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StarCraft II: Legacy of the Void – La Recensione

StarCraft II: Legacy of the Void – La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Blizzard nel 1998 lanciò il primo Starcraft. Non solo può considerarsi come il titolo che ha dato la nascita agli esports con migliaia di giocatori professionisti in tutto il mondo (specialmente in Corea) ma diede anche vita ad un universo immaginifico fantascientifico di immenso valore, capace di appassionare milioni di fan.

Nel 2010 arrivò il secondo capitolo che in realtà è stato suddiviso come una trilogia. Dopo Wings of Liberty ed Heart of The Swarm, in questi giorni è finalmente disponibile per PC e MAC, Legacy of The Void, il capitolo conclusivo che in qualche modo segna la chiusura di una storia iniziata ben 17 anni fa anche se i contenuti aggiuntivi gratuiti già annunciati e l’impossibilità che la saga non continui, porterà sicuramente ad una prosecuzione della serie probabilmente con nuovi protagonisti.

Dopo Terran e Zerg, questa volta i protagonisti della campagna sono i protoss, la razza umanoide con forti poteri psionici-psichici che hanno conosciuto mortali faide interne e poi l’esilio dal loro pianeta natale, Aiur, a causa dell’invasione della barbara orda degli zerg.

Ora un giovane capo chiamato Artanis ha promesso al suo popolo di riportarlo sulla loro terra natale ma non ha fatto i conti con Amon, una divinità maligna che ha il potere di controllare ibridi delle tre razze. Il coraggioso Protoss per fortuna avrà dalla sua vecchi e nuovi amici visto che la battaglia sarà tutt’altro che facile.

Se quello dei videogiochi real time strategy è un genere che smuove la vostra voglia di videogiocare, l’acquisto di SC2 LotV è più praticamente obbligato tanto è ampia e incalcolabile la sua superiorità rispetto a tutto quello che fino ad oggi è uscito in questo genere di interazioni videoludiche e che (quasi sicuramente) uscirà nei prossimi anni.

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Starcraft 2 Legacy of The Void provoca una piacevolissima dipendenza, anzi, ne crea due perchè le esperienze in single player ed in multiplayer certo si somigliano ma sono sufficientemente variegate per poterle considerare disgiunte e in modo diverso pregne di soddisfazione ludica.

Sia chiaro, nessuna rivoluzione, ma siamo di fronte al perfezionamento e all’evoluzione di un titolo già straordinario la cui alchimia di perfetta relazione fra causa ed effetto delle nostre azioni insieme alla comprensione della logica del nemico si incarnano nel migliore strategico in tempo reale della storia (nell’attesa di vedere anche un nuovo Warcraft RTS…).

StarCraft II si incentra ancora una volta sullo scontro fra le tre fazioni Protoss, Terran e Zerg: ogni fazione (con tutte le sue caratteristiche peculiari; i suoi punti di forza ed ovviamente anche i suoi punti deboli) vedrà schierate legioni di unità veterane, migliorate o totalmente nuove. Squadra che vince non si cambia ed infatti la struttura ludica di base non si discosta particolarmente se pur il nostro nuovo protagonista alter ego della campagna singleplayer, Artanis proporrà alcune features inedite anche per le peculiarissime caratteristiche dei Protoss.

Poi però si notano le tante piccole cose che fanno la differenza: la lunghissima campagna single player ad esempio alla solita sequenza missione / filmato (alcuni discreti realizzati con il motore grafico del gioco, altri straordinariamente belli e suggestivi in computer grafica che tolgono letteralmente il fiato) aggiunge tutta una parte dedicata al colloquio fra i vari protagonisti, la possibilità di visitare varie locazioni e fare gli upgrade alla nostra astronave madre.

La sensazione è quella da telefilm stile horror/fantascientifico ed è così longeva la campagna che poi si rimane veramente orfani di quell’universo immaginifico una volta arrivati alla fine (sempre che non vogliate sbloccare i vari obbiettivi presenti nelle missioni ma la trama non cambia e non si allarga…) in attesa dei prossimi contenuti aggiuntivi.

Per fortuna poi c’è il multiplayer con una longevità praticamente infinita. Un vero e proprio concentrato di tattica, velocità e strategia le battaglie possibili sia 1 vs 1 che 2 vs 2, 3 vs 3, 4 vs 4 o tutti contro tutti ognuna con le sue peculiarietà nell’impostazione delle scelte giuste da compiere senza dimenticare che per ogni fazione sono state introdotte due nuove unità.

Non ci abbiamo messo poco a vincere la prima partita dopo varie sconfitte e qualche allenamento in schermaglia contro l’intelligenza artificiale. La piattaforma di Blizzard per la gestione del gioco on line si è dimostrata praticamente perfetta in fatto di stabilità (mai un crash, mai alcun tipo di problema di sorta) ed inoltre include anche i rankings mondiali ed alcuni obiettivi da sbloccare anche per il multiplayer e che ci daranno vari tipi di ricompense (ritratti per il nostro user, loghi e quant’altro). Ovviamente saranno anche organizzati tornei per mettere a dura prova la nostra abilità (come se già non bastassero le “semplici” partite classificate).

Le dinamiche di gioco, dopo i feedback degli utenti sono state riviste parzialmente, con una partenza più rapida nell’acquisizione delle risorse, rendendo il tutto ancora più rapido e per anticipare ampiamente i tempi di scontro delle unità militari. Da non dimenticare poi la modalità Arconte, che ci consentirà di dividere le mansioni (uno gestirà la parte bellica, l’altro quella economica/logistica) con un altro player e sfidarne altre due on line . Infine nelle le missioni co-op saremo alleati con un altro giocatore umano e dovremo avere la meglio dell’intelligenza artificiale. Poi a concludere il quadro ci sono gli arcade creati dalla community come ciliegina sulla torta.

Vale la pena poi sottolineare l’appeal visivo del gioco. Ci troviamo di fronte ad un prodotto molto versatile capace di girare senza problemi anche su un PC (e MAC) di non ultimissima generazione  ma che con tutti i parametri grafici settati al massimo, non teme la rivalità di altri strategici in tempo reale già usciti e di prossima uscita. Design galattico, splendide animazioni e ambientazioni e gestione di tantissime truppe su schermo senza alcun tipo di problema nonostante i bellissimi effetti luce presenti.

Infine un plauso va fatto alla parte sonora: alle composizioni musicali di qualità eccelsa, ed è doveroso sottolineare l’immenso valore della localizzazione completa del titolo per il nostro paese. Difficilmente si trovano videogames doppiati con una qualità cinematografica e per fortuna Starcraft 2 Legacy of the Void è uno di questi.

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Non abbiamo altre parole per esprimere la grandezza di questa nuova produzione Blizzard se non una: perfezione. La cura per ogni singolo aspetto di Starcraft 2 Legacy of The Void sia per il single player che per il multiplayer e le missioni co-op, hanno reso questo strategico in tempo reale un’esperienza così esaltante e ricca di piacere che spingerci fino a dire che si tratta della migliore produzione videoludica degli ultimi 10 anni ci sembra anche poco. Ovviamente è inutile sottolineare che l’empatia con questo tipo di interazioni basate sulla velocità del mouse e l’elaborazione intellettuale sono fondamentali per apprezzare quello che è a tutti gli effetti un autentico capolavoro.

VOTO: 10

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