L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
WWE 2K16: La Recensione

WWE 2K16: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Ci siamo! L’appuntamento più atteso dai videogiocatori appassionati di Wrestling è arrivato: il nuovo videogame della WWE è tra noi! Cosa aspettarsi da questa nuova edizione del Wrestling che torna su due generazioni di console Sony e Microsoft? Non dovete fare altro che continuare a leggere questo articolo per scoprire le nostre considerazioni basate sulla versione Xbox One della produzione di 2K Games.

Dopo aver installato WWE 2K16 sulla nostra console, eccoci a scoprire subito le modalità di gioco. In primis troviamo tutte le innumerevoli possibilità di esibizione per i circa 120 lottatori disponibili (si tratta del più grande roster di sempre in un videogame) tra cui la maggioranza sono le stelle del presente ma con qualche grande leggenda del passato come Ultimate Warrior, Macho Man Randy Savage, Steve Austin, Sting ed anche nomi meno noti ma amatissimi dai fans. Special Guest Arnold Schwarzenegger in due versioni Terminator diverse per arricchire di un tocco cinematografico la truppa dei combattenti presenti.

Ottime notizie anche per editor: se l’anno scorso il passaggio alla next gen aveva portato a qualche esclusione, questa volta c’è praticamente tutto quello che lo ha reso un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti delle modifiche all’interno di un videogame.

Oramai immancabile anche il gioco on line dove ogni gamer potrà prendere parte a tutte le varie modalità presenti anche nel gioco off line compresa la leggendaria Royal Rumble. Immancabile il WWE Universe: in pratica i nostri match saranno sempre inclusi nel calendario degli eventi ufficiali creati da noi e dove potremo intervenire in ogni incontro delle card di tutti gli show, anche ovviamente con una superstar creata da noi.

Lo Showcase questa volta invece è dedicato alla superstar di copertina, Stone Cold Steve Austin con cui potremo rivivere la sua ascesa nella federazione di Stramford dagli inizi fino agli ultimi match della sua carriera con cui è diventato letteralmente immortale nel cuore dei fan.

Altra modalità suggestiva è la carriera in cui il nostro alter ego virtuale (ovviamente editabile) dal training center della WWE ci faremo le ossa per approdare per a NXT (la “sotto-federazione” dei nuovi talenti della WWE) fino ad arrivare agli show principali.

200xNxWWE2k16_Showcase_pt13_undertaker_iyh_102315.jpg.pagespeed.ic.MaQmL9TRvX

Il gameplay invece è stato completamente rivisto rispetto al passato. Senza entrare nel dettaglio, il ritmo dell’azione è diventato molto più lento trasformando WWE 2K16 in un titolo molto simulativo e realistico (per quanto questo termine cozzi con la natura di sport spettacolo del Wrestling) soprattutto per quanto riguarda il sistema delle sottomissioni. Questo cambiamento di approccio ovviamente sarà apprezzato da alcuni e criticato da altri ma la strada intrapresa segna comunque una maggiore caratterizzazione dell’esperienza di gioco.

Sul fronte tecnico, il gioco grazie sia alla maggiore potenza delle nuova console che al nuovo motore grafico (lo stesso della serie NBA 2K) è migliorato molto rispetto allo scorso anno soprattutto per quanto riguarda il sistema delle interazioni fra i personaggi finalmente senza alcun tipo di bug. Ottimi come e meglio di sempre i modelli poligonali e le texture (oltre a qualche effetto pregevole come la sudorazione e la perdita di sangue delle superstars) così ben fatte che mentre saremo sul ring virtuale ci sembrerà quasi di essere veramente a Raw o a Smackdown!

Anche il pubblico è stato migliorato con una tridimensionalità finalmente credibile così come le arene e le entrance  acquisiscono un valore estetico maggiore. Non ci ha fatto gridare al miracolo invece il sonoro con la telecronaca rimasta in inglese ed i soli effetti sonori nel corso dei match (ma perchè non dare la libertà di giocare con un pò di musica a chi avrebbe voluto? Scelte che rimangono sempre oscure!) che non riescono a “riempire” particolarmente la percezione uditiva. Il sonoro è indubbiamente la parte più carente del titolo anche perchè i boati del pubblico non sono sempre in sincronia con l’azione sul ring.

In conclusione, WWE 2K16 dovrebbe essere nella softeca di tutti coloro che conoscono a memoria i vincitori di tutte le Royal Rumble e le location di tutte le edizioni Wrestlemania ma anche chi si diverte a vedere il Wrestling in TV senza esserne un “maniaco” potrà trovarlo un prodotto interessante alla luce del più grande roster di sempre all’interno di un videogame di wrestling e delle novità del gameplay descritte nei precedenti paragrafi.

VOTO: 8.5

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Per la Giornata Internazionale delle Famiglie, un bellissimo video targato Disney 15 Maggio 2021 - 10:05

Oggi è la Giornata Internazionale delle Famiglie e con questo video Disney Magic Moments vogliamo ricordarvi che la famiglia è dove regna l’amore.

La telefonata su… L’isola perduta 15 Maggio 2021 - 10:00

Filippo e Marco della nostra redazione proseguono il loro viaggio alla (ri)scoperta dei film brutti (o presunti tali). Oggi è il turno de L’isola perduta (The Island of Dr. Moreau), pellicola del 1996 diretta da John Frankenheimer, e interpretato da Marlon Brando, David Thewlis e Val Kilmer.

Box Office Italia: Nomadland sempre primo nel 19° giorno delle riaperture 15 Maggio 2021 - 9:55

Nomadland, il lungometraggio Searchlight Pictures vincitore di tre Premi Oscar come Miglior film, continua a dimostrarsi il favorito del pubblico. Seguono Rifkin's Festival e Minari.

Love, Death & Robots, la seconda stagione 14 Maggio 2021 - 15:49

Sbarca su Netflix la seconda stagione di Love, Death & Robots: pochi robot, un po' di amore, abbastanza morti.

Venom – La furia di Carnage: sì, ma chi è Carnage, il simbionte rosso? 11 Maggio 2021 - 15:52

La storia a fumetti di Carnage, la nemesi di Venom nel secondo film del simbionte dalla lingua lunga.

Anna di Niccolò Ammaniti e il coraggio di una TV che da noi non fa nessuno 10 Maggio 2021 - 11:15

Una miniserie potente, coraggiosa e, come ogni storia di Ammaniti, in grado di prenderti il cuore e portatelo via.