita ancora più clandestina.

RICAPITOLANDO:
-Il Custode dei Dragotti corrisponde al Ministro del Tesoro
-Il Dragotto è la valuta dei maghi americani
-La legge Rappaport, sancisce la completa separazione tra la comunità magica e quella dei No-Mag
-Ai maghi non fu più permesso di sposarsi o fare amicizia con gli Amag: le pene erano severe.
-La comunicazione con i No-Mag andava limitata a ciò che era indispensabile alle attività quotidiane.

Storia-della-Magia-nel-Nord-America

Storia della Magia nel Nord America – Dal XIV al XVII secolo

Storia della Magia nel Nord America – Dal XVII secolo in poi

L’eccentrico magizoologo Newt Scamander arriva a New York con la sua fidata e consumatissima valigia. Si tratta di una di quelle valigie magiche che all’interno sono molto molto molto più grandi, e infatti contiene costosi habitat per una collezione di rare creature magiche in via d’estinzione, frutto dei viaggi intorno al mondo di Newt. Il magizoologo scopre che la comunità americana dei maghi vive nella paura, e si sta nascondendo dai Babbani (che negli Stati Uniti sono chiamati “No-Maj”) perché il timore dell’esposizione pubblica è persino maggiore rispetto al Regno Unito (ricordate i processi alle strege di Salem?). Fantastic Beasts è la storia di cosa succede quando un mago inglese dal talento unico viaggia attraverso l’America magofobica, e una grande varietà di creature – alcune delle quali pericolose – fugge dalla sua valigia.

Nel cast troviamo il Premio Oscar Eddie Redmayne (Newt Scamandro), Colin Farrell (Percival Graves), Jenn Murray (Chastity), Dan Fogler (Jacob Kowalski), Katherine Waterston (Porpentina “Tina” Goldstein), Ezra Miller (Credence), Jon Voight (Henry Shaw Sr.), Carmen Ejogo (Seraphina), Gemma Chan, Samantha Morton (Mary Lou), Alison Sudol (Queenie Goldstein) e Ron Perlman.

Animali fantastici e dove trovarli uscirà nei cinema italiani il 17 novembre 2017. QUI trovate la pagina Facebook italiana.

Fonte pottermore

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