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La Torre Nera finalmente in produzione: 10 cose che sappiamo

La Torre Nera finalmente in produzione: 10 cose che sappiamo

Di Lorenzo Pedrazzi

La storia di Hollywood è ricca di progetti naufragati, falliti o comunque travagliati, e certamente La Torre Nera è uno dei più problematici degli ultimi anni. Già nel 2010 Ron Howard, Akiva Goldsman e Brian Grazer avevano tentato di portare al cinema l’omonima saga di Stephen King, e l’idea iniziale era molto ambiziosa: l’intenzione, infatti, era di produrre una trilogia cinematografica intervallata da una serie televisiva targata HBO (con la funzione di prequel), in modo da trasporre fedelmente tutto il ciclo letterario dello scrittore americano. La Universal e la Warner Bros., dopo essersi avvicendate nella produzione, si sono tirate indietro perché spaventate dal budget necessario (nonostante Howard e Grazer lo avessero tagliato di 50 milioni di dollari), e il progetto è sfumato.

L’anno scorso, però, la Sony Pictures si è fatta avanti e ha resuscitato l’adattamento con Nikolaj Arcel alla regia, incaricando Goldsman e Jeff Pinkner di scrivere una nuova stesura del copione: il film è stato ufficializzato proprio oggi, con Idris Elba nel ruolo del protagonista Roland Deschain e Matthew McConaughey in quello dello stregone immortale Tom Padick, entrambi impegnati a raggiungere l’eponima Torre Nera che coincide con il punto di snodo dell’universo, il perno di tutti i mondi esistenti. Deschain vuole accedervi per salvare il suo mondo, Padick – alias l’Uomo in Nero – per governare sull’universo. Il compito di Roland è molto difficile, ma non sarà solo, poiché chiamerà in suo aiuto tre personaggi del nostro mondo: Eddie Dean, un giovane tossicodipendente; Susannah Dean, donna afroamericana che ha perso le gambe in un incidente con la metropolitana; e Jake Chambers, un bambino undicenne. Questi tre personaggi provengono da tre epoche diverse di New York, e formano la Ka-tet di Roland, ovvero un gruppo di persone unite dal destino.

Ma cosa sappiamo dell’attesissima trasposizione cinematografica? Riassiumiamo il tutto in dieci punti…

1 – Le riprese cominceranno presto
Le riprese de La Torre Nera cominceranno fra sette settimane in Sud Africa, e l’uscita del film è prevista per il 13 gennaio 2017.

2 – Il film si aprirà con la prima frase del primo libro
Il primo libro della saga letteraria, L’ultimo cavaliere, si apre con questa frase: “L’uomo in nero fuggì nel deserto, e il pistolero lo seguì”. Stephen King ha insistito perché il film inizi con questa citazione, che potrebbe diventare il corrispettivo di “Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…” per l’eventuale serie cinematografica de La Torre Nera (ammesso che vengano realizzati dei sequel).

3 – Il film non è basato sul primo libro
Nikolaj Arcel non adatterà il primo libro della saga, come ha dichiarato King a Entertainment Weekly:

[Il film] comincia in medias res, nel mezzo della storia invece che all’inizio, e questa cosa potrebbe contrariare un po’ i fan, ma la supereranno, perché la storia è questa.

Arcel si è rifiutato di svelare quale sarà il libro di riferimento, ma ha detto che gran parte del film si svolgerà ai giorni nostri, nel mondo moderno. EW ipotizza che il volume in questione sia Terre desolate, dove la mitologia della saga comincia a prendere corpo.

4 – Abbey Lee è davvero in trattative
Come vi abbiamo rivelato un paio di settimane fa, Abbey Lee (Mad Max: Fury Road) è in trattative per interpretare Tirana, che dovrebbe essere un ruolo femminile importante nel film. Per quanto riguarda gli altri personaggi principali, aspettiamoci degli annunci di casting per le prossime settimane.

5 – Intesa totale con Idris Elba
Nikolaj Arcel ha pensato subito che Idris Elba fosse perfetto per Roland Deschain: quando ha discusso con lui del personaggio, hanno scoperto di vederlo esattamente allo stesso modo. Anche Stephen King è entusiasta della scelta, nonostante in origine avesse modellato la sua idea visiva di Roland sulle fattezze iconiche di Clint Eastwood. Ma il pistolero si è evoluto da allora, e per lo scrittore il colore della pelle non conta:

Per me il personaggio è sempre quello. È quasi un personaggio di Sergio Leone, come “l’uomo senza nome”. Può essere bianco o nero, per me non fa differenza. Credo che questo apra ogni genere di possibilità entusiasmanti per il suo passato.

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6 – La tensione razziale ci sarà ugualmente
Nei libri, il rapporto tra Roland e Susannah è caratterizzato da una certa tensione razziale, poiché la donna non è entusiasta di ritrovarsi in un’altra dimensione per “colpa” di un bianco brizzolato. Eppure, Arcel sostiene che il problema verrà affrontato ugualmente:

Alcuni fan stanno chiedendo, comprensibilmente, “Che ne sarà della tensione razziale?”. Ma con il progredire della storia tale aspetto sarà chiarito, come affronteremo tutte queste cose.

7 – La presenza dell’Uomo in Nero sarà tangibile
Nella saga letteraria – e soprattutto ne L’ultimo cavaliere – l’Uomo in Nero è spesso una minaccia invisibile, per quanto pericolosa; nel film, invece, lo vedremo eccome, e sarà quindi un antagonista ben percepibile, non soltanto «un miraggio che Roland sta inseguendo». Arcel è molto affascinato dal personaggio:

Ha un modo molto interessante di guardare il mondo. Lo guarda con una sorta di meraviglia, anche se ovviamente si trova sulla parte sbagliata dello spettro luce-oscurità. È un personaggio con cui mi sono divertito molto.

8 – McConaughey e Padick possono fare qualunque cosa
Walter Padick alias l’Uomo in Nero è in grado di assumere varie identità (è infatti apparso anche in altri romanzi di Stephen King, L’ombra dello scorpione e Gli occhi del drago), e questa caratteristica ha spinto il regista verso il casting di Matthew McConaughey:

Matthew è un attore incredibile che può fare qualcunque cosa. È questo ciò che penso di Walter Padick. Può fare qualunque cosa.

9 – La serie tv è ancora una possibilità
L’ambizioso progetto iniziale non è stato completamente abbandonato: se La Torre Nera avesse successo, Sony Pictures potrebbe decidere di produrre anche una serie tv che racconti il passato di Roland, fungendo quindi da prequel. Anche per questa ragione, il film non racconterà le origini del pistolero, almeno non nel dettaglio.

10 – Niente Stephen King
A un certo punto della saga letteraria compare anche lo stesso autore, Stephen King, come personaggio. Nel caso i film riuscissero ad arrivare così lontano, Arcel sarebbe ben contento di avere King nel ruolo di se stesso, ma lo scrittore ha già rifiutato: «Sono troppo vecchio!» ha dichiarato.

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Fonte: Entertainment Weekly

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