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Agents of S.H.I.E.L.D. – La recensione el mid-season finale: Maveth

Agents of S.H.I.E.L.D. – La recensione el mid-season finale: Maveth

Di Lorenzo Pedrazzi

Agents of S.H.I.E.L.D. giunge al finale di metà stagione con il suo decimo episodio, Maveth, resa dei conti definitiva tra Coulson e Ward… ma sarà davvero così?

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER.

Fitz (Iain De Caestecker) si trova sul pianeta alieno con Ward (Brett Dalton) e la squadra dell’Hydra, alla ricerca del passaggio per tornare sulla Terra e della misteriosa “creatura” venerata dall’organizzazione criminale. Coulson (Clark Gregg), risvegliatosi dopo la caduta, si mette sulle loro tracce.
Mack (Henry Simmons), Daisy (Chloe Bennet), Bobbi (Adrianne Palicki), Hunter (Nick Blood) e May (Ming-na Wen) entrano nella fortezza nemica per liberare Simmons (Elizabeth Henstridge), accompagnati dalle nuove leve: gli Inumani Lincoln (Luke Mitchell) e Joey (Juan Pablo Raba). Simmons, nel frattempo, riesce a liberarsi e si nasconde nella camera di stoccaggio degli Inumani, dove il dottor Andrew Howard (Blair Underwood) è tenuto prigioniero. Andrew le assicura che può proteggerla dai soldati dell’Hydra, e Simmons si decide a farlo uscire; lo psichiatra si trasforma in Lash (Matthew Willig) e uccide i soldati, ma impone lo stesso destino anche agli Inumani tenuti in animazione sospesa.
Intanto, sul pianeta alieno, Fitz ritrova Will (Dillon Casey) e convince Ward a risparmiarlo per farsi guidare da lui. Durante il cammino verso il portale, Will riesce a eliminare due soldati, e fugge con Fitz verso la salvezza. Coulson uccide i superstiti, tranne Ward, che tiene sotto tiro per obbligarlo a fargli strada. L’ex agente sostiene di essere cambiato dopo aver visto una monumentale scultura che riproduce il simbolo dell’Hydra: ora sente di avere uno scopo. A Coulson però non interessa, e lo ferisce con un colpo di pistola. Poi, nei pressi del portale, Fitz scopre la verità: il vero Will è morto, e l’uomo al suo fianco è in realtà la creatura venerata dall’Hydra. I due si battono, ma Will riesce ad atterrarlo e, claudicante, si dirige verso il portale. Alle loro spalle giungono Coulson e Ward. Coulson spara a Will per fermarlo, ma le pallottole non hanno effetto; Ward, allora, ne approfitta per cogliere il suo carceriere alla sprovvista, e i due cominciano a lottare. Fitz riesce a neutralizzare Will colpendolo con un razzo segnalatore, che carbonizza il suo corpo, mentre Coulson ha la meglio su Ward e, chino su di lui, usa la forza della sua mano bionica per schiacciargli il cuore; infine, la stacca dal braccio e la lascia sul cadavere. Un’entità strisciante, non vista, esce dalla testa di Will.
Parallelamente, sulla Terra, la squadra è riuscita a prendere il controllo della sala del portale, ma Mack chiede a tutti di andarsene: lui rimarrà fino all’ultimo per aspettare Coulson e Fitz, ma se non arrivassero – o se la creatura emergesse al loro posto – May dovrà usare i missili del jet per far saltare in aria la fortezza. Daisy rimane con lui. Non vedendolo tornare, May e gli altri decidono a malincuore di bombardare l’edificio, ma all’improvviso notano che la camera di contenimento dov’era rinchiuso Lash si alza in volo e si ricongiunge con il jet: al suo interno ci sono Mack, Daisy, Coulson e Fitz, che abbracciano i compagni.
Nell’epilogo, Gideon Malick (Powers Boothe) è in fuga con gli uomini rimasti, ma la sua auto viene bloccata da uno strano figuro che sosta in mezzo alla strada: è Ward, posseduto e “resuscitato” dal parassita che aveva ucciso Will. Fra le mani regge l’arto bionico di Coulson…

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Nuova pelle
E così, anche la parabola di Grant Ward è giunta al termine, ma non si tratta di una chiusura definitiva: l’ex agente dello S.H.I.E.L.D. fu protagonista di uno dei migliori colpi di scena del 2014 quando rivelò di essere fedele all’Hydra, e da allora ha intrapreso un cammino accidentato di riscatto, vendetta e poi rinascita, come si evince da questo finale di metà stagione. Ward, insomma, muore solo per risorgere immediatamente a nuova vita, inaugurando il secondo capitolo della sua guerra contro Coulson. Se quest’ultimo non ha avuto pietà nei suoi confronti (vederlo uccidere un uomo con quella freddezza e con quella precisione “chirurgica” è certamente insolito per l’eroe di una serie broadcast), lo stesso Ward non ne avrà verso lo S.H.I.E.L.D., ora che il misterioso parassita Inumano si è impossessato del suo corpo. A tal proposito, è difficile rintracciare un precedente di questo tipo nei fumetti Marvel: gli unici che si avvicinano sono forse i simbionti alieni con cui l’Uomo Ragno ha avuto spesso a che fare, ma di sicuro non hanno niente da spartire con Agents of S.H.I.E.L.D.. È probabile che si tratti di un’invenzione originale della serie tv.

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Maveth è un episodio complessivamente ben riuscito, teso e incalzante nella sua alternanza tra l’azione sulla Terra e le vicende sul pianeta alieno. Le sue debolezze, se mai, risiedono in un paio di svolte narrative troppo forzate o inverosimili, anche in un contesto fantasioso come questo: è difficile credere che Fitz possa affrontare la “creatura” a mani nude senza rimetterci la pelle (per quanto indebolita dagli anni trascorsi in quel mondo lontano), o che il parassita faccia in tempo a strisciare fuori dal corpo di Will, prendere il controllo di Ward e intrufolarsi nel portale prima che si chiuda. Si riscontrano, in effetti, alcune soluzioni anticlimatiche, soprattutto per quanto riguarda l’azione. Gli scontri sul pianeta alieno si risolvono in banali scazzottate, mentre i superpoteri di Daisy/Quake, Lincoln/Spark Plug e Joey – il nucleo primigenio dei Secret Warriors – sono utilizzati col contagocce, e quasi assenti nelle scene di battaglia. L’azione resta per lo più fuori campo, e nemmeno Mockingbird ha modo di esprimersi davanti alla macchina da presa. Viene il dubbio che tali scelte siano dettate da ragioni di budget, e lo stesso discorso vale anche per l’assenza di Lash nella sua forma “mostruosa” (vediamo solo un accenno della trasformazione di Andrew, ma tutto il resto è relegato fuori dall’inquadratura).

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Ciononostante, Maveth si fa apprezzare per la radicalità delle situazioni in cui immerge i protagonisti, soprattutto in virtù dei molteplici dilemmi morali che li tormentano. I personaggi si trovano costretti di volta in volta a compiere scelte difficili, soppesando eventuali vantaggi e svantaggi nel giro di pochi istanti. Coulson, ad esempio, apre uno spiraglio sul suo lato oscuro nel momento in cui decide di uccidere Ward, mentre Simmons deve scegliere tra la propria sopravvivenza e quella degli Inumani quando ha la possibilità di liberare Lash, azzerando i risultati raggiunti dallo S.H.I.E.L.D. e dall’Hydra negli ultimi mesi. Dal canto loro, May, Bobbi, Hunter, Lincoln e Joey sono costretti a sacrificare i propri amici per distruggere il portale, salvo poi scoprire che Mack, Daisy, Coulson e Fitz si sono salvati. Se lo paragoniamo alle altre serie supereroistiche dei canali broadcast – soprattutto The Flash, suo concorrente diretto del martedì sera – Agents of S.H.I.E.L.D. è sicuramente meno spettacolare, ma più sfaccettato nella definizione psicologica dei personaggi e nella costruzione degli intrecci. Si apprezza anche la maggiore asciuttezza dei dialoghi che, pur essendo talvolta un po’ didascalici (com’è inevitabile in questi prodotti seriali), suonano meno retorici rispetto ad altri show dello stesso genere.

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Com’è accaduto nelle scorse stagioni, anche quest’anno il mid-season finale serve a lanciare un nuovo capitolo della serie, e aiuta a delineare più chiaramente il suo cammino da qui fino alla primavera: Ward, contaminato dal parassita, sembra essere il nuovo big bad, mentre Lash potrebbe giocare un ruolo ambiguo tra luce e ombra. Il suo allineamento si rivelerà fondamentale nella guerra tra lo S.H.I.E.L.D. e l’Hydra, ma non dimentichiamo che il 2016 sarà segnato anche dall’influenza di Captain America: Civil War, e per il momento è difficile immaginare quali effetti avrà su Agents of S.H.I.E.L.D.

La citazione: «Che io sia dannato. Tatooine.»

Ho apprezzato: La tensione incalzante; l’alternanza tra l’azione sulla Terra e sul pianeta alieno; il cambiamento di Ward; i dilemmi morali dei protagonisti; il lato oscuro di Coulson.

Non ho apprezzato: Le svolte narrative poco verosimili; le soluzioni anticlimatiche nella gestione degli scontri; la scarsa visibilità dei superpoteri.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Agents of S.H.I.E.L.D. sul nostro Episode39 a questo LINK.


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