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Ash vs Evil Dead, la recensione dell’episodio pilota: El Jefe

Ash vs Evil Dead, la recensione dell’episodio pilota: El Jefe

Di Lorenzo Pedrazzi

Sam Raimi e Bruce Campbell tornano alla grande con Ash vs Evil Dead, la serie tv di Starz che racconta le nuove avventure di Ash Williams: sono passati 23 anni dagli eventi de L’armata delle tenebre, e il Male è pronto a riversare altri fiumi di sangue sul nostro scapestrato eroe…

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER

Sono passati più di due decenni dal suo ultimo scontro con le forze demoniache del Necronomicon Ex Mortis, e Ash Williams (Bruce Campbell) si è adattato a una vita tranquilla e senza pretese: vive in una roulotte, frequenta i locali sulla statale, rimorchia le ragazze raccontando balle strappalacrime su come ha perso la mano, e fa il commesso in un grande magazzino. Purtroppo, però, il Male sta per tornare, e si manifesta ai suoi occhi nella forma di un volto demoniaco, proprio mentre sta facendo una sveltina nei bagni di un bar. Preoccupato, torna a casa e ricorda l’accaduto: qualche giorno prima, fatto come una pigna, ha letto alcuni passi del Necronomicon per stupire una ragazza appassionata di poesia, evocando i demoni del libro.
Ash decide quindi di fuggire dopo aver incassato il suo assegno giornaliero al grande magazzino, e saluta il suo amico Pablo Simon Bolivar (Ray Santiago), un giovane volenteroso che lo guarda con ammirazione. Insieme a lui c’è anche una nuova collega, Kelly Maxwell (Dana DeLorenzo), ragazza tosta e volitiva su cui il “fascino” di Ash non sembra avere effetto. Comunque, il nostro eroe viene attaccato da una bambola indemoniata, ma Pablo interviene e lo salva. Ash è quindi costretto a raccontargli tutto, e Pablo sostiene che lui sia “El Jefe”, il grande guerriero che si opporrà alle forze del Male. Ash però non vuole saperne, e se ne va.
Intanto la detective Amanda Fisher (Jill Marie Jones) e il suo partner Carson entrano in una casa da cui provenivano terribili urla femminili, e trovano una donna morta con il volto sconvolto dal terrore. Un’altra ragazza – l’appassionata di poesia con cui Ash aveva letto il Necronomicon – li attacca dopo aver girato la testa di 180°, ma Amanda riesce a farle esplodere il cranio con un proiettile. Carson invece è rimasto ucciso, e torna subito in vita per aggredirla. La detective fa saltare la testa anche a lui. Viene messa sotto inchiesta per le sue azioni, ma più tardi, in una tavola calda, una misteriosa donna di nome Ruby (Lucy Lawless) le dice di fidarsi delle sue visioni, e lei si convince che è tutto vero.
Dopo la partenza di Ash, Kelly scopre che suo padre è in pericolo, e Pablo si offre di accompagnarla in moto. Prima, però, decide di passare da Ash per chiedere il suo aiuto, e nella roulotte vengono attaccati da due vicini di casa posseduti. Ash elimina il primo con due colpi di fucile, mentre la seconda riesce a metterlo fuori gioco, e per poco non uccide sia Pablo sia Kelly. Pablo, però, gli lancia la motosega con un calcio, Ash la afferra al volo e la sistema al posto della protesi: così armato, uccide il mostro con facilità e si convince che il suo dovere sia quello di fermare i demoni prima che spazzino via la razza umana. Il Re è tornato.

Ash vs Evil Dead

The Ultimate Experience In Grueling Terror!
La risata maniacale dello splatterstick è un beffardo grido di guerra che risuona attraverso l’etere televisivo, e ci ricorda che la vera commistione tra horror e commedia è ancora nelle mani di Sam Raimi. In tanti ci hanno provato (basti pensare ai recenti Scream Queens, The Final Girls e Tales of Halloween), ma la resurrezione dello splatterstick poteva arrivare solo dalle mani del suo più grande innovatore, capace di trasporre la saga di Evil Dead sul piccolo schermo senza smarrirne i tratti caratteristici. Ash vs Evil Dead è proprio ciò che i fan aspettavano da due decenni, mentre il nuovo formato restituisce al buon Ash la sua natura primaria: quella di personaggio seriale, nipote disastrato dei grandi eroi pulp.

pablo-kelly

Raimi e i suoi co-autori (il fratello Ivan Raimi e lo sceneggiatore Tom Spezialy) mettono subito in chiaro che si tratta di un protagonista inaffidabile, spaccone, pigro e pieno di sé, eppure così tremendamente simpatico grazie all’interpretazione di Bruce Campbell, che ne fa un adorabile cialtrone di provincia, sempre a caccia di bar malfamati e sesso spiccio. Un everyman con fucile e motosega, talmente idiota da leggere il Necronomicon Ex Mortis solo per far colpo su una ragazza appassionata di poesia. L’inadeguatezza di Ash è bilanciata da un valido cast di comprimari, non soltanto Kelly e Pablo (che agiranno come suoi “aiutanti”), ma anche la tormentata detective Amanda Fisher e la misteriosa Ruby, di cui vediamo solo una comparsata in questo episodio pilota, bastevole però a suscitare una certa curiosità… anche perché a interpretarla c’è Lucy Lawless, vecchia conoscenza del regista sin dai tempi di Hercules e Xena. La struttura corale nasce dalla necessità di adattare il franchise alla serialità televisiva, pur mantenendo il ruolo centrale di Bruce Campbell.

ash-bambole

Ash vs Evil Dead porta in televisione una forma ben più anarchica di intrattenimento, fondata sulla distruzione della logica e sulla sovversione della realtà, come accadeva nei cartoon di Chuck Jones e Tex Avery: dai corpi disarticolati allo scardinamento delle leggi fisiche, ogni shock è costruito secondo gli impulsi del parossismo, dove l’esasperazione del reale mette in crisi la credibilità delle convenzioni classiche. Raimi torna quindi alle sue radici macabro-grottesche (già recuperate nel delizioso Drag Me to Hell), ma lo fa con una rinnovata consapevolezza: per la prima volta, la saga di Evil Dead è pienamente consapevole del suo ruolo iconico, e ammanta di sacralità tutti i tòpoi che hanno segnato le avventure di Ash nell’immaginario collettivo. Il Necronomicon, la mano amputata, il fucile e la motosega sono elementi “di culto” che lo show dà felicemente in pasto agli appassionati con grande spirito di fan service, e non è certo un caso che la motosega – l’arma di Ash per eccellenza – sia stata lasciata per ultima. Il ritorno definitivo dell’eroe coincide con l’accettazione del suo retaggio, quando imbraccia il vecchio arnese per salvare i suoi amici e riappropriarsi dello status di “icona”. «Groovy!»

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Si riconferma l’ottimo gusto del regista per le gag verbali e fisiche, derivate dal suo amore per lo slapstick (soprattutto i Tre Marmittoni) e per la stilizzazione di matrice fumettistica, con sfumature stranianti e surreali. La confezione tecnica serve il medesimo scopo: Raimi, come di consueto, unisce gli effetti pratici a quelli digitali per confezionare sequenze parossistiche e piacevolmente composite, valorizzando lo spirito delle origini anche sul piano visivo. A tal fine, ritorna anche la leggendaria shakycam, che mette in scena l’incombenza del Male attraverso una soggettiva vertiginosa, imponendo una sorta di identificazione tra la forza demoniaca e gli spettatori stessi. La regia raffinata di Raimi emerge però anche da sequenze più pacate, come il confronto tra Amanda e Carson, dove il bagliore di una torcia che rotea sul pavimento alterna luce e oscurità sui loro volti, dando corpo alla sofferenza della detective.

ashvsevildead-copertina

Vedremo come proseguirà la serie nelle mani di altri registi e sceneggiatori, ma per il momento le premesse sono molto buone.

La citazione: «È bello essere tornati.»

Ho apprezzato: Il ritorno dello splatterstick; il parossismo ironico di molte sequenze; l’interpretazione di Bruce Campbell; la commistione tra horror e commedia; le gag verbali e fisiche; la regia solida e raffinata di Sam Raimi.

Non ho apprezzato: Nulla di particolare.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Ash vs Evil Dead sul nostro Episode39 a questo LINK.

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