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Lucca 2015 – Mamoru Oshii parla dei compromessi necessari per girare Garm Wars – L’ultimo Druido

Lucca 2015 – Mamoru Oshii parla dei compromessi necessari per girare Garm Wars – L’ultimo Druido

Di Marlen Vazzoler

Uno degli ospiti più attesi dell’edizione 2015 di Lucca Comics and Games, è il filmaker Mamoru Oshii (Ghost in the Shell, Patlabor, Avalon), arrivato nella cittadina toscana per presentare una delle sue ultime opere, il fantasy Garm Wars – L’ultimo druido, la sua prima opera girata completamente in lingua inglese e con degli attori anglofoni.

Garm Wars è ambientato in un lontano pianeta, Annwn, dove si combattono da un tempo immemore le tribù dei cloni guerrieri, i GARM, per ottenere la supremazia del pianeta. Delle 8 tribù Garm che popolavano il pianeta, ne sono rimaste solo 3: i Columbia, i Briga e i Kumtak, quest’ultimi sono i servi dei Briga.
La pellicola segue le avventure di un improbabile gruppo, formato dagli ultimi cloni di Skellig e Khara, dal presunto druido Nascien, da Wydd e dal Gula, un basset hound ritenuto sacro da tutti i Garm.

In Garm Wars troviamo diversi elementi ricorrenti nelle opere di Oshii: la presenza del basset hound, i mecha, la crisi d’identità, la tecnologia. Chi ha seguito la carriera del filmaker, non rimarrà sorpreso dall’utilizzo di un ritmo molto lento, tipico della sua filmografia. Una pecca del film è il look da videogioco presente nelle scene in cui c’è un forte uso della computer grafica, pensiamo soppratutto alla scena iniziale.

Di seguito potete vedere la conferenza stampa con il regista e il produttore Mitsuhisa Ishikawa, co-fondatore e attuale presidente e amministratore delegato della Production I.G.

– introduzione di Marco Pelitteri
– Come è cambiato il progetto di Garm Wars da quello iniziale di 15 anni fa, budget, tecniche in CGI
– La difficile situazione per la produzione di film d’animazione lo spinge a girare live action, budget, e poco successo dei suoi film animati in Giappone
– Non è mia intenzione creare film di fantascienza, il mio interesse è affrontare problematiche e questioni reali della società attuale. Voglio presentare il presente in un immagine che descrive il futuro.
– Whitewashing nel live action in Ghost in the shell e il cambiamento etnico in L’attacco dei giganti.
– 1984 di Orwell è un romanzo che gli piace molto, gli piacerebbe farci un film. E’ stato un modello per Avalon
– Il suo modo di lavorare durante la serie animata di Lamù, e come è cambiato negli anni e come è evoluto il suo staff. Vorrebbe rimanere sempre giovane.
– Il cambiamento dell’articolo 9 nella costituzione giapponese e Patlabor 2
– 32.35 circa Oshii lascia l’impronta delle sue mani sul cemento

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Ecco la nostra breve intervista con Oshii e Ishikawa:

– Il lavoro di Oshii come sceneggiatore
– Ishikawa parla della produzione di Giovanni’s Island, un’opera analagica con un integrazione 3D. L’attenzione agli elementi storici, e alle location.
– Location per Garm Wars, la difficoltà di coniugare i propri desideri con la realtà, tenendo conto del budget e dei problemi logistici
– Bisogna cercare di adattare la realtà al proprio ideale artistico. Sono piuttosto soddisfatto del risultato finale.
– Le difficili condizioni nelle scene girate nel deserto. Il dubbio se inserire o meno la sofferenza degli attori nel film.
– The Martian di Ridley Scott è stato girato in un ambiente ideale. Girare in studio non sarebbe complicato ma non lo può fare per ragioni tecnico-economiche.
– Vorrebbe fare un seguito di Garm Wars, ma per realizzarlo servirebbe un budget di 10 volte superiore a quello usato nel film.
– In realtà il film è un prologo, il centro della storia è quella della guerra che accadrà in futuro. La storia è stata pubblicata in forma di romanzo questa primavera in Giappone. E’ stata scritta da Oshii.

Concludiamo con la masterclass di Mamoru Oshii, a cui hanno potuto partecipare solo 30 fortunati. All’incontro era inoltre presente Lorenzo Ceccotti in arte LRNZ.

– Mamoru Oshii parla delle sue visite in Italia.
– La finzione è inevitabile, ma cerca di rappresentare la realtà nelle sue opere, in particolare in quelle animate.
– L’importante è creare un’ambientazione che sia reale, in qualsiasi forma di racconto.
– Nell’animazione c’è un linguaggio specifico e vari gradi di realismo. Cita alcuni esempi.
– Il realismo nei vecchi film Disney, e nelle sue opere. Importante fissare un livellodi realismo e mantenerlo.
– I ruoli nel mondo del cinema, ha un suo ruolo ma cerca di spaziare in varie posizioni per avere una visione più completa possibile.
– Tra l’animazione e un film live action, c’è un cambiamento nello stile di vita, e di tempistiche.
– Esempi sulla differenza nel processo di creazione di un film d’animazione e uno live action.
– Come cambia lo staff, il tempo e l’interazione nei film d’animazione e in quelli live action.
– Ogni regista ha dei sentimenti contrastanti nei confronti del suo staff, da una parte l’amore e l’affetto e dall’altra il quasi desiderio di ucciderlo. Il film Talking Dead descrive queste emozioni contrastanti.
– Il periodo di lavorazione di un film d’animazione è lungo, è un lavoro difficile perché ogni persona ha un suo modo di fare. Cambiare il modo di lavorare di una persona spesso crea delle reazioni violente e degli odi reciproci.
– La ricorrenza di alcuni elementi nelle sue opere. Alcuni vengono inseriti volontariamente, altri invece senza che se ne renda conto.
– Non mi ritengo uno sperimentatore in senso stretto. L’importante è dare vita a qualcosa che si ha dentro di se, e creare qualcosa di nuovo e proprio.
– A me interessa raccontare una storia nel modo migliore possibile.
– I remake, è una questione meramente pratica ed economica. E’ un fenomeno molto diffuso non solo in occidente ma anche in Giappone, e dove i seguiti dei film sono molto numerosi.
– Per quanto riguarda la situazione americana, chi fa film non sono i registi, gli autori dei film, ma avvocati e persone che hanno fondi da investire e non può permettersi di prendere dei rischi inutili.
– Per Oshii, il remake è un procedimento che non ha senso. Lo ha solo quando un regista vuole dare la sua interpretazione a un determinato film. Una cosa che non succede molto spesso.
– La storia del cinema è troppo breve per pensare al momemto una reinterpretazione di quanto è già stato fatto.

Vi ricordiamo la nostra rubrica HIT MANIA TRAILER, riguardante i migliori trailer del 2015 e realizzata in collaborazione con Cool And The Game. Vi invitiamo a seguire i nostri canali ScreenWeek TV e ScreenWeek NEWS per rimanere costantemente aggiornati sulle principali notizie riguardanti il mondo del Cinema.

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