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Il Viaggio di Arlo – Abbiamo visto 30 minuti in anteprima del nuovo film Pixar!

Il Viaggio di Arlo – Abbiamo visto 30 minuti in anteprima del nuovo film Pixar!

Di Leotruman

Inside Out è ancora nelle sale e proprio in queste ore diverrà il maggiore incasso del 2015, superando Minions e la soglia dei 23 milioni di euro incassati.

La Pixar è tornata dopo due anni di assenza e ci regala in poco meno di tre mesi due suoi gioielli: il primo, diretto da Pete Docter, è uscito a settembre, mentre il 25 novembre, quindi tra poche settimane, sarà il turno de Il Viaggio di Arloconosciuto in passato con il titolo internazionale The Good Dinosaur.

L’ultimo trailer italiano è arrivato proprio ieri, ma vi è ancora molto da scoprire su questo misterioso film d’animazione, perché sono pochissime le immagini e i filmati che abbiamo potuto visionare negli scorsi mesi.

Abbiamo però avuto la fortuna di assistere alla proiezione di ben 30 minuti di scene in anteprima presso l’Auditorium di Roma dove è attualmente in corso la decima edizione della Festa del Cinema. A portare questo prezioso footage, un personaggio chiave del film e dell’intera Pixar: Kelsey Mann, story supervisor, già collaboratore dietro ai grandi successi di Toy Story 3 e Monsters University, e ora mente che negli ultimi due anni ha aiutato a dare il giusto tagli definitivo alla storia de Il Viaggio di Arlo.

kelsey mann

Il film ricordiamo racconta di cosa sarebbe successo se i dinosauri non si fossero estinti. È proprio partendo da questo alternativo What if? che prende il via un racconto dove dinosauri e umani condividono lo stesso pianeta nello stesso periodo ma i primi sono decisamente più evoluti dei secondi, che ricordano in tutto e per tutto dei teneri animali da compagnia.

Mann ha raccontato ai presenti quanto il loro obiettivo fosse realizzare qualcosa di mai visto prima. Hanno esaminato tutte le possibili storie, anche le derive più assurde, per poi arrivare al progetto definitivo.

“Il cuore della pellicola è però il rapporto tra Arlo e Spot, un “ragazzo” e il suo cucciolo, solo che questa volta il ragazzo è un dinosauro e il suo cucciolo un umano, entrambi al passaggio dall’infanzia all’età adulta!”

Ecco il nostro commento dettagliato su quanto visto. Si tratta di alcune scene chiave piuttosto importanti del film, e siamo stati tra i primi al mondo a vedere questo footage: (ATTENZIONE: SPOILER MINORI)

thegooddinosaur

PRIMA SCENA

Come si vede dal trailer, all’inizio del film vi è una straziante sequenza dove Arlo viene strappato dalla sua famiglia in seguito a una grossa inondazione. La clip inizia proprio con il piccolo apatosauro tra i flutti dell’impetuoso fiume; trascinato dalla forte corrente colpisce un masso e sviene, per poi risvegliarsi sulla riva.

Questi primi secondi sono già utilissimi per capire che ancora una volta il comparto tecnico e artistico della Pixar hanno lavorato per creare qualcosa mai visto prima. L’ambientazione è molto fotorealistica, l’acqua e la sua resa sono incredibili, così come colpisce la maniacale ricostruzione di rocce, sassi, alberi e ogni dettaglio dell’ambiente naturale. A differenza di Ribelle, quando vediamo il bosco o il fiume non abbiamo la sensazione di trovarci in un film d’animazione ma sembra più in un film misto live-action e performance capture, anche grazie all’uso della luce, così naturale, calda e “vera”, in particolare quando passa attraverso l’acqua, uno degli elementi più difficile da rendere con l’animazione (stesso discorso per la scena della pioggia).

Arlo si risveglia indolenzito e avvista su una rupe Spot, il piccolo cavernicolo, che a quanto pare aveva già incrociato in precedenza. L’incontro tra i due non va per il meglio, e il loro carattere è completamente diverso: Arlo è timido, dolce e fifone, mentre Spot, che non sa parlare a differenza del dinosauro, è audace e brutale. Iniziano a prendere confidenza dopo un altro incidente che accade all’apatosauro (la sua zampa rimane intrappolata sotto alcuni massi) e Spot nella notte scava una buca per aiutarlo a liberarsi. Segue una divertente sequenza dove gli porta prima un lucertolone e poi un megacoleottero per cercare di cibarlo, ma solo quando gli darà un arbusto pieno di bacche (è erbivoro ovviamente) il loro legame sarà effettivamente nato.

Iniziano poi a seguire insieme il corso del fiume (“Quando riesci a ritrovare il fiume, sai ritrovare anche la via di casa“). La regia di queste prime scene è davvero inedita per un film d’animazione. Campi lunghi, panoramiche, ritmo lento, pochi dialoghi: è un film che si prende il suo tempo, e che parla e racconta in molteplici modi, che non siano semplicemente il dialogo serrato ormai tipico dei cartoon. L’umorismo (a tasso elevatissimo, si ride molto), nasce principalmente dal contesto e della natura, in particolare grazie ad alcuni strambi animali, e non da gag o citazioni studiate a tavolino. A dir poco spassoso il personaggio dello sciamano Triceratopo strabico, che vuole prendersi Spot come suo animale da compagnia per aiutarsi a proteggere: la presentazione di tutte le creature che sono posizionate sulle sue corna, con i loro nomi assurdi, è a dir poco esilarante.

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SECONDA SCENA

È la sequenza completa del breve ed emozionante estratto che si vede alla fine dell’ultimo trailer italiano. Dopo aver corso in un campo e alzato in cielo migliaia di lucciole (come nel bellissimo poster) Arlo guarda la luna e gli viene una forte malinconia di casa e della sua famiglia. Prova a parlarne con Spot, e crede di non riuscire a comunicare, eppure il piccolo cavernicolo lo sorprende: imitando l’apatosauro, lui stesso ricostruisce con alcuni legnetti la famiglia ormai perduta, visto che i suoi genitori sono scomparsi e lo fa capire facendo cadere i legnetti e seppellendoli con la sabbia.

Forte commozione e lacrime assicurate, ma ancora una volta ci fa piangere in modo inedito: qui praticamente senza dialoghi, e creando una fortissima empatia con i due protagonisti, così diversi tra loro e così simili allo stesso tempo.

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TERZA SCENA

Se i dinosauri non si fossero estinti… i T-Rex sarebbero dei mandriani! A dir poco spiazzante questa sequenza d’azione, che mostra come Arlo e Spot si siano uniti a tre “feroci” tirannosauri per aiutarli ed essere aiutati. I T-Rex guidano una mandria di bisonti, e hanno bisogno di utilizzare i due come esca per attirare i “ruba-bestiame”, che non sono altro che… velociraptor! Vi siete lamentati che nemmeno in Jurassic World i raptor avevano le piume? Ecco a voi la versione piumata del celebre predatore, qui trasformati in una sorta di Iene de Il Re Leone, anche per il modo nel quale parlano.

Molto appassionante la scena dove la mandria impazzita inizia a correre e i T-Rex devono cercare, insieme ad Arlo (che dimostra la sua prima grande prova di coraggio), di cacciare i raptor dalla loro mandria. Ritroviamo poi tutti attorno ad un fuoco, in un momento che sembra essere uscito da un vero film western (e non solo perché uno dei Rex suona un coleottero-armonica), ma anche per il tono e lo stile. Affascinante e spiazzante.

QUARTA SCENA

Arlo e Spot, ormai amici, corrono prima in un campo dove fanno sollevare in volo moltissimi volatili e si divertono. Salgono poi su una montagna e l’apatosauro fa saltare sul suo muso il piccolo cavernicolo, facendolo volare sopra uno strato di nuvole. Arriveranno insieme sulla cima del monte, dove vedranno in lontananza una montagna dalla forma particolare, che indica la strada per tornare a casa.

il viaggio di arlo montagna

CONCLUSIONE

Il Viaggio di Arlo è molto diverso dall’atteso, in positivo, su moltissimi fronti. Non è di certo la versione targata Pixar de I Croods, perché tono, ambientazione e storia sono molto diverse. Lo studio ci propone un universo alternativo, come ha già fatto in molteplici occasioni, dove questa volta:

– La Natura è uno dei personaggi principali, qui al massimo del fotorealismo attualmente possibile. Preparatevi ad ambientazioni mozzafiato, mai viste in un film dello studio, che ha quasi sempre portato sullo schermo mondi

– Sembra un vero e proprio western, per stile, sviluppo e musiche. Arlo è lo straniero spaventato, Spot l’indigeno coraggioso e selvaggio, i T-Rex sono i cowboy. Un viaggio pericoloso attraverso sentieri ignoti, un buddy movie ambientato nella natura.

– La regia è incredibile e anomala per un film d’animazione, così come la costruzione delle scene. Molti silenzi, ritmo a volte calmo, pochi dialoghi ma selezionati e molto importanti.

– Il film sarà molto spassoso e ancora una volta, proprio come Inside Out, ci farà “piangere dal ridere” e “ridere piangendo”. L’umorismo è semplice, ma non grezzo o banale.

Diretto da Peter Sohn (Parzialmente Nuvoloso) e prodotto da Denise Ream (Cars 2, Up), il nuovo lungometraggio Disney•Pixar Il Viaggio di Arlo uscirà nelle sale italiane il 25 novembre, a poco più di due mesi dall’uscita diInside Out. A questo link trovate la pagina Facebook del film. #IlViaggioDiArlo #ItalyLovesPixar

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Fonte: ScreenWeek

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