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Uncharted The Nathan Drake Collection: La Recensione per Playstation 4

Uncharted The Nathan Drake Collection: La Recensione per Playstation 4

Di Fabrizio Tropeano

Se dopo una partenza fiacca, Playstation 3 è riuscita a sorpassare in extremis le vendite di Xbox 360, una parte del merito va sicuramente alla serie di Uncharted. Realizzato dai programmatori di Naughty Dog (quelli di Jak & Daxter prima e di The Last of Us poi), la serie ci ha portato in un universo immaginifico dove il protagonista Nathan Drake ricorda da vicino quello di un Indiana Jones dei nostri giorni fra tesori nascosti, maledizioni, cattivoni e cattivelli di turno. Niente di particolarmente originale ma il ritmo narrativo della vicenda è stato in ogni episodio incredibilmente elevato ponendo le esperienze a metà strada fra il videogame ed il film interattivo con cut scene veramente straordinarie.

Sotto il profilo strettamente ludico, al di là di qualche variazione sul tema con i mezzi, qualche enigma, alcune sessioni tipicamente “real time events” ed un pizzico di stealth, Uncharted ha sempre alternato momenti tipicamente platform ed altri shooter. E dopo un primo capitolo soltanto discreto, il level design e la qualità ludica dei sequel sono stati considerati tra i migliori di tutti i tempi all’interno del suo genere di appartenenza.

Per chi li avesse persi nella passata generazione, o per chi volesse rigiocarli in attesa di giocare ad Uncharted 4 nella primavera del 2016, Sony ha lanciato Uncharted The Nathan Drake Collection, in parole povere la rimasterizzazione dei tre capitoli principali della serie, riveduti e migliorati per la Playstation 4. L’opera di conversione è stata affidata al team texano di BluePoint Games, programmatori veramenti esperti nel campo dei porting e non si può che lodare il lavoro che hanno svolto in questo caso.

Tutti e tre i capitoli girano alla risoluzione massimo di 1080p e a 60 frames al secondo ed inoltre il primo episodio è stato notevolmente migliorato in fatto di qualità delle texture e ammodernato in ogni aspetto per non diminuire il gap visivo con i suoi successori. Ma la loro opera non si è basata esclusivamente sull’aspetto grafico: ascoltando il feedback della community, il sistema di puntamento del secondo capitolo (il più apprezzato dai fan) è stato implementato anche agli altri episodi con effetti decisamente positivi sul gameplay.

Una rapida nota la merita anche il sonoro: tutti i capitoli di Uncharted hanno potuto contare su una soundtrack degna di un lungometraggio cinematografico e su di un buonissimo doppiaggio in italiano. BluePoint Games si è solo assicurata che il tutto si potesse ascoltare nel migliore dei modi con il supporto al surround 7.1, sonorità alte cristalline e basse potenti.

Tutto bene dunque? In realtà una leggera delusione nasce dal taglio delle componenti multiplayer del secondo e terzo capitolo. Vero che l’acquisto della Collection garantisce l’accesso alla beta multiplayer di Uncharted 4 (in arrivo prossimamente) ma quanto meno il gioco on line de L’inganno Di Drake (il terzo capitolo) ce lo saremmo aspettati di trovarlo.

Per compensare se pur in minima parte, tale carenza, ci pensano tre modalità inedite. Il Photo Mode permette di realizzare, all’interno del gioco, foto personalizzate da condividere online con gli amici. Explorer Mode è invece una modalità più accessibile per chi non ha mai giocato ad Uncharted, grazie alla quale la difficoltà nei combattimenti è sensibilmente ridotta. Modalità Speed Run è infine un timer che permette di tenere traccia, nel corso della partita, dei tempi che il giocatore impiega per portare a termine le varie missioni e per avere un confronto con quelli dei propri amici.

Anche senza multiplayer comunque, Uncharted The Nathan Drake Collection rimane un acquisto da consigliare a scatola chiusa per chi si fosse perso la serie nella passata generazione di console. Per chi già conosce invece molto bene Nathan Drake, possiamo garantire che la resa grafica è veramente strepitosa tanto che il terzo capitolo può essere messo alla pari delle migliori produzioni native per Playstation 4. In attesa di Uncharted 4 quindi, un acquisto qualitativamente e quantitativamente (in fin dei conti si prendono tre giochi al prezzo di uno…) di rilievo.

VOTO: 9

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