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Xena – Lo showrunner parla del reboot: nuove attrici e costumi meno striminziti

Xena – Lo showrunner parla del reboot: nuove attrici e costumi meno striminziti

Di Lorenzo Pedrazzi

Sappiamo ormai da un paio di mesi che Javier Grillo-Marxuach (Lost, Streghe, Medium, Helix) sarò lo showrunner del reboot di Xena – La Principessa Guerriera, in lavorazione presso la NBC. A dispetto delle sue sfumature anacronistiche e kitsch, si tratta di un cult televisivo degli anni Novanta che divenne un vero e proprio fenomeno di costume, emblema del femminismo e dell’emancipazione delle donne sul piccolo schermo, quindi la materia è alquanto delicata: i fan sono molto affezionati alla loro eroina, e non vogliono che la sua immagine venga rovinata da un prodotto scadente.

Ebbene, Grillo-Marxuach è stato intervistato da io9 a tal proposito, e ha rivelato alcuni dettagli interessanti. Anzitutto, la trama sarà più “seriale”, e si affiderà meno agli episodi autoconclusivi:

Una delle questioni principali è che racconteremo una storia molto più serializzata rispetto a ciò che lo show aveva l’abitudine di fare. Quindi, sul piano formale, stiamo già esplorando un terreno molto diverso; e se i personaggi occuperanno sostanzialmente gli stessi spazi tematici dell’originale, il passato di alcuni di loro potrebbe essere diverso, e alcune delle loro caratteristiche morali potrebbero essere cambiate per raccontare una storia a lungo termine in cui ogni episodio si collega direttamente a quello successivo. È una delicata operazione di equilibrismo.

Anche a livello visivo e costumistico possiamo aspettarci molti cambiamenti: con una maggiore attenzione al “realismo” e al politicamente corretto, il panorama televisivo odierno potrebbe risultare inadatto per delle guerriere in abiti succinti (lo showrunner cita Brienne di Tarth, la possente guerriera di Game of Thrones il cui corpo è interamente ricoperto dall’armatura). Quindi, l’aspetto di Xena e Olimpia molto probabilmente cambierà:

Buona parte dell’attrattiva dello show originale risiedeva in alcuni elementi pulp, come il ventre scoperto di Olimpia, la minigonna di pelle di Xena, oppure Callisto con il suo formidabile e antigravitazionale… beh, avete capito. Ed è difficile per me, nell’era post-Brienne di Tarth, accettare l’idea che Xena e le sue amiche possano affrontare ogni sfida in quei costumi così striminziti. Penso che avremo delle discussioni molto lunghe su come trasporre quegli elementi nel presente senza tradire l’identità di Xena.

I fan, però, sono molto sensibili anche sul casting di due nuove attrici per i ruoli principali.

Lucy Lawless e Renee O’Connor non saranno Xena e Gabrielle. Questo ha già fatto infuriare molta gente. La disputa fra reboot e revival è molto accesa ora che X-Files è stato resuscitato con il cast originale, e così Star Wars… e anche perché i fan duri e puri vogliono rivedere i loro amati attori in quei ruoli. E, intendiamoci, amo questi attori in quei ruoli, come amo William Shatner in quello di Kirk, Sean Connery come Bond e Lynda Carter come Diana Prince: quindi, perché [Xena] ha bisogno di un reboot piuttosto che di una continuazione? La risposta, per me, è che il reboot non è un modo per ripudiare lo show classico, ma per omaggiarlo. Voglio che Xena sia un’icona culturale anche dopo che la mia carriera nell’industria dell’intrattenimento sarà finita, e lo stesso vale per gli altri coinvolti nel progetto. Se, in un lontano futuro, la gente crederà che Xena sia un personaggio del pantheon della mitologia greca come Hercules, e che per questo sia stata interpretata da così tante persone nel corso degli anni… quello sarebbe un successo.

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Javier Grillo-Marxuach sarà anche produttore esecutivo del reboot, insieme a Rob Tapert e Sam Raimi (produttori dello show originale) con la loro Ghost House Pictures. Non ci sono dettagli sulla storia, ma la NBC intende proporre una rilettura moderna di Xena, coerente con il gusto contemporaneo. Non a caso, il network sta cercando un’attrice dotata sia del carisma di Lucy Lawless sia dell’arguzia di Katniss Everdeen, la protagonista di Hunger Games, poiché i produttori vogliono che questa Xena sia una “supereroina” intelligente e sofisticata per la nuova generazione.

Fonte: Entertainment Weekly

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