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25 febbraio 2016 • 16:40 • Scritto da Redazione SW

Il Giappone si prepara agli Oscar tifando Marnie

Alla serata degli Oscar, il Giappone sarà rappresentato da Quando c'era Marnie, quello che con ogni probabilità diventerà l'ultimo lungometraggio prodotto dallo Studio Ghibli, almeno come lo abbiamo conosciuto in questi 30 anni. Ha qualche probabilità di vincere la statuetta?
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Screeweek Dal Giappone

Anche quest’anno come spesso è accaduto in passato, il Giappone sarà protagonista alla serata degli Oscar, o almeno cercherà di esserlo, nel campo dell’animazione. Così come l’anno scorso anche in questa edizione dell’evento cinematografico più atteso di tutta la stagione, l’arcipelago nipponico sarà in gara nella categoria del miglior lungometraggio animato. Se nel 2015 era stata la volta de La storia della Principessa Splendente di Takahata Isao, quest’anno sarà il turno di Quando c’era Marnie, sempre in casa Ghibli restiamo, ma con due lavori dal taglio e dall’estetica quasi diametralmente opposti. Quando c’era Marnie in più è il canto del cigno per lo Studio Ghibli e per 30 anni di animazione che hanno fatto innamorare e sognare più di una generazione, allargando lo spettro d’interesse per il genere animato a latitudini ed a livelli che erano impensabili fino a 50 anni fa.

Miyazaki_Yonebayashi

Certo Quando c’era Marnie non è forse il miglior lavoro Ghibli, anzi quasi sicuramente, e nella corsa per l’oscar dovrà vedersela con lavori di altissima fattura, su tutti Inside Out della Pixar e Anomalisa di Charlie Kaufman che probabilmente si giocheranno la statuetta, ma è nonostante tutto un buonissimo lavoro che ha il merito anche di essersi saputo distaccare da certo sentire e da certi stilemi che avevano caratterizzato i lavori Ghibli. Yonebayashi Hiromasa è stato bravo quindi a provare nuove strade espressive ed una via originale, peccato che sia arrivato troppo tardi in un periodo in cui lo studio era già sul viale del tramonto. Sarebbe bello però, e molti giapponesi lo sperano in cuor loro, che il film possa vincere l’oscar comunque, eventualità abbastanza remota ma che sarebbe di certo una sorta di premio allo Studio Ghibli nel suo complesso e per tutto ciò che è riuscito a fare in questi tre decenni anni.
Naturalmente televisioni, stampa e rete giapponesi seguiranno l’evento con una copertura a tappeto, la serata a Los Angeles corrisponde alla mattinata qui in Giappone, trasmissioni televisive, dirette via social network e commenti sui vestiti e sulle acconciature delle star, sono qui nell’arcipelago un appuntamento da non perdere come un po’ nel resto del mondo.

Le statuette quest’anno saranno consegnate domenica 28 febbraio, in un serata condotta dal comico Chris Rock che seguiremo in diretta anche su ScreenWeek. Sul nostro canale Youtube ScreenWeek TV (17mila iscritti) partirà una diretta live streaming con i Cool and the Game, la Redazione e ospiti per commentare il red carpet e ogni premio, con risate, curiosità e molto altro!

Per rimanere aggiornati su tutte le nomination, i premi e il cammino verso gli Oscar, seguite la nostra CATEGORIA SPECIALE.

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