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Ilenia Pastorelli, cuore pulsante di “Lo Chiamavano Jeeg Robot”

Ilenia Pastorelli, cuore pulsante di “Lo Chiamavano Jeeg Robot”

Di Andrea Suatoni

SPECIALE LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT: TUTTO SUL SUPEREROE ITALIANO

Mancano pochi giorni all’uscita dell’attesissimo Lo Chiamavano Jeeg Robot, il film diretto da Gabriele Mainetti, in arrivo nelle nostre sale il 25 febbraio (guarda il trailer finale).

Avviciniamoci al film indagando a fondo sui suoi protagonisti. In Jeeg Robot non solo due attori del calibro di Claudio Santamaria e Luca Marinelli, ma anche la sorpresa Ilenia Pastorelli, che interpreta la dolce Alessia

LO SPETTRO DEL GRANDE FRATELLO

Quando si parla della carriera da aspiranti attori di ex concorrenti del Grande Fratello, il pregiudizio è praticamente sempre in agguato (e spesso, è doveroso dirlo, anche giustificato): sfruttando l’onda di popolarità dei cosiddetti gieffini all’indomani della loro uscita dalla trasmissione, più di un regista ha inserito degli attori improvvisati all’interno di pellicole bisognose di una fanbase esterna (essenzialmente votata al trash) al circuito pubblicitario del film stesso. Con risultati più o meno apprezzabili: alcuni nomi sono cresciuti, anche in ambito professionale, e sono ancora presenti nelle sale potendo vantare dei curricula di tutto rispetto; altri invece sono magari riusciti a far strappare qualche manciata di biglietti in più al botteghino prima di finire inesorabilmente nel dimenticatoio.

Ed è quasi ovvio che la presenza come coprotagonista in Lo chiamavano Jeeg Robot (nelle sale a partire dal 25 febbraio) di Ilenia Pastorelli, favorita assoluta nella dodicesima edizione del programma condotto da Alessia Marcuzzi, abbia destato più di un dubbio, sia nei critici cinematografici che nei futuri spettatori.

Ilenia, classe 1985, nessuna reale esperienza di recitazione alle spalle ma una estrema voglia di fare, è passata attraverso un incalcolabile numero di provini prima di essere definitivamente scelta per quello che è in assoluto il suo debutto sul grande schermo. Il film in questione, opera prima (anche se si fa fatica a crederlo) di Gabriele Mainetti e primo (reale) esperimento italiano del genere supereroistico, è denso di scelte (sotto ogni profilo) ponderate proprio perché estremamente impregnato di aspettative da parte sia della suddetta critica che del pubblico: affidare il ruolo principale alla Pastorelli, vista un po’ da molti come l’ultima arrivata senza arte nè parte, può davvero essere stato solo un caso (rivelatosi estremamente fortuito!) o una furbata calcolata in salsa trash?

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“UNA MATTA SCOCCIATA”

Alessia, con la personalità di una bambina cresciuta fra traumi continui incastrata nel corpo di una (bellissima, pur senza averne coscienza) donna, è la pura e viva anima del film, per più di un motivo. Innanzi tutto perché la sceneggiatura di Nicola Guaglianone e Menotti insiste totalmente sul suo personaggio per muovere la vicenda: è lei il punto d’unione fra il buono (Enzo Ceccotti, interpretato da Claudio Santamaria) e il cattivo (Lo Zingaro Fabio Cannizzaro, interpretato da Luca Marinelli), è lei che rende il misero ladruncolo con dei superpoteri che gestisce solo per i propri turpi interessi un vero eroe, ed è a lei che sono affidati i più importanti momenti sia comici che drammatici. In ognuno di quei momenti in cui ci ritroveremo inaspettatemente con le lacrime agli occhi (e ce ne saranno molti rispetto a quelli che ci si potrebbe aspettare da un “semplice” film di supereroi) sarà sua la figura sfocata che vedremo sullo schermo filtrata dal pianto.

Ancora, perché la scelta di Ilenia per la parte risulta in fin dei conti, cancellando i suddetti pregiudizi, assolutamente perfetta. Complice con tutta probabilità la stessa inflessione romanesca che l’ha resa una dei personaggi di punta della trasmissione da cui nasce la sua notorietà, l’attrice si inserisce perfettamente nell’affresco tutto italiano e romano dipinto da Mainetti, che riesce a trasportare in modo totalmente efficace le atmosfere proprie di Tor Bella Monaca, dove Lo chiamavano Jeeg Robot è quasi totalmente ambientato e dove proprio la Pastorelli è nata e cresciuta, in un lungometraggio a sfondo supereroistico che non ha assolutamente nulla da invidiare alle simili (ma neanche tanto, potremmo orgogliosamente dire) grandi produzioni d’oltreoceano.

Alessia, che va quasi a rubare la scena a protagonista ed antagonista, diventa lentamente il personaggio che vogliamo conoscere meglio, che vogliamo a gran voce riveder comparire nella prossima scena, con il quale è impossibile non empatizzare pur nella sua assurdità e psicopatia così lontane dalla realtà di tutti i giorni. E’ allo stesso tempo drammatica, tenera, comica, tragica, capace di provare (e di suscitare, sia negli spettatori ma anche, ed è questa la sua più grande forza, nel personaggio principale) una gamma di emozioni estremamente forti seppur spesso contrastanti fra loro, in un mix psicologico che non risulta mai, in nessun caso, incoerente o sopra le righe. La scrittura di Alessia deve essere stata difficile, difficilissima, proprio per l’importantissimo ruolo che gli autori hanno voluto attribuirle; ma la prova è incredibilmente riuscita, sotto qualsiasi differente punto di vista.

LEGGI ANCHE: intervista al regista Gabriele Mainetti

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“TU CHE PUOI DIVENTA’ UN JEEG”

Ed è allora ovvio che il titolo del film sia in qualche modo un riferimento ad Alessia.

La protagonista femminile della pellicola è convinta che il mondo reale e quello dell’anime (per i profani, l’anime è un cartone animato tratto da un fumetto giapponese) Jeeg Robot siano in qualche modo fusi assieme: la sua mente ha trovato una singolare valvola di sfogo per superare lo shock continuo della violenza inflittale fra le mura domestiche (e non solo); Enzo diventa quindi Iroshi Shiba (nell’anime, il ragazzo che possiede il “potere” di trasformarsi in Jeeg Robot), l’eroe che sostiene il peso di dover salvare l’umanità intera. I rimandi al cartone sono molteplici e mai scontati, passando dal punto di vista di Alessia a quello di Enzo che arriva a sostituirlo alla passione per il porno in quella che metaforicamente coincide con l’inizio della presa di consapevolezza riguardo le proprie responsabilità di supereroe.

Alla fine Enzo riuscirà a riconoscersi nella figura dell’eroe all’interno della quale Alessia lo vede fin dall’inizio: sarà impossibile per lui (come per noi) rimanere insensibili al candore fanciullesco ideato da Guaglianone e Menotti e dipinto a tinte forti da Ilenia Pastorelli. Un personaggio che non solo rimarrà a lungo nei cuori degli spettatori del film, ma che getta per Ilenia le basi di una carriera che, ne siamo sicuri, dal 25 febbraio inizierà la sua indiscutibile ascesa.

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LEGGI ANCHE: Lo chiamavano Jeeg Robot: ScreenWEEK intervista Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Gabriele Mainetti

Lo Chiamavano Jeeg Robot farà il suo ingresso nelle sale italiane il 25 febbraio 2016 distribuito da Lucky Red. Nel cast troviamo anche Luca Marinelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Ilenia Pastorelli e Francesco Formichetti.

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