L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
Indignation – La recensione dal Festival di Berlino

Indignation – La recensione dal Festival di Berlino

Di Andrea D'Addio

C’è un dialogo in Indignation che da sola vale la visione del film. Marcus Messner, la giovane matricola di un college nell’Ohio del 1955 spiega al suo rettore perché abbia deciso di cambiare alloggio e allontanarsi dalla camera condivisa con gli altri due compagni universitari, entrambi ebrei. Il decano non crede alle sue parole, pensa ci siano altre ragioni.

Non lo dice direttamente, ma lo insinua con domande a prima vista slegate tra loro, ma che il giovane capisce subito dove vogliano andare a parare. E così le anticipa, senza però dargli risposta, fermo nella convinzione che i suoi comportamenti devono seguire una morale che dovrebbe garantirgli la possibilità di non volere rendere tutto noto, anche quando la condivisione di certe informazioni non gli costerebbe nulla. In questo batti e ribatti, magistralmente sostenuto dalle interpretazioni di Logan Lerman e Tracy Letts, c’è l’essenza stessa della storia di Indignation, film di debutto James Schamus, già produttore e sceneggiatore in passato, spesso in collaborazione con Ang Lee. La pellicola è tratta da uno dei più bei romanzi di Philip Roth. Vi ricorrono tutti i temi cari allo scrittore americano: l’ebraismo, la frustrazione sessuale, l’educazione giovanile ed accademica e l’idealismo. Il tutto sullo sfondo di una guerra, quella in Corea, che a tratti sembra costituire solo un contesto storico, ma che sia nel libro che film è posta proprio all’inizio della trama. È il suo collegamento con quanto accadrà a Marcus Messner che giustifica il titolo: Indignazione. Per cosa? Per come va la vita. A volte – come dirà il padre del protagonista – anche il più insignificante errore può avere conseguenze inimmaginabili. E così, per quanto Marcus sia un ragazzo modello, retto, onesto e destinato – come gli dice il suo stesso rettore – ad un roseo futuro da avvocato, non è detto che questo basti.

Portare sul grande schermo un libro di Roth non è mai semplice. Trasformare in dialoghi ed immagini flussi di pensieri spesso in prima persona, in molti casi contraddittori tra di loro (è proprio la tortuosità del suo pensiero a renderne la lettura una delle più avvincenti da leggere nella letteratura contemporanea) necessita di un’opera di riscrittura non banale né scontata. Solo La macchia umana di Robert Benton (2003) è riuscita finora, e solo parzialmente, a non perdere molto del fascino della fonte originale. James Schamus fa un passo in più, ma senza eccellere. È credibile l’ambientazione anni ‘50, funzionano i personaggi e il continuo senso di inadeguatezza/superiorità del protagonista rispetto a tutto ciò che gli è intorno (l’università, la famiglia, l’epoca stessa) che trova nell’amore e nel sesso l’unica “tregua” da un senso del dovere troppo sviluppato, ma ci si sofferma troppo sulla storia d’amore, tralasciando tutto quel “restante” che rende la storia di Indignation degna di essere raccontata e portata con sé stessi per sempre, come il libro.

LEGGI ANCHE: FUOCOAMMARE, la recensione del film di Gianfranco Rosi

ScreenWEEK è anche su Facebook,Twitter e InstagramScarica la nostra APP “ScreenWeek TV” gratuitamente dagli store per non perderti nulla sul mondo del cinema.

CLICCATE NELLA NOSTRA SEZIONE FESTIVAL PER LEGGERE TUTTE LE RECENSIONI DA BERLINO.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vi siete persi un sacco di news su cinema e TV, perché avevate una gomma a terra, la tintoria non vi aveva portato il tight, le cavallette. Lo sappiamo. Ma tranquilli, siamo qui per voi!

Un'unica newsletter a settimana (promesso), con un contenuto esclusivo e solo il meglio delle notizie.
Segui QUESTO LINK per iscriverti!

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

LEGGI ANCHE

She-Hulk: la scena dopo i titoli di coda del primo episodio fa luce sulla vita privata di [SPOILER] 18 Agosto 2022 - 10:03

Il primo episodio di She-Hulk ha fatto il suo debutto su Disney+ e rivela un importante dettaglio sulla vita privata di un personaggio Marvel.

Yellowjackets: Simone Kessell nel cast della stagione 2, sarà Lottie da adulta 18 Agosto 2022 - 9:45

Simone Kessell, vista nella serie Obi-Wan Kenobi, interpreterà Lottie da adulta nella seconda stagione di Yellowjackets.

L’importanza di essere She-Hulk, il nostro resoconto della conferenza stampa 18 Agosto 2022 - 9:00

Su Disney+ arriva la nuova serie She-Hulk. Qualche giorno fa abbiamo partecipato alla conferenza stampa del film, ecco il nostro resoconto.

Better Call Saul, il finale: “meglio non chiamarlo Saul” [SPOILER] 16 Agosto 2022 - 15:23

La fine di un viaggio sorprendente, un finale da storia della TV: le nostre considerazioni sull'ultimissimo episodio di Better Call Saul.

The Sandman: i fan del fumetto possono dormire sonni tranquilli (recensione senza spoiler) 5 Agosto 2022 - 9:01

Neil Gaiman aveva ragione a proposito della trasposizione fedele. Ma The Sandman può piacere anche a chi il fumetto non l'ha mai letto?

Prey: il film “Predator contro i Comanche”, fortunatamente, fa il suo 3 Agosto 2022 - 18:01

E ci riesce ribaltando in continuazione i concetti di preda e predatore. Le nostre impressioni sul prequel di Predator, in uscita il 5.